2000 battute le vite parallele dei fratelli Grassi: Giulio l’ingegnere e GB lo scienziato
22 Ottobre 2025

Giulio Grassi, G.B. Grassi, due fratelli, due vite parallele.
Nascono a Rovellasca, Giulio il 2 di ottobre del 1852, Giovan Battista (d’ora in poi G.B.) il 27 di marzo del 1854. Il papà si chiama Luigi e proviene da Milano, la mamma è Costanza Mazzucchelli, di Como: “Grassi Luigi, milanese, […], si decise, verso i 40 anni, a farsi una famiglia, sposando una cugina di terzo grado, la Costanza Mazzucchelli di vecchia famiglia comasca. Visto da un articolo di giornale che veniva messa in vendita una proprietà a Rovellasca, tra Milano e Como, il Grassi decise di comperarla e di andare là con la sposa. A Rovellasca però gli dava noia non avere una occupazione definitiva; e prese allora la esattoria che tenne per un certo numero di anni. Nacquero 4 figli: Giulio, Battista, Giuseppe, Isabella”.
Giulio e G.B. frequentano un collegio privato saronnese, il Bolchi-Stucchi, e in seguito conseguono, in successione, la licenza liceale presso il “R. Liceo Volta“ di Como.
Giulio si laurea in Ingegneria Civile a Torino (presso la “Regia Scuola d’Applicazione per gl’Ingegneri“, attuale politecnico), nel 1876, G.B. nel frattempo si iscrive alla facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Pavia, dove si laurea nel 1878.
Risalgono al 1879 le prime notizie riguardanti l’attività professionale di Giulio nel comune di nascita, nel frattempo G.B., i cui studi si concentrano sulla zoologia, lavora prima presso la Stazione Zoologica di Messina e poi presso la Stazione Zoologica di Napoli, infine all’Università di Heidelberg tra il 1879 e il 1880.
Giulio arriva a Saronno nel 1882, apre il suo studio professionale in Vicolo Santa Marta e si sposa con Luigia Cattaneo. L’attività professionale dell’ingegner Grassi è soddisfacente: progetta nuovi fabbricati scolastici, collabora con altri tecnici per l’apertura delle nuove linee ferroviarie nella Lombardia nord-orientale, assume l’incarico di “ingegnere municipale” di Saronno (l’ufficio tecnico comunale viene istituito solo a partire dal 1906). E G.B.? Nel 1883, a 29 anni, vincitore di concorso, viene nominato professore di zoologia, anatomia e fisiologia comparata all’Università degli Studi di Catania.
Fra il 1888 e il 1895 Giulio amplia il suo raggio d’azione: dirige i lavori per la costruzione della fabbrica di biscotti Lazzaroni di Via Carcano, dirige (con ogni probabilità) anche i lavori per la costruzione dello stabilimento della “Maschinen Fabrik Esslingen”, poi “Costruzioni Meccaniche”, collabora alla revisione (1890) del regolamento edilizio saronnese, partecipa al comitato per la costituzione della filiale saronnese della “Banca Agricola Milanese”. Nel 1895, mentre Giulio viene eletto presidente della “Società di Mutuo Soccorso fra Operai, Agricoltori ed Industriali“ di Saronno, G.B. si trasferisce all’Università di Roma e diventa titolare della cattedra di anatomia comparata ed entomologia agraria (che manterrà fino al termine della carriera).
Gli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento sono ricchi di successi (ma anche di delusioni) per i due fratelli Grassi: se Giulio non è rieletto consigliere comunale a Saronno, ma continua con soddisfazione la libera professione, G.B. si scontra, a livello accademico, con Ronald Ross, medico militare inglese che presta servizio nei paesi tropicali, in competizione con il Grassi per dimostrare i meccanismi di trasmissione della malaria. Complice anche una campagna diffamatoria contro i ricercatori italiani (in prima linea c’è G.B.), Ross viene insignito, nel 1902, del Premio Nobel per la medicina. G.B., deluso, abbandona (temporaneamente) i suoi studi sulla malaria.
Giulio è uno degli attori principali nella costruzione della “nuova Saronno”: costituisce, con altri, la “Società Elettrica Saronnese”, favorisce l’impianto delle linee telefoniche della “Telefonica Comense”, assiste Felice Carcano nella gestione della “Officina del gas”, progetta il nuovo macello, dirige i lavori del nuovo mulino a vapore della ditta Canti, segue l’intervento di riordino del Palazzo Antici posto a fianco della chiesa Prepositurale. Dal 1907 al 1909 Giulio è sindaco di Rovellasca, G.B. lo “sorpassa a destra” nel 1908, con la nomina a Senatore del Regno.
Nel 1916 Giulio si ritira dall’attività, che lascia al socio ing. Cesare Brebbia: muore alla fine di novembre del 1918, assistito dalla moglie e dalla figlia Maria. Quest’ultima, andata in sposa a uno Scola di Lecco (famiglia proprietaria della Villa al Caleotto, già dimora di Alessandro Manzoni), mantiene buoni rapporti con lo zio G.B., anche per assolvere alla corretta amministrazione della comproprietà di Rovellasca.
Il 1918 è l’anno della ripresa degli studi sulla malaria da parte di G.B.: fonda un “Osservatorio della Malaria” a Fiumicino, dove studia le abitudini di volo della zanzara e redige un ampio studio epidemiologico sull’incidenza della malaria nella zona. Muore a Roma nel 1925. La nipote Maria, dopo la morte di G.B., consegna all’Accademia dei Lincei l’archivio personale dello zio.
Giulio, il bravo ingegnere di provincia (come ce ne sono stati tanti e ce ne sono ancora), e G.B., l’ottimo scienziato, a un soffio dal Nobel.
Fonti:
– https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Grassi;
– Centro di genetica del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Università di Pavia-Symposia Genetica et Biologica Italica, Vol. IV, “In onore di Battista Grassi nel centenario della sua nascita”, Tipografia del Libro, Pavia, 1956;
– Archivio Brebbia Saronno.
Immagini:
– Giulio Grassi: fotografia sulla tomba di famiglia presso il cimitero di Rovellasca;
– G.B. Grassi: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Grassi

Storia locale e storie locali dal passato remoto agli anni più recenti, per provare a interpretare l’attualità rileggendo ciò che è accaduto. Storie e curiosità lette, trovate negli archivi o ascoltate negli ultimi trent’anni. Senza presunzione, cercando di imparare ogni giorno qualcosa in più.




