Lettera aperta di uno studente multato: “Mancano informazioni chiare e agevolazioni per gli studenti”
31 Ottobre 2025

SARONNO – Uno studente di Misinto, diplomato all’Itis “G. Riva” di Saronno, chiede chiarezza dopo una disavventura sul treno. Lo fa con una lettera aperta in cui ricostruisce l’accaduto, ma anche ciò che da cittadino e viaggiatore non gli è piaciuto. Ecco la sua vicenda che parte da una multa di 32 euro ma è la punta dell’iceberg tanto che le richieste che il giovane rivolge alle istituzioni e a Trenord sono molto precise.
Ecco la sua lettera
mi chiamo Riva Thomas, sono nato il 27 novembre 2006 e vivo a Misinto (MB). Vi scrivo non per chiedere un rimborso, ma per raccontare una storia semplice: quella di un ragazzo di diciotto anni che, con entusiasmo e sacrificio, ogni giorno prova a raggiungere il proprio sogno.
Da quando ero bambino sono affascinato dalla robotica. Ho frequentato l’ITIS “G. Riva” di Saronno e, dopo aver sostenuto il test in quarta superiore, oggi sono iscritto a Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano (Città Studi – Piola). È un traguardo che la mia famiglia ed io abbiamo costruito pezzo dopo pezzo: un solo reddito, libri, tasse universitarie e il costo non indifferente degli spostamenti.
Il mio viaggio tipo è questo: bus Z160 da Misinto a Saronno, poi treno verso Milano Cadorna (o Garibaldi), quindi metropolitana fino a Piola. Per essere in regola e contenere le spese ho sottoscritto l’abbonamento annuale STIBM Under 26 MI1–MI7, pagato 534 euro ad agosto ed entrato in vigore da settembre: mi era stato spiegato che era la soluzione “tutto compreso” (bus+treno+metro) per chi, come me, ha meno di 26 anni.
Il fatto. Oggi, 30 ottobre 2025, rientrando dall’università a Cadorna, sono salito su un Malpensa Express diretto verso Saronno. Ero convinto di viaggiare correttamente con il mio abbonamento. Invece, a treno partito, il controllore – affiancato da due addetti alla sicurezza – mi ha contestato il fatto che mi trovassi in prima classe e che lo STIBM non coprisse quella classe. Ho chiesto innanzitutto se potessi spostarmi in seconda, ma mi è stato risposto che su quel treno la seconda classe non esiste e che l’intero convoglio è prima classe.
Ho fatto presente che nessuno mi aveva informato che l’intero Malpensa Express fosse considerato di prima classe e che, a bordo, non vi fosse un’indicazione chiara. Il controllore ha sostenuto che sullo schermo di bordo, accanto alla destinazione “Malpensa”, compariva la dicitura T1, la quale – a suo dire, “come riportato sul sito” – indicherebbe la prima classe. Dopo avermelo fatto notare, ho visto anch’io “T1”, che però per chiunque richiama il Terminal 1 dell’aeroporto, non la classe del vagone. Resta quindi il fatto che su quel treno l’informazione sulla prima classe non è esposta in modo semplice e accessibile a tutti. Mettendosi nei panni degli utenti, si capisce come una persona che arriva in stazione – dove sui treni Trenord di norma non vi sono distinzioni di classe – debba trovare un’indicazione esplicita, e non un codice interno come “T1”.
Il risultato è stato una sanzione di 32,00 euro (voce “Supplemento Prima Classe”, con sanzione e spese): allego la ricevuta (documento n. 28654994, 30/10/2025) e la foto del monitor di bordo. Non nego che mi sono sentito preso in giro: ho pagato oltre 500 euro di abbonamento proprio per non trovarmi in situazioni del genere, e invece mi sono visto trattare come chi “prova a fare il furbo”, quando non ho mai viaggiato senza titolo. In una carrozza piena, il controllo è ricaduto su me – uno studente di 18 anni – e su una signora anziana: capisco i controlli a campione, ma la sensazione è stata quella di essere facili bersagli.
Questa esperienza ha un significato più ampio del singolo episodio. In Lombardia, per uno studente universitario pendolare, non esistono vere agevolazioni dedicate: si paga la cifra piena o quasi, e se per necessità oraria l’unico treno utile è un Malpensa Express, scatta la trappola del supplemento o della “classe unica”. In altre regioni, invece, gli studenti beneficiano di misure più forti: dalla gratuità degli abbonamenti per i tragitti casa–università alla riduzione del 50% per gli under 27, oppure abbonamenti annuali fortemente scontati con criteri trasparenti. Non entro nei dettagli tecnici – non è questo il punto – ma vi chiedo di mettervi nei nostri panni: al costo dell’università e dei libri si somma il costo degli spostamenti, e un’ambiguità informativa o una regola poco chiara diventano subito una multa che pesa.
Dallo studente domande precise
Chiarezza delle regole: cartelli ben visibili sulle classi e sulla validità degli abbonamenti; scritte non ambigue; messaggi audio e visivi ridondanti (penso anche alle persone con disabilità uditive: non basta una registrazione audio, servono segnalazioni scritte chiare).
Agevolazioni universitarie reali e uniformi, almeno come standard minimi: gratuità o sconti significativi, facilmente accessibili.
Allineamento dello STIBM alle esigenze degli studenti: inclusione del Malpensa Express nelle tratte suburbane più frequentate senza supplementi, oppure un supplemento universitario simbolico.
Formazione del personale a comunicare prima della partenza ciò che può generare equivoci, specie a chi esibisce un abbonamento.
Thomas conferma la propria determinazione chiedendo il rispetto che sii merita come cittadino e viaggiatore: “Io continuerò a studiare, a prendere autobus, treni e metro in regola, perché credo nella scuola pubblica e nel merito. Ma desidero che il prezzo della correttezza non sia l’ennesimo balzello per chi sta semplicemente provando a costruirsi un futuro”.
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Commenti
Il malpensa da cadorna diretto all aeroporto è di prima classe e gli annunci vengono ripetuti in continuazione . Purtroppo su questa cosa il ragazzo ha torto ma ha pienamente ragione sul fatto che trenord non ha mai riconosciuto sconti o agevolazioni agli studenti . Una cosa vergognosa che non si verifica in gran parte dell europa
Però se lo prendi dalla centrale il Malpensa lo paghi normale. Controllore frustrato dalla vita.
Il fatto che sul cartellone in banchina ci sia scritto “solo prima classe” e che gli annunci audio in stazione prima della partenza ripetano continuamente “il treno effettua servizio solo di prima classe” dovrebbe essere abbastanza autoesplicativo.
T1 e T2 indicano il teminal a cui fa capolinea il treno, personalmente ho dei forti dubbi che il controllore possa aver detto che si tratti di un fantomatico codice interno.
P.s. sul sito è riportato tutto correttamente
Come pendolare trenord da circa 50 anni, capisco lo sconforto e l’arrabbiatura segnalati. E’ paradossale come un servizio, tra i pià cari della Lombardia nel rapporto costo per chilometro, che spesso cancella treni, accumula ritardi causa guasti e inconvenienti tecnici senza mai pagar dazio se non dicendo “ci spiace per il disguido” diventi intransigente e spietato con chi in evidente buona fede subisce suo malgrado una comunicazione pressapochista. Un tempo si parlava e si applicavano politiche concrete per il diritto allo studio. Ma da tempo i diritti che andiamo sempre più perdendo vengono visti e raccontati come pretese fastidiose!
T1 é la destinazione e l’unica indicazione della 1 classe è riportata sui display al binario.
Multato anche io che faccio il pendolare, con abbonamento, da 20 anni, bersaglio facile per non correre dietro eventuali fuggitivi.
Disservizi, ritardi, treni soppressi e poi fanno pure sciiopero…VERGOGNA!!!!
Ti hanno detto male: T1 vuole dire che il treno va al terminal 1 di MXP. Se è solo prima classe, deve esserci scritta anche quella indicazione esplicitamente (“solo 1 classe”), altrimenti giustamente uno non capisce !
Bastava LEGGERE i tabelloni orari o ASCOLTARE gli annunci dove viene sempre ripetuto chiaramente che alcuni MXP effettuano servizio di SOLA prima classe. E lo STIBM è solo di seconda classe, da sempre.
Ha ragione il ragazzo, piena solidarietà, io fossi in te non pagherei assolutamente la multa perché te sei in regola con l abbonamento, poi T1 sta a significare terminal 1
Un abbraccio Thomas
Non ho mai capito perchè il treno Malpensa Express deve essere solo di Prima Classe. In altri aeroporti o altre città si arriva con la metropolitana..
Quando un contratto miliardario come questo viene affidato e ripetutamente rinnovato a trattativa privata, i risultati non possono che essere questi. Grazie regione Lombardia!
Secondo me il problema non é tanto di chiarezza … perché il fatto che sia prima classe é ben segnalato ( lo ripetono perennemente e si vede abbastanza chiaramente… anche se ammetto che se può sbagliare) . Il problema é avere un treno solo prima classe che non cambia dai treni seconda classe … un treno sempre mezzo vuoto che se avesse una seconda classe permetterebbe all’utenza di Saronno e Busto di avere un’alternativa ai carri bestiame perennemente in ritardo che la mattina siamo costretti a prendere per arrivare a Milano … il problema è che a Trenord non frega nulla tanto i turisti pagano quel prezzo per arrivare a Malpensa e i pendolari purtroppo sono costretti a prendere i carri bestiame delle 8:00 …
Da sempre gli MXP da Cadorna sono, come indicato sugli schermi al binario “solo 1a”. Davvero chi prende quel treno tutti i giorni per “costruirsi un futuro” arriva a novembre senza averci mai fatto caso? Posso capire le perplessità del controllore…
Se davvero hanno detto che T1 significa prima classe vuole solo dire che siamo in mano a degli imbecilli che ovviamente sono forti con i deboli e deboli con i forti
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ma questo già si sapeva…
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Io ho fatto una ricerca in Internet e la sigla T1 sul Malpensa Express indica che il treno é in partenza o diretto alla stazione Terminal 1 e non prima classe
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Verissimo !!!
T1 indica Terminal 1, si intende il Terminal 1 di Malpensa. Non la classe !!!



