Saronno, effrazione all’ex scuola Bernardino Luini. Sopralluogo della polizia locale anti-bivacco
12 Novembre 2025

SARONNO – C’era un lucchetto e adesso non c’è più. È iniziata così l’effrazione avvenuta nel fine settimana all’ex scuola media “Bernardino Luini”, l’edificio di via omonima che costeggia il retro della stazione ferroviaria di piazza Cadorna.
La struttura, chiusa da anni dopo gli interventi di sistemazione del tetto realizzati durante l’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Luciano Porro, è rimasta inutilizzata in attesa di una nuova destinazione. Venerdì sera, però, qualcuno ha forzato e asportato il lucchetto che bloccava uno degli accessi, lasciando evidenti segni di effrazione.
Sul posto è intervenuta la polizia locale che, dopo un sopralluogo, non ha trovato persone all’interno ma ha riscontrato il danneggiamento dell’ingresso. L’ipotesi più probabile è che il gesto sia stato finalizzato a utilizzare lo stabile come rifugio notturno.
L’ex scuola è da tempo al centro del dibattito politico cittadino. L’ipotesi è quella, con Fondazione Daimon, in collaborazione con la società Saronno Città dei Beni Comuni, di destinare l’edificio ristrutturato a corsi di formazione giovanile nei settori della grafica e della comunicazione, oltre a percorsi Ifts e Its, iniziative di reinserimento lavorativo e contrasto alla dispersione scolastica. Un progetto di cui sono stati resi noti anche i rendering ma che, essendo legata al recupero dell’ex Isotta Fraschini, è al momento in attesa di sviluppi e approvazioni.
Ma non solo: Forza Italia, con il candidato sindaco Rienzo Azzi, aveva avanzato l’idea di riutilizzare l’immobile come sede per una nuova caserma dei carabinieri, proposta tornata di recente nella discussione in consiglio comunale sulla sicurezza.
(foto archivio)
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Commenti
Quando bivaccano in palazzo visconti tutta questa solerzia non c è. Mah…….
Da “Il Saronno” del 21 gennaio 2025:
Sbc-Societò dei beni comuni ha proposto di avviare il cantiere della ristrutturazione utilizzando la piazzetta antistante e, in collaborazione con Ferrovienord, ha dato comunicazione di disdetta del comodato gratuito con cui se ne autorizzava a suo tempo l’uso pubblico. Sbc ha dato la disponibilità ad articolare il restauro conservativo in più fasi per consolidare prima l’edificio con interventi resi urgenti dal suo stato di degrado interno per poi, a Piano di intervento approvato, estenderne gli spazi previsti per la formazione professionale dei giovani residenti sul territorio. “Il Comune di Saronno ha negato la legittimità legale a disdettare l’accordo di comodato gratuito in essere, impedendo ogni attività di cantierizzazione e di recupero ambientale dell’edificio e inibendo quindi la possibile pianificazione delle future attività di formazione professionale all’interno della ex Bernardino Luini” precisano da Vivaio Saronno.
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Ma la ex Luini non è di Ferrovie Nord? Ma sbc sta per Società delle Balle Continue?
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Meglio tenere una struttura chiusa alla mercé di senza tetto e drogati allora. Eppure un tempo è stata una scuola media. Cos’è che impedisce di creare qualcosa di utile in una zona di Saronno che ne avrebbe veramente bisogno. Una caserma dei carabinieri già c’è in via Manzoni, a soli 4 minuti dalla stazione. Se anche si creasse una ulteriore caserma, però i militari devono stare per strada a controllare , non chiusi dentro e uscire solo se succede qualcosa…
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magari per la polfer? cmq concordo che dev’essere una sede operativa, non amministrativa: sarebbe inutile
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L’idea della caserma è assurda . Una scuola post diploma è un baluardo per attirare giovani volenterosi a Saronno e far rivivere in sicurezza una parte di Saronno dimenticata.
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Concordo pienamente.
Purtroppo i veri e seri problemi della città non vengono affrontati , ma quelli di secondaria importanza si…se continuano così e proprio incapacità palese
Da “Il Saronno” del 21 gennaio 2025:
Sbc-Societò dei beni comuni ha proposto di avviare il cantiere della ristrutturazione utilizzando la piazzetta antistante e, in collaborazione con Ferrovienord, ha dato comunicazione di disdetta del comodato gratuito con cui se ne autorizzava a suo tempo l’uso pubblico. Sbc ha dato la disponibilità ad articolare il restauro conservativo in più fasi per consolidare prima l’edificio con interventi resi urgenti dal suo stato di degrado interno per poi, a Piano di intervento approvato, estenderne gli spazi previsti per la formazione professionale dei giovani residenti sul territorio. “Il Comune di Saronno ha negato la legittimità legale a disdettare l’accordo di comodato gratuito in essere, impedendo ogni attività di cantierizzazione e di recupero ambientale dell’edificio e inibendo quindi la possibile pianificazione delle future attività di formazione professionale all’interno della ex Bernardino Luini” precisano da Vivaio Saronno.
Nella stazione mettiamo i tornelli come la stazione centrale di Milano così evitiamo che chiunque possa accedere ai treni e salire sui vagoni senza biglietto e poi ce li ritroviamo che prendono a pugni le donne e i controllori sul treno!!!!
Tutti noi che abbiamo i figli che frequentano Fondazione Daimon stavamo aspettando con ansia i corsi IFTS e ITS di grafica a Saronno con la riqualificazione della ex Bernardino Luini. Ma il comune ha fermato tutto. Fatelo , cosa state aspettando! Quel retro stazione va rivoluzionato.
Se è legata all’Isotta o parte presto o si vota presto.
Sindaca Pagani ci sei? Batti un colpo!
Il nulla avvolge questa amministrazione, silente ma soprattutto priva di proposte e idee. Fino a quando si doveva criticare chi è venuto prima, Pagani e i suoi ( Licata & C. ) erano bravissimi, adesso sono stati capaci di proporre l’albero di Natale riciclabile!! Grande idea!! Poveri noii!!
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Sono dei dilettanti allo sbaraglio, i Saronnesi hanno eletto degli improvvisati
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Sono assolutamente d’accordo e dare enfasi all’albero di Natale riciclabile e’ proprio triste…
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Beh, dai, non dimentichiamoci Halloween, che ha permesso di dare discontinuità con il passato, come han detto quelli di Tu@, e qui ci siamo ancora, bravissimi a criticare gli altri, ma che ideona la festa dei morti…e la presentazione del libro di Iacchetti. Serate immancabili per l’amministrazione, con tanto di Sindaca e assessori presenti.
Poveri noi! -
Certo il vuoto di questa amministrazione è pneumatico, ma l’Isotta fa eccezione: li mica devono avanzare idee, ma eseguire quelle altrui.


