GB Grassi, una mostra a Rovellasca racconta lo scienziato che sfiorò il premio Nobel
14 Novembre 2025

ROVELLASCA – Molte le iniziative che nelle ultime settimane hanno ricordato i 100 anni dalla morte di Giovan Battista Grassi, medico, zoologo ed entomologo nato a Rovellasca nel 1854, figura di rilievo internazionale a cui sono dedicati il Liceo Scientifico di Saronno e numerosi altri luoghi in Italia. Grassi, noto per aver identificato il ruolo delle zanzare come vettori della malaria, sfiorando il Premio Nobel, ha condotto le sue prime osservazioni scientifiche proprio nei luoghi attorno alla sua casa natale, studiando l’evoluzione e la distribuzione delle specie di zanzare.
Tra gli eventi più significativi, la serata “zanzare ieri – zanzare oggi”, tenutasi venerdì 7 novembre a Rovellasca, ha visto la partecipazione del noto divulgatore scientifico Nicola Bressi del Museo di Storia Naturale di Trieste, che ha ripercorso le principali scoperte del ricercatore, sottolineandone la straordinaria attualità scientifica. Nel suo intervento l’esperto ha richiamato l’attenzione sulla banalizzazione degli habitat, l’aumento delle temperature e l’uso diffuso di diserbanti e insetticidi come cause della proliferazione di zanzare, sempre più numerose e di specie aliene, in ambienti dove i naturali antagonisti faticano a sopravvivere. Un fenomeno che si intreccia alla crisi degli impollinatori e alla diffusione di specie alloctone invasive – come scoiattoli grigi americani, parrocchetti e altre specie introdotte – che mettono a rischio l’equilibrio della biodiversità e su cui gli enti preposti faticano a intervenire efficacemente.
Fino al 22 novembre, presso la Biblioteca di Rovellasca, è visitabile la mostra realizzata dagli studenti delle scuole locali, dedicata agli studi e all’eredità scientifica di Grassi. Il Parco del Lura, con i propri educatori ambientali, ha coinvolto gli studenti e le studentesse del liceo scientifico G.B. Grassi di Saronno che per l’occasione hanno vestito i panni dei divulgatori scientifici, raccontando la storia dello scienziato nelle scuole primarie di Rovello Porro e Rovellasca.
Le celebrazioni rappresentano non solo un omaggio a una figura chiave della storia della scienza, ma anche un’occasione per riflettere sull’attualità delle sue ricerche e sull’importanza di un rapporto equilibrato tra uomo e biodiversità.
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