Saronno, Unitre e associazione saronnese Diabetici al Prealpi: sensibilizzare con un film
17 Novembre 2025

SARONNO – Diffondere consapevolezza e prevenzione: questi gli obiettivi della Giornata mondiale del diabete, che si terrà il prossimo 20 novembre. Per l’occasione, l’associazione saronnese Diabetici Odv in collaborazione con Unitre, ricorderà la scomparsa di Massimo, che 25 anni fa è venuto a mancare per la malattia. Questo memoriale è stato pensato come un momento per la cittadinanza e, in particolare, con una sera al cinema: giovedì 20 novembre alle 20.30 al Cinema Prealpi, si terrà la proiezione gratuita di Mission di Roland Joffé, vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 1986, con Robert De Niro, Jeremy Irons e Liam Neeson e con le musiche di Ennio Morricone, che furono la colonna sonora della sua ultima notte. Per ricordarlo e ricordare che il diabete non può togliere la vita.
“In questo ultimo decennio la tecnologia ha rivoluzionato la gestione del diabete insulinodipendente, il Tipo 1, in cui il primo rischio è l’ipoglicemia seria che può portare al coma con i gravissimi danni connessi. Sensori e microinfusori riducono col controllo continuo in automatico questi episodi pericolosi e dannosi comunque anche per la qualità della vita, poiché in ipoglicemia tutte le cellule del corpo non ricevono nutrimento. Per fortuna i giovanissimi e i giovani- da zero a 30 anni- Diabetici T1 sono generalmente autonomi nella cura quotidiana e ininterrotta della cronicità e consapevoli di come dominare il diabete per essere come tutti gli altri ragazzi”, così commentano dall’associazione.
“Invece le persone che in età più matura scoprono d’avere il diabete – e sono numerosissimi in Italia e nel mondo – troppo spesso sottovalutano “questo padrone” di casa silenzioso ma esigente, causando danni irreversibili al corpo in vari distretti e rovinando la qualità della loro vita, con una risonanza anche sociale ed economica. L’Oms prevede, nel 2040, circa 800 milioni di diabetici nel mondo e purtroppo non saranno solo anziani, ma anche giovani con alterazioni metaboliche come l’obesità: diabesity, cioè diabete più obesità. I bambini italiani fino a 13 anni sono secondi in Europa per sovrappeso e obesità! Danno prevedibile per loro, la famiglia, l’economia sanitaria e la società tutta. Dunque scelte consapevoli per uno stile di vita salutare fin dall’infanzia, per “vivere, non sopravvivere” come diceva il fondatore della Fand Roberto Lombardi 40 anni fa”, concludono.
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