Saronno contro la violenza, in tutta la città e agli studenti il termometro della violenza
18 Novembre 2025

SARONNO – Un volantino semplice da leggere e con un messaggio forte e immediato: è il “termometro della violenza”, lo strumento scelto dal comune di Saronno per aprire la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dall’assessorato alle pari opportunità in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. L’obiettivo è aiutare ogni cittadina e cittadino a riconoscere quando una relazione smette di essere sana, individuando segnali spesso sottovalutati.
Durante la presentazione, l’assessora alle pari opportunità Lucy Sasso ha ricordato come i dati parlino chiaro: la violenza resta la principale emergenza sul fronte delle pari opportunità. “Bisogna partire dalla prevenzione per non arrivare dopo. Dopo che una donna è stata minacciata, importunata, picchiata o anche uccisa. Abbiamo ideato questa campagna che parte da quando una relazione non è sana. Vogliamo che arrivi a tutti, nei luoghi della quotidianità saronnese: panifici, farmacie, ospedale ma anche nei negozi”.
Il materiale informativo sarà distribuito in tutta la città. Il 25 novembre ogni studente riceverà un segnalibro con il termometro, pensato per spiegare in modo semplice cosa sia la violenza e come chiedere aiuto. Un lavoro coordinato con Rete rosa, realtà impegnata ogni giorno nell’accompagnare le vittime in percorsi di protezione e consapevolezza. Durante l’incontro l’assessora Lucy Sasso ha voluto rimarcare anche la dimensione sovracomunale del percorso avviato. “La violenza non ha limiti territoriali e solo con un lavoro di squadra possiamo pensare di sradicarla. Per questo sul termometro si trovano i loghi dei comuni del saronnese e del comprensorio, perché servirà lavorare insieme per sconfiggerla” .
Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il programma degli eventi per il 25 novembre: momenti in piazza, spettacoli a teatro, iniziative nelle scuole, gazebo informativi flash mob e laboratori creativi come l’uncinetto per far crescere la Rete Rosa contro la violenza. Un calendario pensato non solo per ricordare, ma per prevenire e formare.
La sindaca Ilaria Pagani ha sottolineato il valore collettivo dell’impegno: “Ho tenuto a essere presente per ricordare quanto questa ricorrenza coinvolga tutti noi. Non solo le donne vittime di violenza in famiglia, ma tutte le vittime che questi episodi fanno nella società e nella collettività. È una questione di rispetto, consapevolezza educativa e sociale. Riguarda tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti”. La prima cittadina ha definito il termometro “un’idea che aiuta a superare le difficoltà di comprensione del fenomeno. È uno strumento utile per cogliere situazioni che spesso si sottovalutano ma che sono segnali d’allarme. Ci fa capire il limite oltre il quale l’amore diventa qualcos’altro”. Ha poi ricordato come nelle previsioni di bilancio siano state rafforzate le risorse destinate alle pari opportunità “per lavorare sulla prevenzione e non limitarsi a rincorrere le emergenze”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Duc e al Lions club per aver condiviso il progetto e sostenuto la sua diffusione. Grazie al loro contributo sono stati preparati materiali dedicati – locandine, segnalibri e volantini – che nei prossimi giorni saranno presenti in tutta la città: nei negozi, in biblioteca, nelle scuole superiori, negli spazi dell’Asst e al centro Spazio giovani. Un modo capillare per far arrivare il messaggio ovunque, nei luoghi in cui le persone vivono la quotidianità.
Oriella Stamerra, presidente di Rete Rosa, ha presentato i diversi eventi in programma ed ha spiegato “come i pesci sono immersi nell’acqua e non se ne rendono conto spesso la violenza ci circonda a tal punto ma non lo si capisce. Sono anni che lavoriamo su questo fenomeno che passa anche da una generazione all’altra sia da parte chi fa violenza sia da chi la diffonde”.
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Commenti
Signora sindaco Pagani, pur apprezzando l’iniziativa, dovrebbe però fare un giro nel retro stazione per vedere quanta violenza viene praticata per affermare il predominio sulla piazza di spaccio.
E contro questa violenza cara signor sindaco, cosa intende fare?
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Con questa iniziativa si affronta un altro tipo di violenza, quella all’interno di una relazione. Lo chiarisco perchè dal suo commento sembra che non l’abbia capito, forse perchè ha letto superficialmente l’articolo. Sembra tanto che il suo commento sia (inutilmente) polemico. Se ha delle critiche da fare, o dei suggerimenti da dare sulle priorità di intervento, lo faccia tramite i canali più appropriati, non andando a sminuire una problematica che probabilmente, in quanto maschio, non la riguarda.
ps: la prossima volta abbia il coraggio di mettere il suo nome e cognome, vedrà che magicamente scriverà cose più sagge.-
Faccia un piccolo controllo. Parola femminicidio negli articoli di giornale
Verifichi quanto è utilizzata tra un femminicidio commesso da uno “straniero” o da un italiano doc. Poi parliamo del delitto in Friuli dove nuora e suocera hanno ucciso l uomo figlio/marito. La discriminante siete voi a senso unico e non il maschio insensibile.
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Non mi esprimo che é meglio.
Ma voi pensate di combattere spaccio, furti, scippi, risse tra spacciatori con queste minch……. Ma voi siete veramente fuori di testa e abitanti di un’altro pianeta.
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Con questa iniziativa si affronta un altro tipo di violenza, quella all’interno di una relazione. Lo chiarisco perchè dal suo commento sembra che non l’abbia capito, forse perchè ha letto superficialmente l’articolo. Sembra tanto che il suo commento sia (inutilmente) polemico. Se ha delle critiche da fare, o dei suggerimenti da dare sulle priorità di intervento, lo faccia tramite i canali più appropriati, non andando a sminuire una problematica che probabilmente, in quanto maschio, non la riguarda.
ps: la prossima volta abbia il coraggio di mettere il suo nome e cognome, vedrà che magicamente scriverà cose più sagge.
Troppe parole…manca la pastasciutta per la legalità, una per la delinquenza, una per il degrado e una per l’ignoranza che vegeta in chi non vede come stanno le cose a Saronno. Condito il tutto con ovviamente una scampanata alle 22 che tanto non disturba affatto.




