Saronno, Punto nascita. Monti: “La riapertura? Non avrebbe senso, conta la sicurezza”
22 Novembre 2025

SARONNO – La discussione sul futuro del Punto nascita dell’ospedale di Saronno torna al centro del dibattito pubblico. Cittadini e gruppi vorrebbero rivedere attivo il reparto che è stato però chiuso definitivamente, come ricordato nei giorni scorsi a margine di un incontro a Caronno Pertusella dal consigliere regionale Pd Samuele Astuti. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Attac Saronno.
Sulla vicenda interviene ora Emanuele Monti (Lega), esponente della commissione Sanità di Regione Lombardia. Secondo lui, la riattivazione non sarebbe né utile né sicura.
Consigliere Monti, perché ritiene che la riapertura del Punto nascita di Saronno non sia praticabile?
R. “Per una ragione molto semplice: la sicurezza. Le norme indicano che un Punto nascita dovrebbe registrare almeno 1000 parti all’anno come soglia preferenziale e non scendere mai sotto i 500. Numeri inferiori non consentono di mantenere la necessaria expertise per intervenire in caso di complicazioni. Mamma e bambino rischiano di più. Sono dati supportati da evidenze scientifiche”.
D. Molti saronnesi però manifestano un attaccamento affettivo al Punto nascita…
R. “Lo capisco: c’è un aspetto romantico legato all’identità cittadina. Ma, con sincerità, credo che ciò che debba contare sia solo la sicurezza di madre e figlio. E non ha senso chiedere la riattivazione del reparto, considerando che da Saronno si raggiungono in pochi minuti molti Punti nascita attivi. Del resto, già prima della chiusura, gran parte dei residenti sceglieva di partorire altrove”.
D. A distanza di anni dalla chiusura, emergono ancora polemiche. Come valuta oggi quella scelta?
R. “Difendere a prescindere un Punto nascita è un atteggiamento che non porta lontano, soprattutto in territori urbanizzati come il Saronnese. E va considerato il calo demografico: i parti diminuiscono ovunque. A Saronno, salvo pochi nostalgici, non sono emersi disagi significativi dopo lo stop del 2020”.
D. Nel frattempo quali servizi sono stati potenziati?
R. “Regione Lombardia ha investito molto sul sostegno alla maternità. A Saronno come altrove abbiamo introdotto l’ostetrica di famiglia, figura nata da un mio emendamento e oggi modello anche fuori regione. É uno strumento concreto, che segue le donne nel percorso pre e post parto”.
D. C’è chi vede in questa discussione un sottofondo politico…
R. “Purtroppo sì. Invito a evitare polemiche strumentali e a guardare ai fatti: l’ospedale di Saronno ha beneficiato di investimenti importanti, l’arrivo di nuovi primari e un aumento costante dell’attività. È su questo che dobbiamo concentrarci, non su rivendicazioni che non portano beneficio ai cittadini”.
(foto archivio: Emanuele Monti all’ospedale di Saronno)
22112025
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Commenti
Npn ha senso che tu sia li a fare danni
Parole vergognose, offensive del buon senso. Monti, si vergogni
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I saronnesi che votano LEGA saranno comtenti
Anche stavolta il Monti racconta frottole.
Prima che lui lo chiudesse nel 2020, il punto nascite di Saronno, faceva più parti di quello di Tradate, che però, è rimasto misteriosamente aperto fino a oggi.
Misteriosamente? Ma chi vuole prendere in giro il Monti?
Conta la sicurezza? In base al numero di nascite annuo? Per fortuna la destra tutela le famiglia classica, mica come la sinistra che ne crea di nuove tipologie
Caro monti, in questa intervista sento stridore di unghie sugli specchi.
La sua spiegazione fa acqua da tutte le parti.
Mi risulta che sia attivo il punto nascite a Tradate che ha un bacino d’utenza molto inferiore a quello che di Saronno.
Come mai?
Monti vi fate le leggi e le norme a vostro piacere e poi avete pure la pretesa di convincerci. Le ricordo che lei e quelli come lei devono fare il volere della gente e non fare quello che vi pare piace.
Troppo logico, troppo chiaro, troppo vero, l’estrema sinistra non può capire.
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Praticamente una barzelletta
Certo, a Saronno l’epidurale la facevano solo al mattino, a Tradate H24, chiaro che sono scelte politiche su dove indirizzare a partorire, non ditemi che Tradate ha un bacino più grande di Saronno e il Del Ponte è vicinissimo. Ma poi avete fatto nel padiglione verde le sale parto nuove poco prima della chiusura, con le vasche per il parto in acqua e adesso chiudete? Avete fino l’altro ieri negato che si volesse chiudere il punto nascita di Saronno, era una decisione temporanea per il covid, adesso, senza vergogna, sostenete il contrario.
La realtà è che l’ospedale di Saronno era una eccellenza fino agli anni ottanta, poi avente iniziato a smantellarlo per favorire realtà che portano piu’ voti a voi.
Spero che alle prossime elezioni i saronnesi vi mandino a casa tutti, Monti per primo!
Tempo al tempo, a naso tra un po aprirà punto privato
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Centrato il punto
Grazie regione lombardia




