Chiusura punto nascita, Fi: “E’ una scelta dovuta. Il vero problema è il clima di sfiducia creato dalla sinistra”
23 Novembre 2025

SARONNO – “Il punto nascita dell’ospedale di Saronno non riaprirà, almeno non riaprirà a breve. Il motivo è semplice, quasi brutale nella sua chiarezza: i parti annui sono stabilmente sotto quota 500. Sotto quella soglia non esistono le condizioni minime per garantire sicurezza clinica a mamma e bambino. Qui non si parla di “qualità”, che richiede ben altri numeri — parliamo proprio di sopravvivenza in caso di complicanze. La qualità, quella vera, la trovi nei centri sopra i 1000 parti l’anno, ed è anche per questo che tanti saronnesi hanno scelto altri ospedali negli ultimi anni, quando pure il punto nascita era formalmente attivo”.
Inizia così la nota di Forza Italia in merito alla chiusura del Punto Nascita di Saronno resa nota dal consigliere regionale Samuele Astuti e su cui negli ultimi giorni è intervenuta anche Attac Saronno.
“Non è un capriccio di Regione Lombardia ma si tratta di vincoli nazionali stabiliti nel 2010 dalla Conferenza Stato Regioni sulla base delle indicazioni dell’OMS e ribadite da numerose sentenze del Consiglio di Stato in particolare la 4393 del 2014. Poi c’è la politica, che in questa vicenda c’entra eccome.
La sinistra saronnese oggi urla contro una chiusura che è dovuta, obbligata, tecnica. Ed è paradossale, perché quella stessa sinistra ha passato anni ad alimentare un clima tossico contro l’ospedale, lanciando la famosa “chiamata alle armi” contro una inesistente chiusura del presidio. Inesistente davvero: nessun documento regionale, nessuna dichiarazione della maggioranza di allora ha mai nemmeno lontanamente paventato la chiusura dell’Ospedale di Saronno. Mai. Zero. È stata una invenzione utile solo alla campagna elettorale.
E quella invenzione ha fatto danni veri. Ha diffuso paura. Ha screditato la struttura. Ha prodotto disinformazione — qualcuno direbbe persino procurato allarme — e ha convinto molte future mamme a rivolgersi altrove. Perché nessuno sceglie volontariamente di partorire in un ospedale “che chiude”, anche se quella chiusura non esisteva se non sulle bocche di chi ha fatto propaganda.
Risultato? Il punto nascita è sceso sotto i numeri di sicurezza. E, quando si scende sotto quei numeri, la chiusura non è una scelta politica: è un obbligo etico e clinico.
Chi è causa del suo mal… cara sinistra saronnese. Peccato che poi il mal lo paghiamo noi cittadini.
Il paradosso finale è che, mentre qualcuno continua a raccontare fantasie catastrofiste, l’ospedale di Saronno è vivo, in crescita, ben gestito e con professionisti di livello. Nessuno ha mai pensato di chiuderlo, né tantomeno di privatizzarlo — altra perla surreale girata per anni.
La verità è che il nostro ospedale sta in piedi, funziona, migliora. E lo fa grazie alla competenza di chi ci lavora, nonostante la disinformazione di chi lo ha usato come strumento politico. E se questo trend sarà confermato, un giorno potrebbe riaprire anche il punto nascite se il dato demografico giustificherà l’investimento.
Viva il nostro ospedale, viva i nostri medici, i nostri infermieri e tutti gli operatori che ogni giorno lo tengono in piedi nonostante i tanti denigratori interessati.
Vuoi ricevere le notizie più importanti in tempo reale?
Iscriviti subito ai nostri canali per non perderti nulla:
☑️ Su Whatsapp: manda “notizie on” al numero +39 320 273 4048
☑️ Su Telegram: cerca il canale @ilsaronnobn o clicca qui → https://t.me/ilsaronnobn
☑️ Oppure entra nel nostro canale Whatsapp con un clic → https://whatsapp.com/channel/0029VaDNCKeHwXb7YeZygM09
Lascia un commento
Commenti
Ovviamente si finisce sempre per contrapporre destra e sinistra (come se nelle regioni a guida sinistra le cose andassero meglio). Quando si inizierà a capire che la colpa non è del colore ma degli uomini forse migliorerà qualcosa.
-
Pensavo di essere l’unico a pensarla come lei. Forse siamo solo in due.
Un comunicato a dir poco ridicolo
No, no, no, qui si prende per stupidi i cittadini. Non si può disincentivare l’ospedale di Saronno a favore di altri nosocomi e poi dire che non ci sono i numeri sufficienti. Vergogna!
Quindi a Saronno adesso si “nasce” solo per immigrazione. Buono a sapersi….
sono senza vergogna. stanno distruggendo la regione lombardia da più di 30 anni favorendo i privati e incolpano la sinistra. ma il vostro scopo su saronno è uno solo far fallire l’ospedale e renderlo solo un presidio privato. basta inganni
Cara FI ,hai la memoria corta! Quando è nato mio figlio ben 24 anni fa all’ospedale di Saronno , il problema del raggiungimento della fatidica cifra dei 500 parti all’anno c’era già ed era una preoccupazione costante dell’allora primario del reparto.
Tutte le parole scritte quindi nel tuo comunicato sulla sinistra sono solo STEREOTIPI INSULSI !
Il solito ping pong che continuerà all’infinito, non fino a quando i cittadini saronnesi e lombardi saranno coscienti di una realtà sanitaria palesemente orientata verso il servizio privato e decideranno autonomamente del proprio futuro. La Sanità è parallela all’Istruzione e non possono essere condizionate da “umori” politici ideologici di parte, spesso supportati opportunamente da proprie finalità.
Una struttura o un presidio viene definito tale in quanto deve esercitare le sue funzioni per la Comunità grazie a chi ci lavora dentro e dedica la sua professionalità per chi ha bisogno, ricco o povero che sia, solvente o incapiente per condizione economica personale.
Quindi in Lombardia la regione, che governa da 30anni, chiude il pubblico, favorisce il privato e la colpa e dell’avversario …
Quando si dice ribaltare la frittata … e magari qualcuno vi crede




