2000 battute 1935-1940: “Risorgerà il calcio a Saronno?” (parte II)
26 Novembre 2025

Nel mese di settembre del 1936 riprende l’attività in vista del nuovo campionato dei “liberi” (così vengono definiti gli “uliciani”): “Anche nel campo delle squadre «libere» si nota in questa vigilia caratterizzata da intensa preparazione, un largo movimento di attività nel comune desiderio di accingersi ad affrontare il Campionato con la massima efficienza. La simpatica compagine dei Giovani Calciatori Saronnesi che nella passata stagione ha tenuto un ruolo di non secondaria importanza, ha aperto sin da domenica scorsa gli allenamenti atti a dare i definitivi quadri all’undici stesso”. Nella fase di preparazione, si disputa un’amichevole con la squadra della FIMI Phonola, da una parte e dall’altra vengono schierati alcuni calciatori del “vecchio” FBC Saronno.
Per il nostro Peppino nel frattempo è arrivata l’alba, ha finalmente terminato i suoi diciotto mesi sotto le armi, e quale migliore regalo per il congedo dal Regio Esercito, se non tornare in campo nel giorno di Capodanno del 1937, nella squadra delle “Speranze”? “[…] si disputerà una partita amichevole che riveste particolare interesse per lo spirito agonistico che animerà entrambe le contendenti. Si troveranno di fronte gli «anziani» della «vecchia guardia» ed i giovanissimi […]. Scorrendo i nomi dei componenti la compagine degli anziani è tutta una corsa verso un glorioso passato per le insegne bianco celesti. Domani gli atleti del cuore ritornano alla ribalta, sia pure brevemente, per riaffermare ancora una volta il loro entusiasmo, la loro passione”. Per la cronaca, la gara viene vinta per 4-1 dai “giovani”, in porta il nostro Peppino, in difesa Enrico Boniforti, “gloria” saronnese, che disputerà 147 gare in serie A con Milan, Palermo e Juventus: “L’incontro è riuscito combattutissimo, ricco di fasi movimentate ed interessanti. Gli anziani hanno dovuto abbassare bandiera: dopo aver imposto nel primo tempo senza esito concreto i diritti della classe, nella ripresa si sono lasciati sormontare dalla brigata di ottimi giovani […]”. Gli “anziani” scendono in campo con questa formazione: Banfi, Codari, Morellini I, Arnaboldi, Giannoni, Pigorini, Tettamanzi, Dusio, Arnoldi, Mussi I, Semelli I, le “Speranze” schierano, oltre al portiere, Boniforti, Semelli II, Gorla, Renoldi F., Vaghi, Caimi, Piuri, Gorla C., Zaffaroni, Mussi II.
Il campionato 1937-1938 vede il nostro portiere protagonista tra i “Giovani Calciatori Saronnesi”, i granata di Via Garibaldi: a dicembre è decisivo nella vittoria per 3-0 a Bregnano, parando anche un rigore in presa. Chissà se il nostro fa parte del gruppo che nella serata di martedì 21 giugno 1938 accoglie, al “Caffè della Stazione” di Saronno, un altro Peppino, ben più famoso: si tratta di Giuseppe Meazza, capitano della nazionale italiana campione del mondo. La finale parigina vinta contro l’Ungheria è stata disputata solo due giorni prima: “Come si può ben immaginare l’insolito avvenimento ha fatto accorrere al bar gestito dal «re dei tifosi nero-azzurri» Marino Furega, un foltissimo gruppo di sportivi i quali hanno letteralmente preso d’assalto il capitano della nazionale italiana. Il popolarissimo campione da principio si è difeso come ha potuto (quasi quasi preferivo un’altra partita coi brasiliani a Marsiglia, lo si è sentito ripetere) ma ha poi dovuto cedere alle affettuose insistenze dei suoi ammiratori concedendo loro un’infinità di autografi e i più dettagliati ragguagli circa le partite di coppa del mondo”.
Nella stagione 1938-1939 il nostro portiere gioca sempre con i “Giovani Calciatori Saronnesi”, la preparazione vede un altro “incrocio” con una celebrità (futura): “[…] la compagnia drammatica diretta dal cav. Rame [nella quale recita Franca bambina, ma questa è un’altra storia che forse racconteremo in futuro], darà martedì sera una rappresentazione a favore dei G. Calciatori, che superate con la buona volontà e la passione dei propri dirigenti notevoli difficoltà d’ogni genere, tra le quali non ultima quella finanziaria […]”. All’inizio di ottobre sconfitta a Cesano Maderno contro la Folgore: “Tutti i giocatori saronnesi, ad eccezione del bravo [portiere] che ha parato l’impossibile riscuotendo gli unanimi applausi del folto pubblico presente, hanno giocato al di sotto delle loro normali possibilità”. Ci si riprende con un pareggio, una settimana dopo, a Parabiago, ma la vera notizia è un’altra, e testimonia della “fame” di calcio degli appassionati saronnesi: “Per venire incontro alle molte richieste degli sportivi saronnesi che non hanno ancora avuto modo di vedere all’opera i giocatori che difenderanno quest’anno i colori cittadini nel regno della palla di cuoio, la presidenza del sodalizio ha organizzato per domani 9 corr. uno speciale servizio di autocorriere sulle quali potranno prendere posto coloro che si prenoteranno, dietro versamento della quota di lire 2, presso la sede della società (trattoria Moro, Via Garibaldi 5)”. A metà stagione, avviene lo scambio dei portieri tra prima squadra e squadra “riserve”: Banfi diventa il titolare, Peppino (che nel frattempo ha trovato lavoro alla CEMSA come operaio specializzato) gioca con la seconda squadra.
Proprio nella squadra aziendale della CEMSA (che veste anch’essa la maglia granata) finisce la carriera del nostro Giuseppe: ironia della sorte, si gioca ai primi di novembre del 1939 un’amichevole al campo sportivo saronnese, e Peppino prende 5 goal dai suoi vecchi compagni di squadra. La CEMSA disputa il campionato “Propaganda”: “Anche a Saronno verrà quest’anno disputato il campionato calcistico della Sezione propaganda. Come è noto partecipano a detto campionato diverse squadre saronnesi che sono state riunite in un unico girone in modo da ridurre al minimo possibile le spese di trasferta; in via di massima i giocatori delle diverse squadre si recheranno sui campi di gioco usando il mezzo autarchico per eccellenza: la bicicletta. Il girone B comprende le seguenti squadre: Sportiva Velox di Gerenzano, GIL Origgio, G.C. Saronnesi 1933 squadra A, Dop. Az. Cemsa, Dop. Comunale sez. calcio «Isidoro Legnani», GIL Bollate e GIL Cislago”. Le cronache sportive ricordano, all’inizio del 1940, la vittoria della CEMSA contro la Velox di Gerenzano, poi per Peppino arriva un appuntamento fondamentale: il matrimonio con la sua Anna.
Qualcuno si ricorda di lui nell’estate del 1945: la rinata squadra aziendale della CEMSA accetta la sfida lanciata da una rappresentativa formata dai soldati inglesi che presidiano la fabbrica, convertita, durante il conflitto mondiale, alla produzione bellica. Non c’è problema, Peppino torna tra i pali, sulla mediana destra colloca il marito di sua sorella, un ragazzo siciliano che, nel marasma della guerra, si è ritrovato a Saronno. Angelo, così si chiama, qualche partita in serie C con la Juventina di Palermo l’ha giocata, e così i due cognati contribuiscono in maniera determinante alla vittoria finale: Italia batte Inghilterra 5-4. Sarà andata veramente così? Chissà, forse troppo bello per essere vero…
Ah, dimenticavo: Peppino si chiamava Giuseppe Merlotti, era mio nonno.
Fonti:
“Cronaca Prealpina”, anno 1936: 27 settembre, pag. 2; 21 ottobre, pag. 2;
“Cronaca Prealpina”, anno 1937: 1 gennaio, pag. 2; 3 gennaio, pag. 2; 9 dicembre, pag. 2;
“Cronaca Prealpina”, anno 1938: 23 giugno, pag. 2; 25 settembre, pag. 2; 6 ottobre, pag. 2; 9 ottobre, pag. 2;
“Cronaca Prealpina”, anno 1939: 3 novembre, pag. 2; 24 novembre pag. 2;
“Cronaca Prealpina”, anno 1940: 3 gennaio, pag. 2.
Immagini:
Enrico Boniforti, https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Boniforti;
Giuseppe Meazza, https://www.esquire.com/it/sport/calcio/a27434655/giuseppe-meazza-biografia/;
Giuseppe Merlotti, collezione privata.

Storia locale e storie locali dal passato remoto agli anni più recenti, per provare a interpretare l’attualità rileggendo ciò che è accaduto. Storie e curiosità lette, trovate negli archivi o ascoltate negli ultimi trent’anni. Senza presunzione, cercando di imparare ogni giorno qualcosa in più.




