Saronno, D’Urso rivendica la Polfer e rilancia al centrodestra: “Ora andiamo insieme di Regione”
28 Novembre 2025

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Massimiliano D’Urso consigliere di Tu@Saronno sul tema della sicurezza nel consiglio comunale di mercoledì 26 novembre. Dopo una prima parte dell’intervento dedicata alla situazione nazionale con dati e analisi l’esponente della civica è arrivato ai temi saronnesi.
Qui nessuno nega che il governo abbia messo sul tavolo numeri importanti: si parla di circa 37.400 assunzioni tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con altre 31.500 previste entro il 2027, numeri che la Presidente del Consiglio cita continuamente come prova che la sicurezza è “una priorità assoluta”. Eppure, gli stessi dati ufficiali ci dicono che nel 2024 i reati in Italia sono cresciuti dell’1,7% rispetto al 2023, con furti a +3%, reati di droga a +3,9%, violenze sessuali a +7,5%, lesioni dolose a +5,8% e rapine a +1,8%: non lo dice Tu@Saronno, lo certificano Viminale e principali osservatori sulla criminalità.
Questo significa che mentre a Roma si racconta un Paese più sicuro, nella vita quotidiana dei cittadini – anche qui a Saronno – le persone vedono esattamente il contrario, perché sono proprio i delitti di strada, quelli che incontri tornando a casa la sera o quando tuo figlio prende il treno per andare a scuola, a crescere. Se poi andiamo a vedere l’organico reale, scopriamo che la Polizia di Stato ha sulla carta 109.271 posti, ma gli agenti effettivi sono 97.931: mancano 11.340 unità, circa il 10% dell’organico, come riportato nei documenti ufficiali del Ministero dell’Interno e richiamato in sede parlamentare, mentre anche Carabinieri e Guardia di Finanza risultano sotto organico di migliaia di unità.
In più, una parte consistente del personale è molto giovane, formato con corsi di pochi mesi, e contemporaneamente oltre ventimila agenti sono prossimi alla pensione, con il risultato che il sistema si regge su turni massacranti, volanti ridotte all’osso e pochi uomini e donne realmente presenti nelle nostre strade e nei nostri quartieri. Sul fronte della giustizia e del carcere, per molti piccoli reati di strada si assiste alla sequenza “arresto – immediata scarcerazione – reiterazione del reato”, perché le carceri sono sovraccariche e le misure alternative insufficienti: una macchina che produce frustrazione tra gli operatori e insicurezza tra i cittadini.
C’è poi il grande tema sociale che ricade direttamente sui comuni: una quota rilevante dei reati è attribuita a persone straniere, in un contesto in cui manca un vero piano nazionale di prima accoglienza e di integrazione, mentre aumentano i minori non accompagnati e le baby gang, spesso senza luoghi di aggregazione e percorsi educativi strutturati
Di fronte a tutto questo, i cittadini scaricano la loro rabbia sui sindaci e sulle amministrazioni locali, mentre agli enti vengono tagliate risorse per miliardi e per la sicurezza urbana – illuminazione, telecamere, rigenerazione delle aree critiche, presidio dei parchi e delle stazioni – arrivano finanziamenti che, rispetto ai bisogni reali, sono poco più che simbolici.
Arriviamo quindi a Saronno: la nostra città oggi ha già una Commissione mista “Commercio, Sviluppo del territorio e Sicurezza”, appena istituita, che ha piena competenza per occuparsi in modo serio e continuativo del tema sicurezza e in modo trasversale, senza inventare nuove scatole vuote. Creare una seconda commissione specifica sulla sicurezza rischia di essere solo burocrazia e sovrastruttura inutile, e la prova sta nel fatto che la precedente commissione dedicata alla sicurezza, negli ultimi dieci anni, è stata convocata pochissime volte (a memoria 2 con Fagioli e 1 con Airoldi?) e non ha lasciato risultati tangibili nella vita quotidiana delle persone: se fosse stata lo strumento utile, risolutivo o almeno considerato forse oggi non saremmo qui a discutere ancora degli stessi problemi.
E proprio qui vogliamo rivendicare un risultato concreto dell’attuale maggioranza di centrosinistra e della nostra sindaca: dopo anni di promesse a vuoto, oggi Saronno ha finalmente la Polfer in stazione, un presidio fondamentale di sicurezza che nessuna delle precedenti amministrazioni era riuscita a ottenere per la città.
Come lista civica Tu@Saronno vogliamo quindi lanciare una sfida costruttiva all’opposizione di centrodestra, che in campagna elettorale ha promesso di avere “i contatti giusti” in Regione e nei palazzi che contano: mettiamo alla prova queste promesse, andiamoci insieme in Regione Lombardia a cercare le risorse che servono davvero per Saronno. Come consigliere comunale di Tu@Saronno dichiaro qui la mia disponibilità a far parte di una delegazione unitaria, maggioranza e opposizione, che porti al Pirellone un dossier serio sulla nostra città, chiedendo più uomini di polizia locale, fondi per illuminare le zone buie, rigenerare le aree degradate, rafforzare i progetti educativi e di prevenzione per i giovani: questa è la vera prova del nove per chi ha parlato di sicurezza e di relazioni politiche durante la campagna elettorale, perché la sicurezza di Saronno si costruisce lavorando insieme, non solo facendo propaganda.
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Commenti
Ma dov’è questa polfer? Come mai non la vedo?
Anche se lega e sinistra se ne intestano il merito, un presidio fisso della polfer alla stazione di Saronno io non l’ho ancora visto! Forse è meglio smetterla con gli spot e mettersi a lavorare seriamente! E un’altra cosa: parlare di sicurezza in consiglio comunale alle 2 di notte mi sembra proprio una presa in giro per i cittadini, seriamente preoccupati per la situazione fuori controllo
Rivendica la Polfer???? Ma che cosa ha fatto lui o la sua sindaca??? E poi dopo l’annuncio non si è saputo più niente. Quante fakenews
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Gia..dov’è la Polfer? Non è cambiato niente
Una vera e prpria castroneria, siamo allo stravolgimento della realtà
Le baby gang non dovrebbero nemmeno esistere perché i ragazzi dovrebbero essere OBBLIGATI ad andare a scuola fino ai 18 anni, dovrebbero avere così tanto da studiare da non avere nemmeno il tempo di respirare così non avrebbero il tempo di stare in giro a fare niente. E gli extracomunitari senza permesso di soggiorno che, praticamente sempre, sono in giro a rubare, spacciare, molestare le donne e le ragazze…foglio di via, all’Italia non serve fare entrare gente che poi deve vivere per strada e delinquere per sopravvivere. Basta!
Questa non si può sentire,voi non avete fatto assolutamente niente
Certo che sentire il consigliere D’Urso attribuire a questa maggioranza il merito dell’arrivo della Polfer a Saronno fa davvero un brutto effetto !!
l’unico che è stato capace di chiedere con forza l’arrivo della Polfer a Saronno è stato l’ex sindaco Airoldi.
Punto!
Gentilissimo airoldi ha avuto decine di milioni di euro di pnrr. Per cosa le ha spese: inutili palchi, inutili rifacimento di piazze, inutili monumenti contro la guerra e altre amenità tipo inutili piste ciclabili, assurde modifiche alla circolazione stradale (un dosso costa 20.000 euro….contateli). Se non ricordo male uno degli assessori “di punta” che era presente in tutte le decisioni era un vostro esponente di primo piano. Quindi inutili piangere ora….
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Egregio Gabriele,
Se avessi usato i soldi dei bandi vinti con il PNRR per la sicurezza, adesso lei potrebbe venire a san Vittore a portarmi le arance.
Si informi prima di fare affermazioni che le fanno fare pessime figure.
Saluti




