Saronno, chiesto giudizio immediato per la 41enne che uccise il suocero: no premeditazione
4 Dicembre 2025

SARONNO – La Procura ha chiesto il giudizio immediato per la 41enne che il 9 giugno scorso uccise il suocero con sette coltellate nella villetta di via Pio XI. Non è stata contestata la premeditazione: secondo gli inquirenti il gesto sarebbe stato impulsivo, maturato in un contesto di forte disagio psicologico, mentre resta l’aggravante della coabitazione, che porterà il caso davanti alla corte d’assise.
La donna viveva nella casa dal 2019 insieme al compagno – deceduto poi a settembre – e all’anziano. La ricostruzione difensiva parla di una condizione di crescente fragilità, disturbi psichici e difficoltà legate all’accudimento quotidiano del suocero, che nel tempo avrebbe manifestato comportamenti percepiti come inappropriati. Quel giorno, temendo possibili avances mentre lo aiutava a prepararsi per una visita medica, la donna aveva messo in tasca un coltello da cucina. Cosa sia accaduto nell’immediatezza non è chiaro; il risultato fu l’aggressione mortale.
Dopo l’omicidio chiamò il compagno, che allertò i soccorsi. All’arrivo dei carabinieri la donna appariva confusa e incapace di rispondere. Fu trasferita in psichiatria in trattamento sanitario obbligatorio e successivamente posta ai domiciliari, ritenuto incompatibile il carcere con le sue condizioni. L’avvio del processo è previsto per l’inizio del prossimo anno; un familiare della vittima si costituirà parte civile.
(foto archivio: la villetta dove avvenne il delitto)
04122025




