Saronno e Cesate ricordano Maria Cristina Luinetti, prima donna italiana caduta in missione di pace
10 Dicembre 2025
Una mattina di memoria, musica e parole che parlano di coraggio

SARONNO / CESATE – Trentadue anni dopo la sua morte, la comunità di Cesate e oltre cento bambini della scuola primaria di via Bellini che porta il suo nome hanno ricordato (assieme ai saronnesi) Maria Cristina Luinetti, la prima donna italiana uccisa in una missione di pace all’estero. Una cerimonia intensa, vissuta nel giardino della scuola dove la giovane crocerossina – nata proprio a Cesate e impegnata come infermiera volontaria a Saronno – viene celebrata ogni anno come esempio di dedizione e coraggio.
Le parole del sindaco: “Non memoria, ma presenza”
Nel suo intervento, il sindaco Roberto Vumbaca ha invitato i bambini a trasformare il ricordo in impegno quotidiano: “Non fate memoria di Maria Cristina, ma presenza di lei, facendo la stessa sua valanga di bene in un mondo che anche oggi è pieno di guerre. Se tutti siamo come lei, allora sì che l’abbiamo commemorata”.
Un messaggio di responsabilità e speranza, accolto con attenzione dai piccoli e dalle loro insegnanti, che in questi mesi hanno lavorato per far conoscere la figura di Maria Cristina.
La testimonianza delle crocerossine: “Una giovane donna speciale”
Anna Sacchetti, ispettrice delle crocerossine di Saronno, ha letto il messaggio inviato da Renata Cotroneo, collega che si trovava in missione a Mogadiscio con Maria Cristina il giorno dell’attacco.
“Cari bambini, vi racconto la storia di una giovane donna speciale» – scrive Cotroneo – «Il suo sogno era portare aiuto e gentilezza dove ce n’era bisogno. Aveva solo 24 anni ma già sapeva quanto fosse importante ascoltare, aiutare e dare conforto; aveva sempre un sorriso per tutti. Il suo esempio può accompagnare ognuno di noi: il mondo diventa migliore anche grazie ai piccoli gesti”.
Alla cerimonia erano presenti anche la vicepresidente della Cri di Saronno, Maria Grazia Tenanti, e gli scolari hanno letto una lettera toccante che era stata scritta alla famiglia della giovane proprio nei giorni della sua partenza per la Somalia.
Inni, canzoni e grande commozione
La mattina si è conclusa con l’inno nazionale, seguito da “When the Saints Go Marching In”, uno dei brani preferiti da Maria Cristina, e dalla canzone delle crocerossine. Un momento sentito, che ha stretto insieme bambini, famiglie, volontari e istituzioni.
Chi era Maria Cristina Luinetti
Maria Cristina era nata a Cesate il 22 marzo 1969. Infermiera volontaria diplomata a Saronno nel 1991, era entrata nel Corpo delle infermiere volontarie con il grado di sottotenente nel 1992.
È stata uccisa il 9 dicembre 1993 durante la missione di pace Unosom a Mogadiscio. Quel giorno, mentre prestava servizio nel poliambulatorio Italia, uscì dalla sala chirurgica insieme alla collega Renata Cotroneo per verificare un litigio tra pazienti. Poco dopo comparve un uomo armato: tre colpi la colpirono mortalmente. L’aggressore, uno psicolabile, venne fermato dai carabinieri del contingente di pace.
Per il suo gesto e per il tentativo di proteggere i presenti, a Maria Cristina sono state conferite numerose onorificenze, tra cui il titolo di Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia (alla memoria, 2000) e la medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica.
Il suo nome oggi vive in scuole, vie e monumenti a Cesate, Mortara, Trofarello, Cesena, Saronno, Chiusi della Verna e nel nido del Centro militare della Cecchignola a Roma.
(foto: la cerimonia di ieri a Cesate)
10122025
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A saronno una targa sulla passerella che scavalca la ferrovia vicino al liceo scientifico… Abbandonata e con davanti un piccolo angolo verde sempre pieno di
Schifezze. Una vergogba




