Pedaggio ex Milano-Meda, il sindaco Bocca: “Pendolari e Comuni già pagano un prezzo molto alto in vivibilità e viabilità”
12 Dicembre 2025

CESANO MADERNO – Il rischio del pedaggio sulla Milano-Meda torna al centro del confronto istituzionale e politico, con i sindaci della tratta B2 di Pedemontana che chiedono alla Regione Lombardia una risposta chiara a tutela dei pendolari e della viabilità locale.
“Ieri mattina – dichiara il sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca – ho partecipato insieme agli altri sindaci dei Comuni interessati dalla tratta B2 di Pedemontana e della Provincia di Como all’audizione in Commissione Territorio nella sede del Consiglio Regionale della Lombardia”. L’incontro aveva come tema centrale “il pedaggiamento della tratta B2 della Pedemontana”.
Durante l’audizione, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture Claudia Terzi, dei presidenti delle Province di Como e Monza e Brianza e dei sindaci del territorio, il primo cittadino di Cesano Maderno ha ribadito una posizione netta: “Ho ribadito la richiesta della gratuità per le migliaia di pendolari che quotidianamente percorrono la Milano-Meda e che al completamento della nuova autostrada rischiano di dover pagare il pedaggiamento”.
Una richiesta che nasce anche dall’impatto già in corso sul territorio. “I cittadini di Cesano Maderno, al pari dei cittadini dei Comuni che si affacciano sulla tratta B2 della Milano-Meda, da Lentate a Bovisio, stanno già pagando e pagheranno un costo molto alto in termini di vivibilità per i prossimi quattro anni”, ha sottolineato Bocca, facendo riferimento alle cantierizzazioni già attive.
Il sindaco ha poi evidenziato le possibili ricadute sulla viabilità locale. “Ritengo che il pedaggiamento sia un costo economico ingiusto e irragionevole e che, oltretutto, si rifletterà negativamente sulla viabilità secondaria dei nostri Comuni”, ha spiegato, aggiungendo che “per evitare il pagamento del pedaggio, gli utenti sceglieranno di percorrere le strade interne, intasando la circolazione più di quanto già non avvenga oggi”.
Una situazione definita “non sostenibile”, anche perché “neppure le opere di compensazione viabilistica previste potranno mitigare” gli effetti del traffico aggiuntivo. Il tema del pedaggio, ha ricordato il primo cittadino, è già stato affrontato formalmente dal Comune: “Già il 9 luglio il Consiglio Comunale di Cesano Maderno aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno finalizzato a richiedere di non applicare il pedaggiamento”.
Un percorso portato avanti anche a livello sovracomunale. “Durante tutti questi mesi, anche come coordinatore dei sindaci della tratta B2, abbiamo portato avanti questa istanza”, ha concluso Bocca, esprimendo l’auspicio che dalla Regione arrivi un segnale concreto: “Ci aspettiamo da parte dell’assessore Claudia Terzi, che ha mostrato sensibilità sul tema delle compensazioni destinandovi cospicue risorse, un’attenzione concreta anche al problema del pedaggiamento della tratta B2 che rischia di penalizzare i nostri cittadini e di ingolfare la viabilità secondaria soffocando i nostri Comuni”.
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Commenti
Grazie regione lombardia
Una conferenza dei servizi dei del 2009 votò in massa per il progetto fatto così.
Nessuno sembra ricordarlo
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Mai sentita. E chi votò questa sciocchezza?