Saronno, giù il muro dell’ex Cantoni: cantiere in via Don Marzorati. Divieti di sosta e chiusa la ciclabile
12 Dicembre 2025

SARONNO – Un tratto di via Don Marzorati cambia volto con l’avvio dei lavori legati alla trasformazione dell’area ex Cotonificio Cantoni. Da lunedì 15 dicembre e fino al termine dell’intervento, la strada sarà interessata da opere di urbanizzazione previste dal piano attuativo di rigenerazione urbana.
Il cantiere riguarda via Don Marzorati nel tratto compreso tra piazza Saragat e l’intersezione con via Miola. In questa zona scatteranno il divieto di sosta su entrambi i lati della strada, con rimozione forzata, e la chiusura al traffico della pista ciclabile. L’area sarà destinata esclusivamente alle attività di cantiere.
I lavori prevedono l’abbattimento del muro di cinta dell’ex area industriale, un passaggio necessario per l’avvio della nuova fase di trasformazione urbana. L’intervento sarà articolato in più fasi operative. In ciascuna fase, la porzione di strada interdetta alla sosta sarà limitata a circa 50 metri lineari, salvo esigenze particolari legate all’andamento del cantiere.
Le modifiche alla viabilità e alla sosta resteranno in vigore per tutta la durata dei lavori. L’obiettivo è consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, riducendo al minimo l’impatto sulla circolazione e sui residenti della zona.
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Commenti
L’ennesimo sfregio alla Storia di Saronno. per anni se è tenuta in vita la Sirena della Cantoni, che “scandiva i ritmi della città”, e ora lo smacco (già fatto dalla parte del Tigros) di eliminare lo storno muro che contraddistingue il paesaggio della zona.
Sicuramente ci sono e ci sarebbero state soluzioni alternative …. ma non interessanti ai fini di una piatta e anonima cementificazione.
Speriamo che il Comune non permetta altri scempi simili sulle ultime testimonianze rimaste in città, ad esempio la LUS.
Finalmente si abbatte il muro oramai inutile.
L’unica utilità era coprire quella specie di ecomostro che è stato fatto.
Speriamo venga sostituito da qualcosa di utile e gradevole.
Chi dice che è un passaggio necessario della trasformazione urbana? Non si poteva far diversamente e conservare questo bel muro a ricordo della vita industriale della città? Ogni cosa si abbatte in nome delle nuove esigenze, ma pian piano non rimane più nulla di quello a cui gli occhi dei Saronnesi e non solo erano abituati e affezionati.Molto male!
Peccato, quel muro è un opera d’arte, in giro non se ne vedono di muri così. Ennesima rimozione di memoria di un pezzo di storia di Saronno




