Teatro, Rotondi (Pd): “È il momento di un cambiamento vero, lo vogliono i saronnesi”
14 Dicembre 2025

SARONNO – E’ il consigliere del Pd Mauro Rotondi a rompere irreale silenzio intorno alla vicenda dei nuovi vertici del teatro cittadino. A luglio il vecchio cda ha dato le dimissioni con una lettera e poi il consiglio comunale ha affrontato per due volte il tema avendo all’ordine del giorno (la prima con punto ritirato dall’Amministrazione) l’approvazione del regolamento per la nomina del Cda. A parte il dibattitto nell’assemblea cittadina poco o nulla è trapelato in città su ipotesi, scelte e tempi malgrado anche i solleciti dell’opposizioni.
Oggi fa il punto della situazione il consigliere comunale Mauro Rotondi: “La vicenda della Fondazione Teatro è diventata uno dei temi più discussi in città. Non solo per le indagini in corso a cui darà riscontro la magistratura, ma per come le irregolarità e le sottrazioni di denaro siano proseguite per anni con amministrazioni di colori opposti senza che nessuno se ne accorgesse. A far emergere la questione è stata per la cronaca una banca, che, negando un fido, ha segnalato incongruenze nei conti facendo suonare il campanello d’allarme al CdA, poi tramutatosi in uno scossone. Se ci vuole una banca per accorgersi di ciò che si dovrebbe vedere il sistema non funziona. Oggi i cittadini, ancora increduli, chiedono due cose semplici e chiare: sapere come sono stati usati i soldi pubblici e avere la certezza che nulla di simile possa ripetersi”
Il Teatro è un bene pubblico: serve una direzione chiara
“Questa crisi ha messo in luce una verità che è stata per troppo tempo sottovalutata: un teatro comunale non può funzionare senza un indirizzo pubblico forte, senza un controllo costante, senza una presenza attiva dell’istituzione pubblica. Il teatro è un bene della comunità, non un’entità autonoma da lasciare nelle mani di qualcuno a seconda del caso. E non si tratta di “politicizzare la cultura”, ma di assumersi la responsabilità di gestire bene le risorse pubbliche”.
Una governance nuova: non basta cambiare i nomi per avere discontinuità
Rotondi ha le idee chiare anche per il futuro: “Non basta solo il cambio di nomi nel CdA, perché non sarebbe una vera discontinuità. La risposta deve essere una governance competente, capace di affrontare seriamente i problemi emersi. Il nuovo CdA dovrà garantire: un presidente indipendente in grado di confrontarsi con la politica, capace di unire visione e rigore; un esperto economico-amministrativo, che abbia il controllo dei conti come priorità; un profilo culturale-organizzativo, che conosca il territorio, sappia dialogare con la comunità e conosca gli aspetti legati alla vendita dei prodotti culturali (marketing, ticketing, sponsorizzazioni, vendite); un direttore artistico esperto, in grado di offrire programmazioni di qualità e continuità”.
Il consigliere del Pd esplicita con chiarezza: “Non bastano bilanci in ordine, dei bravi commercialisti e arte fine a sé stessa: un buon teatro ha bisogno di tutte le cose e oggigiorno deve sapersi aprire ai contributi esterni. Il mecenatismo, sostegno generoso e munifico alle arti e agli artisti, fondamentale nel Rinascimento, oggi deve essere interpretato in forma moderna”
Il Teatro Giuditta Pasta, non un’azienda, ma un luogo culturale per chi fa cultura e per chi la fruisce
“Con circa 600 posti – conclude – e un contributo pubblico per la gestione che oscilla annualmente tra circa 200.000 e 300.000 euro a seconda delle disponibilità a cui si aggiungono i sempre necessari contributi per i lavori di manutenzione della struttura e le sponsorizzazioni, quasi nessun teatro simile in Lombardia può generare utili. Ma non è questo lo scopo. La programmazione attuale è buona ma il vero obiettivo diventa ora generare maggior cultura, con trasparenza, buon senso e conti in ordine. Un luogo in cui teatro, musica, teatro per bambini e giovani, laboratori di formazione, mostre, artisti locali, nazionali e internazionali possano esprimersi con pari opportunità. Un luogo vivo e attivo 7 giorni su 7. Saronno può avere una programmazione culturale di qualità e sostenibile come dimostrano gli esempi virtuosi di Cantù, Desio, Vimercate e Limbiate. Tutti teatri ben gestiti, con un chiaro indirizzo pubblico, CdA competenti e una programmazione sia innovativa sia radicata nella comunità. Non funzionano perché chiudono i bilanci in attivo, ma perché sono luoghi vivi, partecipati e rilevanti”.
Trasparenza: la richiesta più forte dei cittadini
Il consigliere Pd torna anche sul tema degli ammanchi: “Le domande dei cittadini sono legittime: come è potuto accadere? Come avrebbe potuto essere la programmazione con in più quelle risorse sottratte? Quali garanzie ci saranno per il futuro? La risposta deve essere una riforma vera, con procedure semplici e verificabili. Per questo appaiono necessarie: doppia firma su tutte le spese, regole interne riscritte, controlli periodici e monitoraggi costanti, una governance completamente ripensata. Sono strumenti concreti, non semplici dichiarazioni”.
E conclude: “L’obiettivo di dare nuove Regole (il lavoro del Consigliere Spreafico va in questa direzione) deve tradursi nell’intento di restituire il Teatro alla città, non solo come luogo di spettacoli, ma come spazio di formazione, aggregazione, incontro oltreché di crescita personale-collettiva per i saronnesi e per tutto il territorio. Chiudere la stagione delle opacità e aprirne una fatta di serietà, qualità e responsabilità. La svolta è necessaria. Ed è arrivato il momento di realizzarla”.
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Commenti
le molte idee confuse di Rotondi fanno molti danni e offendono chi lavora in Teatro, dove si sono fatti ormai le spalle grosse a mandar giù tutte le parole a vanvera dette sul teatro, almeno dall’amministrazione Porro. Ne’ Rotondi ne le decine di persone che negli anni hanno emesso giudizi, hanno mai saputo fare una critica circostanziata e competente sulle stagioni teatrali che si sono susseguite, nessuno ha mai saputo distinguere tra Qualità e Fuffa. Sorprende molto il silenzio di tutto il centro sx sul dato, cruciale, che la drammatica truffa economica ad opera di una dipendente (una sola) sia iniziata durante la gestione del centro destra, con il sindaco Fagioli. La volta buona che ‘potevano darci dentro’, sono rimasti diplomatici, troppo diplomatici. I restanti Nomi e Cognomi del cda, del direttore artistico, uno, doppio e poi uno solo, di quell’epoca, non sono segreti, basta cercare in questo sito e mettersi lì a leggere a ritroso.L’amministratore nominato da Airoldi, (uomo di fiducia anche di buona parte dell’attuale giunta), che grazie alla banca, certo, ha portato alla luce la truffa, si è già scusato, ha ammesso che il furto era così diabolico che lui stesso da solo non sarebbe riuscito a scoprirlo. E si è dimesso. Cosa vuole ancora Rotondi? La cenere sul capo?. Intorno al Giuditta Pasta gravitano centinaia di persone che godono degli spettacoli, dei concerti, dei corsi di recitazione, delle mostre nel foyer, degli spazi e del tempo dedicati agli studenti, delle promozioni e gli sconti gestiti con metodo (come fanno tutti i teatri…), degli incontri di approfondimento… Attendo ancora una critica circonstanziata e seria che sappia proporre delle alternative serie, e non chiacchiere da bar, letteralmente. Forse è ora che tutti coloro che fruiscono del teatro si facciano sentire e non lascino spazio a chi, non avendoci mai messo piede, blatera, e vorrebbe solo i Legnanesi, tutto l’anno. che fanno il pienone, certo, ma solo una volta all’anno.Altra corsa, altro giro, e via con “il giorno della Marmotta” film in cui uno si sveglia e gli tocca rivivere sempre lo stesso giorno.
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Alla fine rimanete dei poveri komunusti
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Sono un fruitore del teatro da tempo, con la gestione Porro si sono vissuti i tempi migliori, la sala era quasi sempre piena con contributi pubblici notevoli e offerta culturale ampia che attirava compagnie di primo piano e spettatori. Oggi raramente si vede la sala piena e molta gente della zona va a Legnano o Milano. Le vicende giudiziarie non aiutano, ci sono stati periodi migliori in tutti i sensi
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Brava! Finalmente un’analisi lucida e veritiera!
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Bravo Rotondi, nel silenzio assordante della politica è finora l’unico che ha parlato di una situazione surreale disegnando una linea chiara. Alla faccia di chi vorrebbe mantenere tutto cosi. Ora si dia il Teatro a chi è in grado di portare attivi e non di banchettarre coi soldi pubblici. Altrimenti chiudetelo
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Certo 300mila euro per spettacoli di wokismo. No grazie
Questo è lo stesso Rotondi consigliere comunale con la giunta Airoldi e non si è neanche lui accorto che qualcuno ha fatto sparire negli anni circa 400.000 euro e già adesso si deve nominare il nuovo CDA del teatro ed è partita la corsa per un posto al sole
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In verità nessuno si è accorto, nè gli altri consiglieri nè il cda, ci è voluta la magistratura
Pd, e non c’entrano riferimenti politici
Consigliere Rotondi lei ha letto il nuovo regolamento sul cda approvato in Consiglio Comunale? inoltre non le pare di essere stato ingeneroso verso l’attuale CDA formato da persone competenti e specchiate?
Un duro colpo all’immagine di Saronno
i saronnesi saranno molto contenti di sapere come cengono usati i loro soldi per il Teatro
Rotondi, lo faccia lei il Predidente, è la volta buona che le cose cambiano davvero!
Certo 300mila euro per spettacoli di wokismo skifoso. No grazie
Ci è voluto Mauro Rotondi per sollevare il velo di omertà
Enorme Mauro Rotondi
Chidete questo teatro di succhiasoldi e metteteli nella sicurezza
Uno che affronta i problemi e dice le cose come stanno per il bene di Saronno, bravo Mauro!
Parole folli quelle che il consigliere del partito della sindaca indirizza al cda uscente! La sindaca dica subito e con chiarezza se le condivide o inviti Rotondi a trarne immediate quanto inevitabili conseguenze.
Adesso il PD viene a fare la morale! Ma andate a casa che è meglio!!
Che l’attuale CdA sia formato da eccellenti professionisti e persone specchiate non c’è dubbio e dobbiamo ringraziare Airoldi per averle nominate. Ma che senso ha rimanere lì quando si viene dileggiati da un consigliere del partito del Sindaco?
Chi ha scritto le parole al Consigliere Rotondi?
Consigliere, è noto che dentro il vostro partito le lotte fratricide non finiscono mai e che lei non è della fazione della Pagani. Ma non le sembra di aver passato il limite: se la pensa così abbia il coraggio di uscire dal PD. Altrimenti che senso ha sparare alzo zero contro il suo partito? O lei non si è neanche accorto che tutto quello che lei dice dovete farlo voi che siete li da più di 6 mesi? Il problema è che il tempo passa ma otre l’Isotta di proprietà privata non state facendo niente di niente. Niente per la Saronno Servizi, niente per la Focris, niente per il teatro, niente per gli autobus gratuiti a dicembre, niente per i bandi per il trasporto pubblico, niente per il parco del Seminario, niente per gli infissi nelle scuole, NIENTE PER LA SICUREZZA, niente… le basta o devo continuare? La verità è che non fate niente perché siete il niente mandato a amministrare e invece non scaldate neanche le sedie perché i vostri assessori non ci sono mai! Abbi il coraggio di dare il buon esempio: si dimetta e chieda alla giunta di fare altrettanto. Per Saronno sarebbe un gran bel regalo di Natale.
Ah intanto le chiedo una cortesia: riferisca alla Sindaca questo augurio dei nostri vecchi per le feste: CHI SI LODA SI IMBRODA.
Rotondi ha rotto un silenzio imbarazzante, è giusto che i Saronnesi sappiano la dura realtà, bravo Mauro
Non credevo che a Saronno succedessero queste cose
PD
Si sanno i nomi? Di chi stoamo parlando?
Situazione surresle
Consigliere scenda sul pianeta terra. Solo a qualche centinaia di saronnesi interessa del teatro. Non si devono piu’ buttare troppi soldi pubblici
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Ma si, dai, chiudiamo anche il teatro! Viva la città dormitorio!
Cosa è successo? Non sapevo queste cose!!
La situazione è davvero questa? Non capisco
I Saronnesi voglio sicurezza. Non se ne può più. Datevi da fare!!!
Il mio commento che fine ha fatto? Devo pubblicarlo a pagamento?
Ma stiamo scherzando vero?? Il quadro ripprtato dal Consigliere sembra drammatico!
Da frequentatrice assidua del teatro mai dico mai che ci abbia visto il Rotondi, che spara sentenze anche se del tutto ignaro della programmazione e delle attività. Forse vuole accreditarsi per uno sgabello nel CdA. Ottimo l’attuale direttore artistico, non cambiatelo! E il teatro che funziona 7 giorni su 7 è un’enorme boiata, non esiste da nessuna parte!
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Amch’io da frequentatroce assidua del Teatro parlo spesso con impiegate e funzionarie e vi assicuro: tutto è sempre andato bene e nessuna di loro ha mai avuto sentore di intrallazzi! Queste sono fake news della Sinitra appropriarsi delle poltrone!
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Non c’è niente da capire, hanno messo le mani nella cassa
I Saronnesi vorrebbero le dimissioni della Sindaca. Saronno merita una ripulita e voi del Pd non siete in grado.
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La propria volontà i saronnesi l’hanno espressa nelle urne nel momento apposito in cui sono stati chiamati a farlo.
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I risultati mancano. A casa . Incapaci di amministrare la città.
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