Adozione ex Isotta, la posizione contraria della Lega nell’intervento di Raffaele Fagioli
23 Dicembre 2025

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento del capogruppo Lega Lombarda in consiglio comunale durante il dibattito per l’adozione del piano ex Isotta.
La variante al Piano di Governo del Territorio relativa all’area ex Isotta Fraschini non è per la Lega Lombarda un semplice atto amministrativo, ma una scelta strutturale destinata a incidere in modo duraturo sull’assetto urbano, patrimoniale e funzionale della città. Lo sottolinea Raffaele Fagioli, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, nel documento depositato agli atti in vista della discussione odierna.
“Il Consiglio Comunale deve affrontare questa scelta con il massimo grado di consapevolezza, trasparenza e correttezza istituzionale – afferma Fagioli – analizzando nel dettaglio tutte le implicazioni che essa comporta, oggi e nel futuro”.
Un rilievo critico riguarda il metodo seguito dall’attuale maggioranza: il progetto, illustrato inizialmente in Commissione Urbanistica come “provvisorio”, è stato portato all’adozione del Consiglio Comunale in tempi strettissimi e senza un ulteriore approfondimento tecnico. “La Commissione non è un passaggio formale, ma il luogo deputato all’analisi tecnica e politica delle scelte urbanistiche che plasmano il futuro della città. Escluderla dal confronto significa privare il Consiglio di uno strumento fondamentale di approfondimento e controllo”, sottolinea Fagioli.
Sul merito, la variante proposta sostituisce la cessione al Comune del 50% della superficie territoriale, prevista dal PGT del 2013, con un asservimento ad uso pubblico di aree private. Secondo la Lega Lombarda, si tratta di un mutamento sostanziale: “L’asservimento non è equivalente alla cessione della proprietà. Il bene resta privato e il Comune ottiene solo un diritto d’uso, rinunciando così a una parte significativa della capacità di governo del territorio”.
Il documento evidenzia inoltre che il valore stimato della mancata cessione supera i due milioni di euro, senza alcuna compensazione economica immediata. La manutenzione del verde da parte del soggetto attuatore non può sostituire il reale ritorno patrimoniale per la città. Preoccupazioni emergono anche sulla gestione del parco, che pur essendo asservito ad uso pubblico rimane di proprietà privata, e sulle criticità urbanistiche e viabilistiche che il progetto non affronta: collegamenti tra quartiere Matteotti e centro, mobilità verso la stazione ferroviaria e dotazione dei parcheggi restano irrisolti.
“Non siamo contrari per pregiudizio ideologico – precisa Fagioli – ma per difendere l’interesse pubblico, la trasparenza amministrativa e la buona gestione del patrimonio collettivo. Chiediamo il ripristino della cessione del 50% dell’area al Comune, o almeno una monetizzazione immediata della mancata cessione, l’affidamento tramite gara pubblica della gestione del parco e un progetto che garantisca integrazione urbana e mobilità sostenibile”.
Il documento depositato agli atti della seduta resterà memoria storica della posizione della Lega Lombarda, chiara e documentata, affinché tutte le questioni di interesse pubblico sollevate oggi siano pienamente riconosciute in futuro.
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Commenti
Mmm… “mobilità sostenibile”… Lega…


