Saronno, orientamento e futuro: professionisti a confronto con gli studenti della “Da Vinci”
23 Dicembre 2025

Un’importante occasione di crescita e riflessione si è svolta giovedì 11 dicembre nella palestra della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” di Saronno. Dalle 10 alle 11.30, le classi terze hanno partecipato a un incontro di orientamento che ha visto la presenza di professionisti provenienti da diversi ambiti lavorativi, chiamati a raccontare non solo il proprio percorso professionale, ma soprattutto la passione e l’impegno che li hanno guidati nelle loro scelte.
L’iniziativa, inserita nel progetto di orientamento dell’istituto, ha rappresentato un momento di confronto diretto con esperienze reali, offrendo agli studenti spunti concreti per comprendere i percorsi di formazione che conducono a carriere differenti e per riflettere sul tema, spesso complesso, della scelta del proprio futuro. Ad aprire l’incontro è stato l’ingegner Roberto Banfi, che ha sottolineato come la carriera di un professionista non segua quasi mai un percorso lineare. Attraverso il racconto della sua esperienza, ha evidenziato i sacrifici che uno studente lavoratore deve affrontare, invitando i ragazzi a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà.
È poi intervenuta Francesca Ruffini, che ha chiesto di essere chiamata avvocata e non avvocato, soffermandosi sulle grandi responsabilità legate alla sua professione. Nel suo lavoro si occupa di divorzi e genitorialità, ambiti delicati che richiedono competenza, sensibilità e forte senso etico.
Il dirigente scolastico dell’I.c. “L. da Vinci”, prof. Gabriele Musarò, ha condiviso con gli studenti alcuni passaggi significativi della propria vita lavorativa, spronandoli a credere nelle proprie potenzialità e a coltivare con fiducia i propri talenti. Il quarto intervento è stato quello di Giuseppe Stellini, assicuratore, che ha spiegato come sia possibile raggiungere il successo professionale anche senza intraprendere un percorso universitario, sottolineando l’importanza della determinazione e della formazione continua.
Con grande entusiasmo, l’infermiera Silvia Colombo ha raccontato come sia maturata in lei la scelta di intraprendere la professione sanitaria, descrivendo un lavoro impegnativo ma ricco di soddisfazioni umane e personali. Il penultimo intervento è stato affidato a Giancarlo Di Matteo, che ha posto l’accento sulla differenza tra “fare il carabiniere” ed “essere un carabiniere”. Il suo racconto ha toccato anche i momenti più difficili della carriera, inclusa l’esperienza del fallimento quando non è stato possibile salvare delle vite umane, offrendo una testimonianza intensa e profonda. A chiudere l’incontro è stata la dottoressa Valentina Chierici, neonatologa, che ha ricordato come il suo sogno sia nato molto presto: a dieci anni aveva confidato alla maestra di voler diventare “la dottoressa dei bambini”. Oggi esercita con passione una professione che sente pienamente sua.
Attraverso il dialogo e il racconto di chi ha già intrapreso la propria strada, gli studenti delle classi terze della scuola secondaria “L. da Vinci” di Saronno hanno potuto comprendere quanto curiosità, impegno e passione siano elementi fondamentali per costruire il proprio futuro, qualunque direzione esso prenda.
(foto d’archivio)
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