Adozione ex Isotta, Ciceroni: “Il voto favorevole di Ob Sar non è a favore della maggioranza, ma nell’interesse esclusivo della città”
28 Dicembre 2025

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento in consiglio comunale della capogruppo di Obiettivo Saronno Novella Ciceroni sull’adozione del piano ex Isotta Fraschini.
Il mio voto sarà favorevole all’adozione del Programma Integrato di Intervento in variante al PGT relativo all’ambito ATUa1, area ex Isotta Fraschini.
Parlo in prima persona, ma rappresento la posizione politica di Obiettivo Saronno e il mandato ricevuto dai nostri elettori.
La nostra lista civica nasce nel 2019 con una visione chiara: immaginare per l’area ex Isotta Fraschini una funzione strategica di livello urbano e sovracomunale, a partire dall’insediamento di una Università, molto prima che tale ipotesi venisse formalmente inserita nel progetto dell’attuatore.
Un’Università capace di portare giovani, competenze e attrattività, probabilmente l’ultima vera occasione per Saronno di tornare protagonista nel contesto territoriale del saronnese.
Da allora abbiamo seguito questo progetto con continuità e rigore: inizialmente attraverso il mio ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici, successivamente con l’impegno dell’allora Consigliera delegata all’Isotta Fraschini, Cristiana Dho, e poi dai banchi dell’opposizione, effettuando ripetuti accessi agli atti e un’attenta attività di verifica.
Alla luce di questo percorso, dobbiamo riconoscere con onestà che Saronno non ha mai avuto, per un’area dismessa di tali dimensioni, un piano attuativo che interpreti in modo più completo l’interesse pubblico.
All’interno del Programma troviamo infatti: una Università, percorsi ITS e IFTS, un parco pubblico di oltre 60.000 metri quadrati, un parcheggio pubblico interrato, la drastica riduzione dei parcheggi di superficie e la rigenerazione di spazi dismessi a favore di servizi, luoghi di incontro e socialità.
Un’impostazione profondamente diversa da quanto avvenuto in altre aree della città, dove la rigenerazione si è tradotta quasi esclusivamente in supermercati con parcheggi a raso: ex Cemsa, ex Cantoni, ex Parma.
Di questo risultato, tuttavia, non può essere riconosciuto alcun merito all’amministrazione comunale. Il percorso di definizione dell’interesse pubblico è stato, di fatto, lasciato interamente nelle mani dell’attuatore.
L’amministrazione, a partire dal Sindaco Airoldi – che oggi manifesta stupore per le modalità di convocazione dell’adozione del Piano – non ha mai assunto una posizione chiara né promosso un reale percorso di partecipazione della città.
Si tratta di una responsabilità politica grave, che ricade sull’intera maggioranza di oggi, in larga parte coincidente con quella di allora. Su questo tema, siete venuti meno tutti.
Oggi emergono improvvisamente criticità sul parco, sui parcheggi, sulle scelte urbanistiche. Ma queste criticità non nascono oggi: sono il risultato diretto di un vuoto politico e amministrativo protrattosi negli anni. Ed è su questo vuoto che l’amministrazione Pagani è ora chiamata a intervenire, gestendone le conseguenze.
Penso, ad esempio, all’evidente insufficienza dei parcheggi pubblici a servizio dell’area. E pongo una domanda semplice: di chi è la responsabilità?
Dell’attuatore, che realizza a proprie spese un parcheggio pubblico interrato del valore di 6 milioni di euro all’interno dell’area? Oppure delle amministrazioni comunali che non hanno mai preteso, pianificato e garantito una dotazione adeguata?
E ancora: perché troppo spesso, una volta approvati i piani attuativi, si realizza puntualmente la parte privata mentre quella di interesse pubblico svanisce?
Che fine ha fatto il parcheggio previsto nell’area ex Cemsa? Come e con quali risorse sarà compensato?
Che fine ha fatto il parcheggio pubblico di via Don Griffanti previsto nel Protocollo d’Intesa con FNM?
E che fine hanno fatto tutti gli interventi contenuti in quel Protocollo? Sono semplicemente scomparsi.
L’amministrazione Pagani è dunque chiamata a gestire criticità che derivano anche da responsabilità politiche proprie e della maggioranza che la sostiene.
Per queste ragioni, il voto favorevole di Obiettivo Saronno non è affatto un voto a favore della maggioranza, ma un voto nell’interesse esclusivo della città.
È un voto per non lasciare Saronno ferma per altri vent’anni.
Saronno non lo merita e non lo vuole.
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Commenti
leggere la signora Ciceroni fa venire il mal di testa, vederla, lasciamo perdere
Ma chi le crede?
Una maggioranza che approva il progetto privato più importante degli ultimi 30 anni in tutta fretta e senza confronto con i cittadini, lei ha votato favorevolmente, unendosi alla maggioranza e a loro metodo, Inutile smarcarsi ora, parlano i fatti.
Ma che confusione ha in testa la ciceroni! Quante contraddizioni! 100% inaffidabile
ma ci faccia il piacere. ha votato sì per convenienza non per l’interesse dei saronnesi. non era a conoscenza nemmeno di quello che votava non avendo avuto il tempo di informarsi
Mezz’ora prima vota a favore del rinvio del CC perché non c’è stato tempo a sufficienza per leggere la documentazione.
Mezz’ora dopo dopo vota a favore della delibera.
Dal fatato mondo di OS ho concluso, restituisco la linea.
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Non c’è niente da fare, non perde occasione per suicidarsi
Ma come può essere credibile un consigliere che prima vota a favore dello spostamento di data del consiglio comunale per permettere un’analisi approfondita dei documenti ricevuti e poi vota a favore dell’adozione del Piano dell’ex Isotta! Scusi signora Ciceroni, ma lei ha capito che cosa ha fatto?
Per queste ragioni, il voto favorevole di Obiettivo Saronno non è affatto un voto a favore della maggioranza, ma un voto nell’interesse esclusivo della città.. Il voto è un sì ed un no e la maggioranza ha votato sì, punto.


