Controlli nelle Groane e Brianza: trovati 11 chili di droga, arresti e denunce
28 Dicembre 2025

LAZZATE – La polizia di Stato della questura di Monza nei giorni scorsi ha effettuato un servizio ad alto impatto investigativo nei principali luoghi di aggregazione cittadini, finalizzati al contrasto del fenomeno della criminalità giovanile e dello spaccio di sostanze stupefacenti. I servizi hanno interessato il comune di Monza, con particolare riferimento alle zone della cd. movida, e i comuni limitrofi all’area del Parco delle Groane (Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Ceriano Laghetto, Cogliate, Barlassina, Lazzate, Limbiate, Meda, Misinto, Lentate sul Seveso) ed ha visto il coinvolgimento, complessivamente, di 70 agenti della Questura, oltre ad equipaggi della polizia ferroviaria, del Reparto prevenzione crimine di Milano e delle polizie locali: in alcune occasioni anche dell’Unità cinofila della Guardia di Finanza.
I bilancio dei controlli
All’esito dell’operazione sono stati identificate complessivamente 508 persone, tra le quali 140 minorenni, soprattutto in aree di spaccio o di “mala-movida”. Due persone sono state arrestate, un cittadino italiano di 59 anni in esecuzione di ordine di carcerazione per furto e altri reati contro il patrimonio ed un cittadino egiziano di 21 anni, per rapina aggravata ai danni di un esercizio commerciale nel centro di Monza e resistenza a pubblico ufficiale. Quest’ultimo, in particolare, è stato fermato all’esterno di un supermercato dopo aver aggredito uno degli addetti alla vigilanza che lo aveva sorpreso in prossimità dell’uscita con merce appena asportata dagli scaffali e non pagata.
Altre sette persone sono state denunciate a piede libero per vari reati, tra cui detenzione a fini di spaccio, evasione e danneggiamento aggravato.
Nell’ambito di un controllo in un esercizio commerciale di Meda, effettuato da personale della questura di Monza e della Brianza e della polizia locale, sono stati rinvenuti oltre 11 chili di presunta sostanza stupefacente, che verrà sottoposta alle specifiche analisi qualitative a cura del Gabinetto regionale di polizia scientifica di Milano. All’esito di più approfonditi esami di laboratorio sarà valutata altresì l’adozione di provvedimenti di natura amministrativa nei confronti del titolare, cittadino pakistano 46enne.
Sul versante del contrasto all’immigrazione irregolare, sono stati adottati due provvedimenti di espulsione nei confronti di un cittadino marocchino e un tunisino, entrambi denunciati per spaccio nei pressi della stazione e nei loro confronti sono state avviate le procedure amministrative volte al rimpatrio nei rispettivi Paesi di origine. Sono stati effettuati serrati controlli nei confronti di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e ad altre misure cautelari o giudiziarie, con prescrizione di permanenza in casa nelle ore serali e notturne. All’esito di tali attività, un cittadino albanese 50 enne con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti è stato denunciato per evasione, e 3 soggetti sottoposti alla misura della messa alla prova, di nazionalità italiana, albanese e nordafricana, sottoposti alla messa alla prova, sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria, ai fini dell’aggravamento della misura, per inosservanza delle relative prescrizioni, in quanto controllati all’interno di esercizi commerciali in compagnia di pregiudicati.
Sono stati, inoltre, controllati 20 esercizi pubblici e in 3 casi il titolare è stato sanzionato per inadempienze di natura amministrativa (somministrazione di bevande alcooliche a minori). Complessivamente all’esito dell’attività sono state irrogate 25 sanzioni amministrative, oltre la metà delle quali contestate nel corso dei numerosi posti di controllo dislocati in centro cittadino e lungo le strade di accesso all’area del Parco delle Groane. Altre sanzioni sono state irrogate per uso a fini personali di modiche quantità di cocaina, marijuana e hashish, nonché per inosservanza del regolamento di polizia urbana.
(foto: un momento dei controlli)
28122025
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Commenti
Non cambierà nulla fino a quando non interverrà il governo in massa su tutto il territorio. Oggi tutti i boschi delle province compreso quelle di como, Varese e Milano sono in mani loro
Questo si chiama coordinamento e collaborazione tra enti. Non come faceva il Cattaneo da solo sole per farsi i selfie.e infatti non ha mai combinato nulla. La gente ci ha messo un po’ ma l ha capito
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Vero , non ha liberato, ma smaltito, diminuito di moltissimo si, guardi i video delle decine di tossici che c’erano, oggi vanno a comprare,e sono quadi tutti italiani.
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Si coordinamento, a spot , poi chiami il 112 perché ci sono dei ladri e non possono mandare nessuno……
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Lei vorrebbe un carabiniere per cittadino,penso che dovrà aspettare ancora un pochino. Altrimenti chiami il Dante nembo kid
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Lo hanno capito anche i suoi visto che hanno cambiato aria



