Adozione ex Isotta, Iv: “Non è tutto oro quello che luccica”. Riflettori su viabilità e stoccate per De Cristofaro, Barosso e…
30 Dicembre 2025

SARONNO – “Abbiamo seguito anche noi con grande interesse il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’adozione del Piano Integrato d’Intervento Isotta – Fraschini”.
Inizia così la nota condivisa da Italia viva in merito al primo passaggio in consiglio comunale del progetto dell’ex Isotta Fraschini.
Innanzitutto, un plauso alla partita iva della Giunta Pagani, Nicola Gilardoni, che aveva detto “O entro Natale, o me ne vado” e l’Isotta-Fraschini è arrivata puntualmente prima di Natale. L’adozione apre al dibattito cittadino: bene. Dalle parole ai fatti. Ne prendiamo atto in modo positivo. Ma non è tutto oro quello che luccica e i piani su cui fare un’analisi sono due.
Il primo è tecnico: senza addentrarci in questioni eccessivamente urbanistiche, è apparso molto fumoso l’impatto viabilistico di questa operazione, viabilità che è il vero problema della nostra città che, ad oggi, è l’unica città sul globo terracqueo che dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19, ogni santo giorno, si blocca completamente.
Mancano anche le risposte sulle ricadute che ci saranno, in termini di servizi e sostenibilità, conseguenti a un aumento di circa il 10% della popolazione saronnese. Tra le 3 e 4 mila persone arriveranno ad abitare a Saronno: siamo davvero pronti? E parliamo anche di servizio sociale, fragilità, disabilità: questo impatto è stato valutato?
Il secondo è politico: se l’assessore Gilardoni è stato coerente nelle promesse e ha dimostrato che la politica si fa con gli atti e non con le riunioni all’Aldo Moro dove raccontare le favole, è incomprensibile come l’assessore De Cristofaro non sia passata anche lei “dalle parole ai fatti”, rassegnando le dimissioni anziché consegnare alla stampa le sue lamentele per poi rimanere in silenzio in consiglio comunale. Surreale, poi, come si passi da una astensione in commissione del consigliere Silvio Barosso a un’entusiasta endorsment e appoggio in consiglio comunale: come si cambia, per non morire.
Molti amici del Pd hanno chiesto praticamente un atto di fede, che a Natale è anche giusto chiederlo, paragonando quindi il triumvirato Pagani-Licata-Gilardoni alla Trinità: chissà se dopo le opere, arriveranno i miracoli.
Noi come Italia Viva parteciperemo al dibattito dei prossimi mesi e presenteremo anche noi un’osservazione al piano volendo dare il nostro contributo con lucidità e realismo.
L’appuntamento è quindi in città, fin da gennaio, per parlare anche con voi cittadini e fare in modo di rappresentare, al meglio, il pensiero dei saronnesi.
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Commenti
Lattuada sempre attento a parlare del suo pallino: le manutenzioni, che non fa. De Cristofaro assente seriale in città : chi l’ha vista? Proserpio che fa cultura dal balcone di casa: imbarazzante. Pagani a pagine lenzuolo sul settimanale del Comune: ma che se non ha un foglio da leggere, tace.
È questa la Saronno che vogliamo?
A ridatece Airoldi, Succi, architetta Pozzoli, D’Amato e Musarò, che almeno, quelli, lavoravano.
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Anche no. C’è sicuramente di meglio di questi e dei loro predecessori
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Anche no? Facci i nomi, please
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Il potere del business! Il resto della cittadinanza può sguazzare nell’inefficienza
Essere renziani al giorno d’oggi è un caso psicosomatico ormai. Inutili
Ci hanno detto che era la fine dei personalismi tossici dopo l’elezione di Pagani le emozioni, l’amore, si sprecavano. Dopo solo 6 mesi c’e’ un triunvirato che decide, di fretta per gli amici, tutto il resto puo’ aspettare: degrado, insicurezza, lavori pubblici (voi avete visto fare qualcosa?), mobilita’ (bando peso, assessora assente ma sempre al suo posto), scuole (ragazzi al freddo, manutenzioni?), eventi (la fotocopia dell’amministrazione precedente, con la novita’ delle apparizioni sul balcone dell’assessora).
Indignarsi per questa gestione e’ poco!
Analisi sconclusionata che di fatto giustifica un atto provocatorio verso la città
Bene le critiche di merito e i complimenti di maniera, ma IV chi? Si può sapere chi si nasconde dietro questi comunicati anonimi?
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IV ha una struttura ben delineata con una eletta coordinatrice che ha la sua precisa responsabilità
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Che si chiama?
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Certo che rispetto all’assessore Lattuada che in 6 mesi non si è neanche accorto che c’erano degli infissi già pagati da cambiare nelle scuole, Gilardoni è stato un fulmine di guerra! Una giunta ultrarapida nel difendere gli interessi di un privato e inesistente quando c’è da interessarsi dei nostri figli? È la sinistra della ztl bellezza, che Gilardoni interpreta alla perfezione!
Ma dove vivete? Gilardoni ha eseguito il diktat di qualcun altro per salvare la poltrona che non mollerà mai: o adozione prima di Natae, o come vi ho fatto eleggere vi mando a casa!

