Ex Isotta, lettera aperta Saronno x la terra alla sindaca: “Ridurre l’impatto, anche ampliando il parco a 80 mila mq”
15 Gennaio 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta sul tema Isotta mandata a nome del Gruppo di Lavoro Saronno x la Terra alla sindaca Ilaria Pagani, alla giunta e al consiglio comunale. Le lettera è stata protocollata lunedì mattina.
Il 24 giugno del 2024 il Consiglio Comunale ha deliberato a larghissima maggioranza e senza alcun voto contrario, l’adesione alla dichiarazione di impegno per la sostenibilità di “Saronno x la terra” e nella successiva campagna elettorale tutti i candidati sindaci hanno confermato l’impegno assunto.
Un punto della dichiarazione indicava l’impegno: ad emettere norme, regolamenti e procedure atte a rendere più sostenibili le attività svolte sul territorio comunale, con particolare riferimento al Piano di Governo del Territorio (PGT) ed al Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu).
Alla luce dei più recenti studi e di come sta evolvendo situazione l’azione dal basso dei comuni e dei cittadini è sempre più necessaria per l’attenuazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici ed è necessario che queste azioni siano forti e decise
Come appare evidente, l’intervento proposto in area ex-Isotta, oltre agli effetti ambientali della realizzazione dell’intervento stesso, porterà ad incrementare le attività, le residenze e la movimentazione di persone e merci.
Tale incremento, pur con i positivi accorgimenti tecnologici prospettati, determinerà un conseguente e naturale peggioramento degli indicatori di sostenibilità: traffico, emissioni di CO2, PM10 e PM2,5, rifiuti, etc.
La componente “parco” indicata (circa 60.000 mq) non porterà ad alcuna attenuazione dell’impatto poiché (come facilmente riscontrabile dalle immagini satellitari di google earth) la superficie a verde (alberata e non) preesistente era già di questa grandezza, anzi la parte non a verde del “parco” (circa 20.000 mq di vialetti, etc.) prevista riduce significativamente la dimensione del polmone verde che si viene a creare con una diminuzione dell’effetto positivo sull’ambiente.
Pertanto al fine di operare nella direzione indicata nell’impegno per la sostenibilità preso si richiede di fare in modo di:
– Ampliare la parte ex Isotta destinata a parco ad almeno 80.000 mq
– Destinare larga parte dell’area prospiciente la Bernardino Luini sino all’ex Isotta attualmente di proprietà comunale a verde
– Ampliare in analoga misura la parte “Bertani” destinata a parco ad almeno 55.000 mq
– Lasciare libero da immobili tutto il lato sud-est di confine con l’area “Bertani” in modo tale da realizzare un unico grande parco unitario e compatto di oltre 150.000 mq
– Ridurre in modo significativo i 20.000 mq ad oggi indicati come vialetti e piazze (pari attualmente ad un terzo del totale dell’area denominata “parco” nella proposta) destinandoli a verde
– Concedere, comunque, al proprietario le possibilità edificatorie previste (anche eventualmente aumentando le altezze) affinchè possa realizzare l’utile di 19 milioni e 629 mila euro previsto dal piano
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Commenti
Grazie per l’impegno. Continuiamo a combattere per evitare gentrificazione e colate di cemento.
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No gentrificazione si a baraccopoli stile favelas come a rio de Janeiro. Una baracca intoccabile c e già alla Colombara….
ma sì, facciamo 200 mila mq di parco da dare alle risorse spaccianti per condurre i loro affari, 60 mila sono pochini
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Commento che si commenta da solo
….i parchi servono, ma diventano poi,inevitabilmente, piazze di spaccio e di bivacco da parte dei soliti.
Come al solito questa amministrazione parla, si fregia di buoni propositi ma in pratica fa il contrario.
Timida timida. Sono più ambientalisti e a favore del pubblico quelli di Airoldi! Forse fareste meglio a chiamarvi Saronno per la terra privata
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Con le attuali regole crediamo sia difficile poter fare di più, certo che se quanto a suo tempo avviato dall’Arch Merlotti e già riportato su questo giornale si fosse potuto portare avanti e non fosse stato deviato su un’altra strada si poteva fare molto altro, ma ora c’è un privato, normative da rispettare e conti da far quadrare ed un parco di 150mila mq ci riporterebbe alle ambizioni del Comitato di fine anni 90 ed alle 5000 firme allora raccolte. Ma se lei trova una quindicina di milioni di euro (o forse qualcosa in più) allora tutto cambia. Purtroppo il GdL di Saronno per la terra non ha queste disponibilità ed immaginiamo neppure il comune
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Scusi Ferrario, ma parco da 150 mila metri dove l’ha visto?
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E niente questo progetto Isotta non va. Gaffe da dimissioni dell’amministrazione Pagani
Un utile di 20 milioni? Nn ci credo, non doveva essere il benefattore di Saronno?
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Tu non crederci, ma io se rinasco studio da benefattore
Condivido pienamente l’idea di un movimento ” dal basso ” che coinvolga i saronnesi al fine di mo digitare questo piano per l’ex Isotta.
Le proposte intelligenti ci sono, a parure da quelle avanzate da Saronno Civica ed ora anche quelle di Saronno x la Terra.
Dobbiamo far sentire la nostra voce!!
Aspetta e spera che poi s’avvera…

