Saronno, l’ex europarlamentare Lara Comi assolta in appello dall’accusa di corruzione. Le prime dichiarazioni
15 Gennaio 2026

SARONNO – Con l’assoluzione dall’accusa di corruzione e da un episodio di truffa, la Corte d’Appello di Milano al termine del processo sul caso ‘Mensa dei Poveri’ ha ridotto notevolmente la condanna inflitta in primo grado all’ex europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, che è passata da 4 anni e 2 mesi a 1 anno, pena sospesa e 500 euro di multa.
Il procedimento, come spiega in un lancio d’agenzia Adnkronos, riguarda un presunto sistema di tangenti, appalti e nomine pilotate in Lombardia, con oltre 60 imputati tra politici, imprenditori e amministratori locali. In questo contesto, i giudici d’Appello hanno escluso la corruzione contestata a Comi, mentre sul fronte dell’accusa di truffa hanno riconosciuto le attenuanti equivalenti all’aggravante, tenendo conto del risarcimento del danno effettuato dall’imputata.
L’ex europarlamentare era finita agli arresti domiciliari nel novembre 2019 per corruzione, false fatture e truffa ai danni dell’Unione europea. Le misure cautelari erano poi state revocate, fino alla sentenza di primo grado del 2023 che aveva portato alla condanna a 4 anni e 2 mesi, ora ampiamente ridimensionata dalla Corte d’Appello.
Comi, figura politica legata a Saronno per origine e percorso pubblico, ha commentato a caldo l’esito del giudizio. Le dichiarazioni, riportate da Open, restituiscono l’emozione del momento.
Subito dopo il verdetto, Comi ha parlato ai giornalisti visibilmente emozionata: “Le mie, dopo 7 anni, sono lacrime di gioia, perché è stato stabilito oggi che “il fatto non sussiste”. Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente”. L’ex europarlamentare ha sottolineato di non aver “mai preso un euro” e di aver “servito il mio Paese di cui sono orgogliosa”, aggiungendo che è stato dimostrato come “non ci sia mai stata corruzione”.
Nonostante la soddisfazione per l’assoluzione dall’accusa principale, Comi ha ammesso di avere “un po’ di amaro in bocca dopo 7 anni e dopo una prima condanna a 4 anni e 2 mesi”. Ha ringraziato i suoi avvocati Antonio Bana e Gianluca Varraso, definendoli “una squadra”, e ha rivolto un pensiero agli elettori: “Questo è anche un mio messaggio agli elettori che hanno creduto in me, mentre a dieci giorni dal voto erano arrivati tre avvisi di garanzia. E mi hanno votato lo stesso”. Sul possibile ritorno in politica ha preferito non sbilanciarsi: “Finiamo con la Cassazione intanto, non è finita”.
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Commenti
Siamo in Italia.
Assolta come la Ferragni diciamo così
Non capisco il giuridichese. Esista una realtà oggettiva e una realtà processuale. Io lo sigra Comi non la ritengo una persona truffaldina da rubare soldi con artifizi burocratici. La giustizia ad orologeria cmq è sempre a favore della sinistra, questo si
Assolta perche perche la consulta nel 2023 ha stabilito che i messaggi whatsapp sonp da ritenersi non documenti ma conversazioni e quondi i magistrati avrebbero dovuto chiedere autorizzazione al sequesto di questa corrispondenza… quondi di fatto la proa proncipe è stata resa inutilizzabile ….
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Così scrisse il garantista comunista
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Comunosta o no semplicemente scritto com’è andata ….
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