Sicurezza e Retrostazione, Lorenzo Azzi rilancia: “All’ex Luini serve una caserma dell’Arma. Quello non è il posto giusto per una scuola”
26 Gennaio 2026

SARONNO – La sicurezza, il futuro del Retrostazione e la destinazione dell’ex scuola Bernardino Luini tornano al centro del dibattito politico cittadino. A prendere posizione è Forza Italia con un intervento del capogruppo Lorenzo Azzi, che ripercorre le scelte fatte negli ultimi mesi dall’Amministrazione comunale e rilancia la proposta di un presidio stabile delle forze dell’ordine nella zona più critica della città.
Nel suo intervento, Azzi parte dal tema della presenza della Polfer in stazione e rivendica una mozione presentata in consiglio comunale oltre due mesi fa. Una proposta che, secondo Forza Italia, puntava a un presidio concreto e strutturato, in contrapposizione a soluzioni ritenute inadeguate. Il capogruppo sottolinea come la maggioranza abbia respinto quella mozione, salvo poi muoversi successivamente nella stessa direzione. “Quando si parla di sicurezza, la differenza la fanno le decisioni, non gli slogan – esordisce il forzista – Per questo, oltre due mesi fa, come Forza Italia abbiamo presentato in Consiglio comunale una mozione precisa: abbiamo suggerito alla Sindaca di interfacciarsi con Ferrovie Nord Milano per ottenere presso gli edifici della stazione spazi adeguati ad accogliere la Polfer, garantendo così finalmente un presidio reale e stabile. Una proposta seria, fondata sul buon senso. Non come quella, francamente surreale, espressa pochi giorni prima dalla Sindaca sui giornali di accogliere la Polfer nell’ex-edicola, ovviamente struttura totalmente inadeguata. Dopo mesi di colpevole attesa, l’Amministrazione sembra finalmente essere costretta a muoversi di conseguenza (ringraziamo Fnm). La maggioranza in maniera arrogante aveva respinto la mozione.”
Il tema della sicurezza, per Forza Italia, si lega direttamente anche alla destinazione dell’ex scuola Bernardino Luini, nel cuore del Retrostazione. Azzi esprime forti perplessità sull’ipotesi di collocarvi un istituto di alta formazione, richiamando la necessità di valutare prima di tutto il contesto in cui si inseriscono nuove funzioni. “Lo ricordiamo oggi perché aiuta a comprendere le nostre forti perplessità sulla capacità della maggioranza di gestire i problemi relativi alla sicurezza. Molta perplessità, infatti, desta la proposta di destinazione dell’ex scuola Bernardino Luini, situata nel Retrostazione, a istituto di alta formazione (Its). La formazione è importante, nessuno lo mette in discussione. Ma la politica ha il dovere di porsi una domanda preliminare: è davvero sensato collocare una scuola in una delle aree più critiche della città dal punto di vista della sicurezza?”
“Il Retrostazione – ricorda Azzi – non è un problema teorico o astratto. È una zona che i cittadini conoscono bene, dove avvengono frequentemente episodi di criminalità, di degrado, e con una chiara difficoltà di controllo. In questo contesto, portare studenti, docenti, personale scolastico e famiglie in quella zona significa aumentare la portata del problema, non risolverlo. Soprattutto significa capovolgere la logica: invece di rendere sicura un’area già critica, si sceglie di inserirvi una funzione che, per sua natura, richiede il massimo livello di tutela.”
Da qui la proposta alternativa: “Per questo la nostra posizione è chiara e coerente, oggi come in campagna elettorale: alla Bernardino Luini deve andare una caserma dei Carabinieri, a completamento della presenza della Polfer in Stazione. Una presenza strutturata dell’Arma nel retrostazione, infatti, produrrebbe effetti immediati: un presidio territoriale costante, maggiore deterrenza, più controllo, e tempi di intervento più rapidi. E soprattutto manderebbe un messaggio chiaro: quell’area non è più terra di nessuno.
Una caserma non è solo un presidio di sicurezza, è un cambio di paradigma. Trasforma un punto fragile in un punto sicuro e rende più vivibile l’intero quartiere.”
Nel finale, Azzi chiama in causa il ruolo del Comune e la responsabilità delle scelte politiche: “Chi si limita a dire che “la sicurezza dipende dagli enti superiori” sceglie di non scegliere. È vero che un Comune non comanda le forze dell’ordine, ma può fare una cosa decisiva: mettere a disposizione una sede, indicare una priorità politica chiara e lavorare con determinazione per raggiungerla. Le scuole si possono e si devono fare, ma nei luoghi giusti, dove sia garantito un principio fondamentale: andare a scuola e tornare a casa in sicurezza. La Bernardino Luini, oggi, è l’occasione per fare una scelta responsabile: usare quello spazio per rafforzare la sicurezza e restituire normalità al retrostazione e a tutta la città. Perché la vera rigenerazione urbana non è uno slogan. È la capacità di una città di smettere di convivere con l’insicurezza e decidere, finalmente, di riprendersi i propri spazi”.
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Commenti
azzi….la competenza per trovare la sede polfer è del proprietario della stazione quindi fnm… patetico dare responsabilità alla amministrazione comunale. Lei per caso di solito può decidere in casa di altri?
Ma per favore ,allora mettiamo caserme in ogni quartiere…..non è una soluzione al degrado e sicurezza.
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E secondo lei quale sarebbe la soluzione?
Ottima proposta, qualcosa di concreto nel mare di parole sentite finora.
A cosa serve un’altra caserma se poi resta vuota? Il governo non investe sulle forze dell’ordine, quelle odierne sono sotto organico e mal pagate. La sicurezza non si fa con le parole o con proposte irrealizzabili (blocco navale), ma con investimenti e uno sguardo al futuro.
Ricordo che la sicurezza è a carico del ministero degli interni, non del sindaco.
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Ancora con queste utopia. Ma basta. In luogo dello stato sul territorio comunale, il responsabile della sicurezza è il sindaco. Non ci sono storie e il nostro purtroppo non fa NULLA
Mettere una scuola in una zona di spacciatori non sarebbe una scelta giusta .
Ma ancora non hanno deciso dove mettere la polfer?!? E’ allucinante
Ma lo Stato poi ce li manderebbe i carabinieri per riempire questa sede???
La caserma dei Carabinieri c è già mettiamoci la Polizia.
Il sig. Azzi mostra di avere la memoria corta! Chi per primo ha chiesto con forza e determinazione la presenza della polfer a Saronno è stato l’ex sindaco Airoldi.
Diciamo le cose come stanno.
Si sta diffondendo sempre più l’abitudine, e la sindaca Pagani in questo è la campionessa, di attribuirsi la primogenitura di progetti, proposte e risultati.
Ora basta ! Ad ognuno i suoi meriti.
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Esatto, diciamo le cose come stanno. La polfer era stata chiesta prima di Airoldi, il quale ha sostenuto fino a poche settimane prima della sua decadenza che l’insicurezza era solo percepita.
Ad ognuno anche i suoi demeriti.
E’ da tempo che sostengo un distaccamento di Polizia in quello stabile, vista l’importanza della zona e il futuro che la contraddistinguerà.
Inutile dire che ad oggi fanno quello che possono, ma domani con tutte le persone che graviteranno in più sulla zona ho paura che non sarà gestibile la sicurezza senza un presidio corposo di agenti, basta vedere la nuova sede della guardia di finanza poco distante… mai visto un finanziere a pattugliare.
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Sottoscrivo
Geniale mettere una scuola attaccata alla stazione di Saronno, dove tutti sanno chi gira e cosa si fa.
L’arrivo della scuola sarà un altro macigno sull’amministrazione Pagani, insieme alle innumerevoli criticità del progetto Isotta.
Per una volta usate il buon senso, voi che siete l’amministrazione dell’ascolto e della partecipazione, ovvero la stazione dei Carabinieri, se davvero volete fare qualcosa di concreto per i nostri figli e per la sicurezza del retro stazione.




