Guida attenta e responsabile: Fiab in autoscuola per sensibilizzare i futuri neopatentati
8 Febbraio 2026

SARONNO – Incontri per sensibilizzare alla prudenza sulle strade e ad una guida responsabile, anche nel rispetto degli utenti più deboli delle strade. Si tratta della nuova collaborazione tra Fiab e autoscuola Flavia, che ha visto il suo inizio ufficiale con il primo incontro dello scorso 28 gennaio.
Sulle strade italiane nel corso del 2024 si sono verificati 173.364 incidenti che hanno causato 3.030 morti e 233.000 feriti, secondo quanto riportato dai dati Aci-Istat. Sono numeri che, per quanto inferiori rispetto al passato, sono ancora elevatissimi e che non devono più essere tollerati. L’Unione Europea ha infatti fissato come obiettivo per tutti i Paesi membri, il dimezzamento, entro il 2030, del numero di vittime di violenza stradale registrate nel 2019. Le cause principali degli incidenti, sempre secondo i dati Aci-Istat sono, nell’ordine:
- guida distratta (dovuta molto spesso all’uso del cellulare durante la guida)
- mancato rispetto della precedenza;
- velocità eccessiva.
Ogni giorno quindi sulle strade si muore, ma non è fatalità, si può e si deve prevenire. Non solo attraverso gli interventi strutturali sulla rete stradale, non solo attraverso le sanzioni previste dal codice della strada, ma anche attraverso la consapevolezza e la responsabilizzazione di chi guida un’automobile il quale è, appunto, il primo responsabile della incolumità propria e dei suoi eventuali passeggeri, ma anche degli altri utenti della
strada, in primo luogo quelli più vulnerabili: pedoni e ciclisti.
Proprio per questo, Autoscuola Flavia e Fiab Saronno Ciclocittà hanno deciso di tenere degli incontri di approfondimento e di riflessione sul tema della sicurezza stradale rivolti a quanti frequentano i corsi preparatori all’esame per il conseguimento della patente di guida, offrendo loro un punto di vista particolare, diverso da quello di chi guida.
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Commenti
Perché invece non si preoccupano di insegnare ad andare in bicicletta?
Sembra scontato, ma c’è anarchia assoluta per chi pedala
E se il numero delle vittime di incidenti stradali non diminuisce della metǎ entro il 2030 l Europa multerà lo Stato membro? E che dire delle auto che hanno uno schermo touch per tutte le funzioni di controllo dell auto che ti distraggono alla guida come un telefonino? I ciclisti sono “equiparati” alle automobili non ai pedoni ma non c è una patentino , una targa , una assicurazione nonostante il mezzo di locomozione è perennemente in equilibrio precario.
Qui si capovolge la realtà. Perché non insegnano ai ciclisti a non andare contromano, a stare attenti quando passano da destra le auto in fila che devono svoltare, a RISPETTARE IL SEMAFORO ROSSO, ad usare le piste ciclabili quando ci sono, a non guardare il navigatore sul manubrio. A segnalare quando svoltano. Vado avanti?




