Giorno del Ricordo, Sabatti (Insieme per crescere): “Dovere di memoria contro ogni dittatura”
10 Febbraio 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Matteo Sabatti, consigliere comunale di Insieme per crescere, in merito al Giorno del Ricordo che ricorre oggi 10 febbraio.
Il Giorno del Ricordo ha ancora oggi una valenza storica particolare e profonda per tante famiglie italiane, compresa la mia. Mio nonno è nato a Rovigno, in Istria, e insieme ai suoi genitori e a suo fratello fu tra le centinaia di migliaia di esuli istriani italiani costretti ad abbandonare la propria terra.
La difficile convivenza tra la popolazione slava e quella italiana affonda le sue radici già nel periodo dell’Impero austro-ungarico e si aggravò ulteriormente durante la successiva repressione antislava perpetrata dal regime fascista. Tuttavia, come ha spiegato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, «le violenze anti-italiane, nella maggior parte dei casi, non furono episodi di, inammissibile, vendetta sommaria. Rispondevano piuttosto a un piano preordinato di espulsione della presenza italiana».
Il regime di Tito colpì indiscriminatamente la popolazione civile: uomini, donne, bambini e anziani. Non furono risparmiati nemmeno i partigiani antifascisti che rifiutavano di sottomettersi a una nuova dittatura. Tutti loro non avevano altra colpa se non quella di essere italiani.
I miei bisnonni, Matteo e Maria, furono posti davanti a una scelta drammatica: sottostare alla dittatura comunista di Tito oppure abbandonare le proprie radici, la propria casa e il proprio lavoro. Davanti a questa terribile scelta, i miei bisnonni, insieme ad altri 300 mila esuli, scelsero la libertà, scelsero di rimanere Italiani.
Il silenzio e l’indifferenza che per anni ha circondato l’eccidio e l’esodo degli italiani istriani non ha giustificazioni. Quelle sofferenze sono state troppo a lungo strumentalizzate o ignorate, usate come pretesto di divisione politica. Dovrebbero invece costituire una base comune e condivisa per una ferma condanna di tutti i regimi e di tutte le dittature, comprese quelle che ancora oggi si rendono responsabili di innumerevoli tragedie.
Nei confronti delle vittime e dei profughi di questa immensa tragedia, abbiamo il dovere di non dimenticare, di non lasciar cadere nell’oblio dell’indifferenza le sofferenze patite da migliaia di cittadini Italiani.
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Commenti
Quando una proposta per la città?
“Rispondevano piuttosto a un piano preordinato di espulsione della presenza italiana”
Come l attuale politica di immigrazione di massa serve per cambiare il tipo di popolo sul territorio. Cambiano le modalità, non le finalità




