Dal centro accoglienza all’ostello alla baracca, la sindaca Pagani racconta: “Ho fatto tutto quello che era in mio potere fare”
18 Febbraio 2026

SARONNO – Da un’informazione parziale a una ricostruzione completa dei fatti. La sindaca Ilaria Pagani ha convocato nel pomeriggio di oggi una conferenza stampa per chiarire la gestione del caso del giovane richiedente asilo che da mesi vive in condizioni precarie nell’area della Cascina Colombara e che nelle ultime settimane è stato al centro di segnalazioni per comportamenti aggressivi e minacce nei confronti di una residente.
La prima cittadina ha ricostruito la vicenda partendo dall’inizio del percorso dell’uomo, un 26enne originario del Benin, richiedente asilo politico e con residenza temporanea a Saronno. “Sono state diffuse informazioni parziali – ha spiegato – e per questo ho ritenuto necessario ricostruire con precisione la situazione e le azioni messe in campo dall’amministrazione”.
Il giovane era ospite del centro di accoglienza straordinaria all’ex ostello di via Matteotti. “La persona si è allontanata volontariamente perché non riusciva a rispettare le regole della struttura” ha chiarito Pagani. Dopo l’uscita dal circuito dell’accoglienza, i servizi sociali hanno proposto un percorso di supporto, ma senza esito. “Quando è rimasto senza alloggio è stato preso in carico dai servizi, ma non ha voluto farsi seguire e ha scelto di restare sul territorio in autonomia”.
Nei mesi successivi l’uomo ha vissuto in sistemazioni di fortuna, spesso rimosse perché realizzate in aree non autorizzate, in particolare parcheggi. In questa fase, ha sottolineato la sindaca, non è mancata la solidarietà della comunità. “Diversi cittadini si sono spesi per aiutarlo, fornendo abbigliamento, coperte e cibo”. Tra le persone che lo hanno sostenuto inizialmente anche la residente che oggi denuncia la situazione. “La signora lo ha aiutato dal punto di vista alimentare e alcune persone a lei vicine hanno contribuito alla costruzione della baracca” ha spiegato Pagani. La situazione è rimasta sotto controllo fino a dicembre, quando il comportamento dell’uomo è cambiato. “È diventato molesto e oppositivo nei confronti della persona che lo stava aiutando”.
A quel punto sono intervenuti direttamente la sindaca, il comandante e gli agenti della polizia locale. “Abbiamo sollecitato la persona a trovare altre soluzioni e lo abbiamo accompagnato al rifugio”. Da gennaio il giovane si è trasferito in un capannone, mentre la polizia locale ha continuato a monitorare la situazione con passaggi frequenti.
Parallelamente sono state raccolte le segnalazioni formali. “Tutte le querele sono entrate in un fascicolo e sono state trasmesse all’autorità giudiziaria”. L’amministrazione, ha aggiunto la sindaca, ha attivato tutte le misure possibili sul piano sociale. “Gli sono stati proposti sostegno, pasti e vestiti, ma ha rifiutato e ha scelto di agire in autonomia”.
Pagani ha chiarito anche i limiti degli strumenti a disposizione del Comune, a partire dal tema del trattamento sanitario obbligatorio. “Il sindaco firma il Tso, ma la richiesta deve arrivare dai medici e questo non è avvenuto”. Allo stesso modo, ha ricordato, le decisioni su eventuali provvedimenti restrittivi o sull’allontanamento non competono all’amministrazione. “Il sindaco non può agire a 360 gradi: ci sono cose che spettano all’autorità giudiziaria”.
Sul fronte istituzionale, la prima cittadina ha spiegato di aver mantenuto un confronto costante con la Prefettura. Proprio oggi si è svolto un incontro congiunto con prefetto, questore e rappresentanti delle forze dell’ordine. “Abbiamo condiviso le azioni già fatte e quelle avviate. Sono questi i percorsi che devono essere portati avanti”.
Restano aperti due passaggi decisivi: l’esito del procedimento giudiziario e la decisione della commissione sulla richiesta di asilo politico, in capo alla Questura. “I tempi dovrebbero essere brevi. Se la richiesta non verrà accolta, si apriranno altre possibilità di intervento”.
Nel corso della conferenza stampa, la sindaca ha espresso solidarietà alla residente che da mesi vive una situazione di forte disagio. “La signora mi ha chiamato a tutte le ore, alle 6 del mattino come alle 22, ed è sempre stata ascoltata. Non ci siamo mai tirati indietro”.
Pagani ha rivendicato il lavoro svolto dall’amministrazione nei limiti delle proprie competenze. “Ho fatto tutto quello che era in mio potere. Se l’intervento di autorità di livello superiore potrà portare risultati più efficaci, ben venga”. L’obiettivo, ha concluso, resta quello di tutelare la sicurezza dei cittadini senza perdere l’attenzione verso le fragilità sociali che stanno alla base della vicenda.
E non è mancata una chiosa sul servizio di “Fuori dal coro” criticando la modalità con cui è stata rappresentata la vicenda. “Sono stata intervistata per oltre due ore e mezza e in onda sono andati solo 30 secondi, per di più il momento finale in cui chiedevo di prendere una bottiglietta d’acqua. Dopo tutto il tempo dedicato e la disponibilità data, mi sembra una rappresentazione molto faziosa e strumentale” ha dichiarato, sottolineando di aver risposto a tutte le domande con le informazioni disponibili e di aver accolto la troupe nel proprio ufficio.
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Commenti
Il sistema giudiziario come il sistema scolastico sono al soldo delle correnti politiche della sinistra portano alla rovina del paese
Viste le ripetute denunce e sopratutto le intimidazioni e le aggressioni che questo pazzoide della baracca ha fatto, cara Signora sindaco, visto che nel suo potere c’è anche quello di comandare la polizia locale, doveva mandare una o più pattuglie ad ammanettare questo squilibrato e farlo processare per direttissima. A quel punto sì che avrebbe fatto proprio tutto di quello che è in suo potere.Ma siccome per voi contano più gli irregolari piuttosto che i cittadini Saronnesi, se ne è lavata le mani come Ponzio Pilato. Ma non si preoccupi, 5 anni volendo passano in fretta!!!!!!
Sindaca palesemente inadeguata e non capace di affrontare con polso il tema sicurezza a Saronno.
“Ho fatto tutto quello che era in mio potere fare”: a quanto pare NO! Si poteva e si doveva fare molto di più e soprattutto prima che la situazione degenerasse. Intervenire con l’accoglienza e con i servizi sociali a quanto pare non è stato un percorso efficace, a volte servono anche prese di posizioni più rigide per garantire la sicurezza.
Aspetterò con ansia la replica del dottor Mario Giordano circa le dichiarazioni della signora sindaco in merito al servizio di fuori dal core.
Per il resto rimango sconcertato dalla narrazione effettuata dalla signora sindaco e la invito a leggere l’articolo di questa testata dove l’on. De Corato spiega cosa avrebbe fatto in tali circostanze. Dal confronto delle dichiarazioni emergono pareri divergenti sul modus operandis adottato dall’amministeazione saronnese rispetto a ciò che l’on. De Corato asserisce si possa fare a norma di legge, poi ognuno tragga le proprie considerazioni.
inqualificabile comportamento del programma di rete4. Sarebbe da denuncia all’albo dei giornalisti.
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… e perchè allora non lo fai!
Invece scrivi un inutile post ….
Ormai il mantra degli amministratori locali è: HO SEGUITO IL PROTOCOLLO.
Bene signori grazie, una volta che seguite il protocollo e il problema non si risolve bisogna alzare il c^^o e fare altro. Ai miei tempi si diceva “andare nelle gambe del diavolo!”. Sia chiaro non andare contro la legge ma smuovere mari e monti!!!! E non solo con la telefonatina e la pec.
Perché deve sempre arrivare la TV TRASH per risolvere le cose? Perché?
Di certo non vedremo Mario Giordano rettificare il servizio…
Signora Pagani, la sua collega solarese è stata intervistata 3 settimane fa per le lezioni di arabo agli arab ma la figuraccia è la stessa per entrambe.
Di fatto vi manca la leadership e la volontà di fare non solo tutto ma… di più. Che è poi quello che serve.
Detto in modo banale non serve fare 30, serve il 31.
Grazie.
Mi vergogno io, come saronnese, per tutta questa vicenda.
Lo scaricabarile è lo sport nazionale…con buona pace del calcio.
Entrambi imbarazzanti. Dovete dimettervi. Ma la Lega e Fdi dove sono? Troppa gente che fa politica senza che sappia il politichese. Imbarazzanti.
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Di sicuro non sono nell’amministrazione comunale. Cosa dovrebbero fare secondo lei?
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L’opposizione vista la cattiva gestione amministrativa della sindaca deve chiedere le dimissioni. Deve chiedere le dimissioni anche del comandante della polizia locale. Deve farsi sentire. Altrimenti sono complici di questo disfattismo Saronnese.
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La Sindaca Pagani ha così risposto a tutti gli interventi succedutisi in cui si chiedevano alla stessa interventi NON di sua competenza. L’opposizione ed i parlamentari di centrodestra intervenuti sia in parlamento che su queste pagine hanno solo presentato la storia in modo falsato e non preciso dimenticandosi che le prerogative richieste ricadevano sulle istituzioni di livello superiore rimarcando la chiara volontà di mistificare la storia e di non prendersi, queste si, le proprie responsabilità di chi è al governo e non ha speso un euro per il
Miglioramento delle forze dell’ordine.
PD Saronno
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Questo comunicato, come quello di ieri, è la conferma dell’inesistenza del PD a Saronno. E’ una ammissione di colpa: il disastro nel quale siamo finiti e mica solo per la sicurezza, è colpa vostra!
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Ma avete capito che dovete amministrare voi la città non tirare a campare
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Caspita, che visione di parte. D’altronde è un comunicato del pd
Bene sindaca la sua versione. Ma è proprio sicura di aver raccontato tutti i passaggi del richiedente asilo?
Quindi la signora aggredita prima preparava da mangiare al baraccato?
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Io mi concentrerei, appunto, su questo: “…far del bene:
mestiere certamente il più degno che l’uomo possa esercitare; ma che pur troppo può anche guastare”. (Alessandro Manzoni – I Promessi Sposi)
DIMISSIONI
non sono un politico ma l’intervista DOVEVA DURARE 30 secondi.
Doveva solamente dire “sono a conoscenza della situazione e sono in costante comunicazione con carabinieri e polizia locale.”
bisogna avere un po di diplomazia! non penso che la frase “cosa posso fare? non ho gli strumenti” sia avvenuta negli ultimi 30 secondi che casualmente sono stati mandati in onda!
Suvvia un po di diplomazia.
@ Il giovane era ospite del centro di accoglienza straordinaria all’ex ostello di via Matteotti. “La persona si è allontanata volontariamente perché non riusciva a rispettare le regole della struttura” Cara sindaca ALLORA ANDAVA RIMPATRIATO SUBITO. Doveva essere la sua richiesta al Prefetto, e andava arginato con la Polizia Locale.
Due ore di intervista? Mhhh gatta ci cova. Quando vi intervistano fate una contro ripresa perché questi poi trasmettono quello che vogliono. È soprattutto mai rispondere a tono alle provocazioni.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
La famosa situazione monitorata della sindaca = un disastro.
Saronnesi lasciti mesi in balia di un violento delinquente.



