Anniversari, due anni di Acutis a Saronno: tra grazie e iniziative virali, il patrono degli studenti rende “vivo e giovane” il Santuario
19 Febbraio 2026

SARONNO – Un Santuario sempre più frequentato da giovani, studenti e famiglie: a due anni dall’arrivo della reliquia di Carlo Acutis, la comunità della Madonna dei Miracoli traccia un bilancio fatto di partecipazione, iniziative e testimonianze. La presenza stabile della reliquia del giovane santo, giunta domenica 18 febbraio 2024, continua a richiamare pellegrini da tutto il territorio e anche da fuori provincia.
L’idea nasceva dal desiderio di rendere il Santuario un luogo particolarmente vicino ai ragazzi. Come spiegadon Massimiliano Bianchi, “da tempo c’era il progetto che questo diventasse, in un certo senso, un Santuario giovane”, vista la presenza, nel raggio di poche centinaia di metri, di scuole frequentate ogni giorno da migliaia di studenti. Da qui la richiesta della reliquia ad Assisi, con l’intento che Carlo potesse diventare “un po’ il patrono di tutti questi studenti, e di molti altri ancora”.
I primi segni sono arrivati subito. Già il giorno dopo l’arrivo della reliquia circa 200 ragazzi delle scuole medie, provenienti da Como e Milano, hanno partecipato a un ritiro spirituale. Da allora il flusso di gruppi di scuole, oratori e movimenti è cresciuto costantemente.

Tra le iniziative nate in questi mesi c’è la “cassetta della posta” dedicata a Carlo Acutis, inaugurata nell’aprile 2024. L’iniziativa ha avuto una risonanza nazionale, con contatti e richieste da tutta Italia. Non a caso, sottolinea don Bianchi, Carlo, considerato il patrono di Internet, ha contribuito a rendere l’esperienza saronnese “virale” ben oltre i confini locali.
A settembre è stata inoltre proposta la “Via Acutis”, un itinerario spirituale in 14 tappe dal Chiostro al Santuario, pensato soprattutto per gruppi e famiglie e capace di attirare un numero crescente di partecipanti.

Accanto ai numeri, non mancano le testimonianze personali. Alcune famiglie hanno raccontato la nascita di figli dopo un percorso di preghiera affidato al beato. Per ricordare queste esperienze è stato inaugurato il candeliere “Albero della vita”, dove vengono accesi lumi per le grazie ricevute.

Il significato di questo cammino è riassunto dalle parole don Massimiliano Bianchi: “Questa sua reliquia è ‘solo’ un capello, ma a quanto pare dal Cielo è come se Carlo ci stesse dando una parte del suo cuore”. A due anni dall’arrivo della reliquia, il Santuario si conferma così un luogo di fede e di incontro, soprattutto per le nuove generazioni.
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