Sicurezza, Saronno Civica rilancia partendo dal suo piano integrato: “Basta emergenze, serve una strategia”
20 Febbraio 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Saronno Civica in merito al tema della sicurezza con uno sguardo più ambio della mera vicenda dell’abusivo alla Cascina Colombara.
Ecco il testo integrale
Garantire la sicurezza urbana è un compito complesso. Lo sappiamo bene, perché lo abbiamo sperimentato direttamente negli anni di governo della città. I fattori in gioco sono molti, le competenze distribuite tra più livelli istituzionali, le risposte non sempre tempestive. Anche quando Sindaco e Prefettura si attivano, i risultati non sono automatici: il mancato arrivo della Polfer a Saronno, nonostante la richiesta ufficiale dell’allora Sindaco Airoldi e della Prefettura di Varese, risalente ormai a tre anni fa, ne è un esempio evidente.
Raggiungere risultati concreti e misurabili non è semplice. Non è immediato. E non dipende dal colore politico di chi amministra: nessuna amministrazione, né a Saronno né in altri comuni è (stata) esente da fatti incresciosi. Dipende piuttosto dal metodo.
È proprio sulla base di questa esperienza che, nel nostro programma elettorale, abbiamo proposto un cambio di approccio. Un progetto strutturato, articolato, di medio periodo. Nell’ottobre scorso lo abbiamo formalmente presentato all’attuale amministrazione. Ad oggi, nessuna risposta.
Non uno slogan, ma un piano operativo fondato su tre pilastri.
1️⃣ Sicurezza urbana integrata Un “Patto per la sicurezza urbana” tra i Sindaci del territorio e il Prefetto; presenza fissa della Polfer nelle stazioni; adesione temporanea al progetto “Strade Sicure”; impegni chiari e verificabili della Polizia Locale; uso estensivo delle tecnologie (smart city); pianificazione urbanistica orientata alla prevenzione.
2️⃣ Comunità protagonista Coinvolgimento strutturato dei cittadini nell’analisi della sicurezza reale e percepita; rigenerazione degli spazi abbandonati; educativa di strada; prevenzione del disagio; cura partecipata di parchi e spazi pubblici; collaborazione con ETS, scuole, università.
3️⃣ Attrattività e presidio sociale perché una città viva è una città più sicura. Rinnovo dell’arredo urbano; marketing territoriale; creazione del brand “Saronno Turistica”; rete museale innovativa; percorsi multilingua; collaborazione con Città Metropolitana, Malpensa, Varese e Como.
Non parole, ma obiettivi da verificare nel tempo: +20% percezione di sicurezza (misurata con indagini indipendenti); +15% presenza turistica media annua; 3 nuovi spazi rigenerati; +25% partecipazione civica.
Conclusione Oggi l’amministrazione si trova in evidente difficoltà. Non è il momento delle polemiche, ma della responsabilità. Noi non diciamo “ve l’avevamo detto”. Diciamo: “ripartiamo da qui”. La sicurezza non si improvvisa e non si affronta con interventi episodici. Richiede una strategia, una regia territoriale, un coinvolgimento reale della comunità. Saronno merita un progetto serio, condiviso e misurabile. La nostra proposta è sul tavolo da ottobre, pronta per essere discussa, migliorata e attuata nell’interesse della città. Ora serve una scelta: continuare a rincorrere le emergenze o costruire finalmente una visione.
Noi siamo pronti.
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Commenti
e dopo tutto questo casino creato dalla Sindaca e dalla sua amministrazione alla Cascina Colombara, la sindaca ebbra di gioia festeggiava sul palco il carnevale in piazza Libertà. Ma almeno la signora Alessandra è stata invitata a festeggiare?
Certo che in confronto della sindaca Pagani, l’ex sindaco Airoldi è stato un MAGO!
Qualsiasi idea è benvenuta di fronte all’immobilismo assoluto dell’amministrazione in carica. Anche da parte di chi ha fatto poco o nulla durante il precedente mandato.
Questi sono gli unici che hanno il coraggio di parlare di sicurezza in città nel merito. Gli altri, tutti gli altri, partiti politici, televisioni, discussioni sui social, attaccano, litigano, insultano il sindaco su particolari banali anche se, condivido, sconcertanti. Se ci fosse qualcuno che ragiona in questa amministrazione prenderebbe la palla al balzo e dichiarerebbe che il piano presentato da Saronno civica merita di essere approfondito e discusso (io sono andato a vedere la conferenza stampa e mi sembra ben strutturato). Se non lo fanno, allora danno ragione a quelli che li denigrano sul bere a canna e sulla magra rimediata in TV dal Sindaco e dal comandante.
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Sa benissimo che non lo faranno mai
Più passa il tempo, più rimpiango Augusto Airoldi e la sua Giunta.
Airoldi vattene
Mah … tutte le iniziative di questo favoloso piano sono parte dell’azione quotidiana dell’amministrazione. Dove sarebbero le idee innovative non si capisce.
Ancora una volta, bravi! Gli unici a non fare polemica, a non accettare la guerra da social che la maggioranza e l’opposizione hanno adottato per le loro comunicazioni dopo l’inenarrabile e inescusabile impreparazione mostrata dalla sindaca Pagani in questa situazione.
Mi chiedo perché una proposta come la vostra non venga valutata da una Amministrazione chiaramente con il fiato corto sulla sicurezza ma anche perché ilsaronno dia così poco rilievo grafico e di posizione (non sono un esperto, ma da lettore noto questo) a questo vostro comunicato che finora è l’unico che io abbia letto a contenere proposte concrete
Per una sindaca che non sa cosa fare, o per il consigliere d’Urso che cerca alleati per andare in Regione Lombardia, ora non ci sono più scuse per aprire un dialogo e affrontare concretamente i problemi di Saronno con queste proposte, serie e concrete.
All’amministrazione: basta scuse!
Gentile ex Sindaco , la sua gestione della sicurezza e’ stata pessima, oggi cosa vuole fare il maestrino?
Lasci perdere!
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Gentilissimo/a,
abbiamo ricordato una propsta fatta ormai da diversi mesi e che, a nostro avviso, può risultare sicuramente utile per migliorare l’attuale situazione in città.
Abbiamo anche scritto che è sicuramente migliorabile. Se lei ha miglioramenti da proporre, la ascoltiamo volentieri.
Con chi parliamo?
Grazie-
Per fortuna vi hanno tolto di mezzo
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