“La Storia” di Morante sul palco del Pasta: prima tappa della tournée nazionale
3 Marzo 2026

SARONNO – La rassegna prosa del teatro Giuditta Pasta accoglie giovedì 5 marzo alle 20.45 “La storia”, nel suo riallestimento prima della tournée nazionale. Un passaggio tutt’altro che casuale: la produzione del teatro Franco Parenti / centro teatrale bresciano sceglie ancora una volta il palcoscenico di Saronno come luogo di ripartenza, confermando il valore artistico del teatro cittadino e la qualità di un pubblico capace di accogliere opere ambiziose, complesse e necessarie.
La scelta di riallestire qui lo spettacolo prima dell’avvio della tournée nazionale rappresenta un riconoscimento significativo per il Giuditta Pasta, sempre più punto di riferimento culturale non solo per Saronno, ma per l’intero territorio limitrofo. Un’opportunità che rafforza il ruolo del teatro nella vita culturale della città, generando ricadute positive in termini di attrattività, partecipazione e indotto per le attività del centro urbano e dell’area circostante.
Dal capolavoro di Elsa Morante alla scena
Dal romanzo La Storia di Elsa Morante prende corpo in scena un affresco monumentale del Novecento europeo. Al centro, le traiettorie di Iduzza, dei figli Nino e Useppe e di una moltitudine di figure che compongono un intreccio corale di destini travolti dagli ingranaggi spesso incomprensibili della Storia con la “S” maiuscola. La drammaturgia di Marco Archetti restituisce con ritmo serrato la vertiginosa attualità dell’opera, attraversando un “tempo di guerra” e un “tempo di pace” che si rispecchiano e si contraddicono. Lo spettacolo affonda nella materia umanissima del romanzo e ne rivendica oggi, con forza, la sorprendente vitalità. In un presente segnato da conflitti, tensioni internazionali e fragilità diffuse, le parole della Morante risuonano con un’urgenza disarmante. La tragedia della guerra, il peso delle ideologie, la vulnerabilità degli ultimi: temi che non appartengono solo al Novecento, ma interrogano drammaticamente anche l’oggi. La Storia non offre risposte semplici, ma invita a una presa di coscienza collettiva, ricordandoci — come sussurra Useppe — quanto sia bella la vita, nonostante tutto.
La regia e l’allestimento
La regia di Fausto Cabra — artista residente del teatro Franco Parenti, già applaudito al Giuditta Pasta come protagonista de Il Misantropo — sceglie una via potente e poetica: accanto al dolore emergono leggerezza, ironia, lampi di luce inattesi. Tre soli interpreti — Franca Penone, Alberto Onofrietti e Francesco Sferrazza Papa — danno vita a una moltitudine di personaggi con intensità e precisione. Luci, suono e video costruiscono uno spazio evocativo in cui la macchina teatrale diventa metafora della grande Storia. Ne nasce un’esperienza di forte impatto emotivo, un’occasione di catarsi collettiva rispetto a una tragedia comune — la guerra — che continua a far parte della nostra storia.
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