Minacce di morte a Bocedi, De Corato: “Solidarietà e interrogazione alla Camera”
8 Marzo 2026

SARONNO – Solidarietà istituzionale e interrogazione parlamentare dopo le minacce di morte ricevute da Paolo Bocedi, presidente nazionale dell’associazione anti-racket e anti-usura Sos Italia Libera. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che ha annunciato un atto formale alla Camera per chiedere attenzione sulla vicenda.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha espresso vicinanza all’imprenditore e attivista, da anni impegnato nella lotta contro racket ed estorsioni. Secondo quanto reso noto, le minacce sarebbero emerse da un’intercettazione telefonica tra soggetti legati alla criminalità organizzata durante l’operazione Hydra, indagine che ha riguardato attività mafiose nel nord Italia. Il responsabile delle minacce sarebbe collegato al clan di Matteo Messina Denaro.
“Esprimo la mia più totale solidarietà all’amico Paolo Bocedi, presidente nazionale dell’associazione anti-racket e anti-usura Sos Italia Libera, minacciato di morte nei mesi scorsi da un mafioso attualmente in carcere” ha dichiarato Riccardo De Corato, annunciando che presenterà un’interrogazione parlamentare “affinché venga prestata massima attenzione verso queste delicate vicende e sia tutelata l’incolumità di Bocedi”.
Bocedi, imprenditore saronnese e fondatore dell’associazione nel 1992, è noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata. Negli anni ha partecipato a diversi processi come parte civile, tra cui procedimenti contro la ’ndrangheta.
Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Paolo Bocedi, che ha ringraziato il deputato per l’attenzione. “Ringrazio l’onorevole Riccardo De Corato per il suo interessamento a tutela della mia persona. Dopo aver saputo quanto accaduto ha informato anche il ministro Matteo Piantedosi”.
Bocedi ha spiegato che il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano, il magistrato Alessandro Ferracane, lo ha riconosciuto come “parte lesa contro un soggetto che non conosco, legato alla mafia di Castelvetrano, con accuse che arrivano fino all’articolo 416 bis nel processo Hydra”.
Il presidente di Sos Italia Libera ha ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno. “Il mio impegno contro il racket delle estorsioni continua su tutto il territorio nazionale, come dimostrano le costituzioni di parte civile nei vari processi in corso. Sono tranquillo e non ho bisogno di nulla. Sono abituato alle minacce: come arrivano se ne vanno via col vento”.
Bocedi ha inoltre voluto ringraziare le istituzioni del territorio. “Ringrazio il prefetto di Varese Rosario Pasquariello, ma anche il colonnello Marco Gagliardo e il maggiore Annalisa Menga”.
Nel suo intervento Bocedi ha collegato la vicenda anche alle recenti dimissioni dalla commissione sicurezza del Comune. “Le mie dimissioni sono state determinate anche dalle accuse giunte alla mia persona dopo aver difeso una donna di Saronno sola e in pericolo, arrivando addirittura ad accusarmi di aver chiamato Mario Giordano e di aver fatto troppo clamore”.
Infine l’attivista ha rivolto un messaggio più ampio sul tema della sicurezza: “Il sindaco dice di avere le soluzioni per la sicurezza dei cittadini dimenticando che va sempre data quella carezza dello Stato alle vittime della criminalità”.
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Commenti
Ma de caro nn ha altro da pensare? Alla camera si mettano finalmente a lavorare seriamente x risolvere i problemi dell Italia e nn le minacce di bocedi