Guaglianone: “Tu@Saronno risponde alle stoccate al Pd: il primo partito della maggioranza ha perso la favella o ha bisogno di portavoce esterni?”
9 Marzo 2026

SARONNO – Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Gianpietro Guaglianone, replica alla presa di posizione del gruppo civico Tu@Saronno sulla vicenda dei tabelloni per le affissioni elettorali.
La polemica nasce dalla segnalazione fatta dallo stesso Guaglianone la mattina di venerdì 27 febbraio, quando con un comunicato stampa aveva denunciato l’assenza degli espositori destinati ai manifesti della campagna referendaria. Il consigliere spiega che avrebbe voluto affiggere i manifesti per un incontro pubblico a favore del “sì” al referendum previsto il lunedì successivo, ma che i tabelloni non erano ancora stati installati.
Il giorno successivo, sabato 28 febbraio, secondo quanto riferito dal capogruppo di Fratelli d’Italia, gli operai del Comune erano impegnati nel montaggio delle strutture. “Ho apprezzato che il sabato gli operai del Comune stavano installando i tabelloni, evidentemente il mio articolo deve aver dato la sveglia al sindaco Ilaria Pagani per recuperare il colpevole ritardo”.
Guaglianone replica ora sulla successiva nota diffusa da Tu@Saronno. “Tu@Saronno ci spiega nel suo comunicato stampa che l’installazione degli spazi per la propaganda elettorale segue procedure fissate dalla legge e dai regolamenti. Questo è pacifico: spero bene che non servano i ‘principi del foro’ di Tu@Saronno per far rispettare le norme più essenziali”.
Una stoccata è anche sul fronte politico: “Ormai sta diventando una costante: quando si chiama in causa il sindaco Pagani o il Partito Democratico saronnese risponde Tu@Saronno. I primi due hanno perso la favella o i rappresentanti della civica sono stati nominati ufficio stampa e voce della maggioranza?” si chiede ironicamente.
Nel merito della vicenda il consigliere ricorda che l’individuazione degli spazi per la propaganda elettorale è stata stabilita con la delibera di giunta numero 30 del 19 febbraio, mentre l’installazione dei tabelloni sarebbe avvenuta soltanto il sabato successivo. Per Guaglianone questo confermerebbe un ritardo nell’organizzazione degli spazi per la campagna referendaria. “Altro che sveglia – conclude – bisogna suonare la sirena alla solita amministrazione Pagani, sempre più lenta, impacciata e deludente”.
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Commenti
La paura del referendum …
Attenzione che il referendum si avvicina.. stai sereno ..
Il PD la dignità l’ha ormai persa
Caro Guaglianone, hai colpito nel segno. Perché il PD fa parlare Tu@? Perché le rare volte che ha parlato il segretario Marturano la pezza è stata peggiore del buco.
Certo consigliere!! Ha ragione!
A supporto della sua tesi basta consultare l’albo pretorio dove è possibile trovare la Determina n. 190 del 27/02/26 con la quale sono stati affidati direttamente a ditta esterna (e non ad opera degli operai comunali…) la posa e la rimozione dei tabelloni elettorali per la modica cifra di € 44530,00.
Ovvio che “la comanda” non poteva essere antecedente alla determina!
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€ 44.530 davvero? Ma i lavori esternalizzati non erano per la propensione al risparmio della PA? Ma il Comune ha ancora alle sue dipendenze degli operai?




