Ospedale Saronno, Ballabio (Uil Fpl): “Resta il nodo dei troppi infermieri liberi professionisti”
9 Marzo 2026

SARONNO – Il nodo degli infermieri liberi professionisti resta uno dei punti più delicati per il futuro dell’ospedale cittadino. A sottolinearlo è Daniele Ballabio, segretario della Uil Fpl, che interviene nel dibattito aperto dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso sulla situazione del presidio sanitario di piazza Borella.
Nei giorni scorsi l’assessore aveva parlato di nuovi ingressi di personale sanitario e di un rafforzamento degli organici. Ma dal sindacato arriva una lettura diversa dei numeri, soprattutto per quanto riguarda la presenza di infermieri.
“Il nodo da sciogliere, per l’ospedale saronnese, rimane sempre quello della presenza degli infermieri liberi professionisti e dei medici gettonisti” afferma Ballabio.
Entrando nel dettaglio, il rappresentante della Uil Fpl mette in discussione la portata delle nuove assegnazioni annunciate dalla Regione. “Riguardo ad esempio ai 60 operatori del comparto sanitario di cui, da quel che si legge, parla l’assessore regionale Bertolaso, a noi risulta che non siano più di cinque gli infermieri che sono stati destinati a Saronno – mentre sono presenti 25 infermieri liberi professionisti, che comportano la necessità di dover organizzare di volta in volta una gestione ad hoc dei turni di servizio”.
Il tema, spiega il sindacato, non è nuovo. Già in un precedente intervento sulla situazione dell’ospedale di Saronno, reso pubblico nelle scorse settimane, era stato evidenziato come la presenza di personale libero professionista fosse particolarmente concentrata proprio nel presidio di piazza Borella. In base ai dati diffusi allora, su 36 infermieri liberi professionisti presenti nell’Asst Valle Olona, 25 risultavano operativi all’ospedale di Saronno, una quota molto rilevante rispetto agli altri presidi della stessa azienda sanitaria.
Secondo il sindacato sarà quindi necessario verificare concretamente quante delle nuove assunzioni annunciate entreranno davvero in servizio nella struttura saronnese. “Sarà quindi da verificare – prosegue Ballabio – quanti effettivamente saranno gli infermieri assunti che entreranno in servizio in piazza Borella per evitare insomma ogni rischio di farne una cattedrale nel deserto”.
Resta però aperta anche la questione del personale nelle aree più delicate dell’ospedale. “Anche per quanto riguarda il settore delle emergenze – conclude Ballabio – penso dovrebbe far riflettere il fatto che veda quasi totalmente la presenza di medici gettonisti”.
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Commenti
La ASST valle olona ha portato via tutto quello che si poteva portare via dal nostro ospedale che era una eccellenza, senza che l’ospedale di Busto lo sia diventato.
E’ brutto da dirsi, ma sono un operatore privato puo’ risollevalrlo, e questo è il modello di sanitàà caro a Formigoni e a Fontana




