Cimiteriali, Azzi: “Incertezza e nessuna chiarezza. Tante domande senza risposta… non è polemica sono fatti politici”
19 Marzo 2026

SARONNO – “La vicenda relativa alla gestione dei servizi cimiteriali e al ruolo di Saronno Servizi solleva interrogativi gravi, che ad oggi non hanno ancora ricevuto risposte chiare, puntuali e verificabili da parte dell’assessore Mattia Cattaneo e dell’amministrazione.
E questo, già di per sé, è un problema politico”.
Inizia così la presa di posizione del capogruppo di Lorenzo Azzi, capogruppo di Forza Italia, che torna ad accendere i riflettori su un tema caldo in città.
“Parliamo di un servizio delicato, quello cimiteriale, gestito da una società pubblica con risultati riconosciuti come positivi, che viene improvvisamente messo in discussione senza che ai cittadini venga spiegato perché, come e con quali alternative concrete. Non è una questione tecnica, è una questione di metodo amministrativo. Ed è qui che emerge il punto centrale: la trasparenza è mancata”.
L’azzurro spiega nel dettaglio le risposte che non sono arrivate: “Non è stata chiarita la ragione reale dell’esternalizzazione del servizio, la base tecnica ed economica della decisione, l’identità del soggetto alternativo e la procedura pubblica utilizzata per individuarlo. Tre elementi essenziali. Tre elementi assenti”.
E continua: “Ancora più significativo è quanto accaduto dopo: il mancato affidamento al nuovo gestore dimostra che la decisione è stata assunta senza un percorso definito, senza una soluzione pronta, senza una reale pianificazione. Tradotto: prima si smonta, poi, forse, si pensa a cosa fare. Esattamente il contrario di ciò che dovrebbe accadere in una pubblica amministrazione. Il risultato è evidente: incertezza gestionale, indebolimento di Saronno Servizi e crescente preoccupazione in città. E qui si apre un tema che non può essere eluso. Un tempo, di fronte a una vicenda caratterizzata da scelte opache, da evidenti criticità procedurali e da un potenziale danno per la collettività, un assessore avrebbe assunto fino in fondo la responsabilità politica delle proprie decisioni, valutando anche le dimissioni.
Oggi, invece, questo livello minimo di responsabilità sembra semplicemente scomparso dal dibattito pubblico”.
“A rendere ancora più preoccupante è il tentativo di limitare il confronto in consiglio comunale, dove iniziative legittime dell’opposizione vengono ostacolate attraverso interpretazioni regolamentari discutibili. Quando il confronto si evita, la trasparenza arretra. E quando la trasparenza arretra, cresce il dubbio. Non è polemica, è un fatto politico”.
Azzi conclude con quelle che definisce inevitabili domande: “Perché si è deciso di intervenire su un servizio che funzionava? Su quali basi tecniche ed economiche? Quale soggetto era stato individuato e con quale procedura? Domande semplici, risposte doverose. Perché una cosa è certa: senza trasparenza, non c’è una buona amministrazione. E senza responsabilità, non c’è credibilità”.
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Commenti
Non si può non apprezzare l’esposizione chiara e abbastanza eloquente. L’attuale Amministrazione ha il coraggio di rispondere in modo serio e trasparente?
L’elettorato attende fiducioso sperando di essere informato senza giri di parole e artifizi politici che mirano a mimetizzare le evidenti ripicche da cortile di mera espressione di neofiti della politica.
@@ “Non è stata chiarita la ragione reale dell’esternalizzazione del servizio, la base tecnica ed economica della decisione, l’identità del soggetto alternativo e la procedura pubblica utilizzata per individuarlo. Tre elementi essenziali. Tre elementi assenti”.
Concordo pessima modalità da parte dell’Amministrazione. Tutto fatto un po di sotterfugio.
Ma quanto guadagna un dirigente di Saronno servizi?




