Saronno, dopo accoltellamento: Lava: “Situazione degenerata, giovani e commercianti lasciati soli”
23 Marzo 2026

SARONNO – “Alla luce dei fatti accaduti nel fine settimana, dall’ennesima coltellata in pieno centro all’investimento, non possiamo più restare a guardare.
Questi non sono episodi isolati, ma i segnali inequivocabili di una Saronno che sta degenerando“.
Chi parla è Andrea Lava, giovane esponente di Forza Italia, già promotore di associazioni giovani dedicate all’animazione culturale e sociale. “Prima ancora che da esponente politico – prosegue Lava – parlo come cittadino profondamente preoccupato, sento il dovere di dire basta: la soglia di tolleranza è stata ampiamente superata”.
Parte dalla sua esperienza personale: “Io ho la stessa età dei ragazzi che ogni weekend cercano a Saronno un posto dove svagarsi. Eppure, la realtà è sotto gli occhi di tutti: oggi noi giovani non ci sentiamo più sicuri nelle nostre piazze. Tra microcriminalità diffusa, furti, e una situazione di spaccio che avviene ormai alla luce del sole, il centro cittadino è diventato un territorio ostile. È inaccettabile che i miei coetanei siano costretti all’”esilio” verso Milano, Como o comuni limitrofi solo per poter passare una serata senza il timore di essere derubati o aggrediti. Stiamo consegnando le nostre strade a persone che non hanno più alcun timore della legge e che agiscono con una spregiudicatezza folle”.
Lava sottolinea un altro tema: “Il mio pensiero e il mio appoggio va anche ai commercianti saronnesi. Vivono una situazione drammatica: non solo devono affrontare le difficoltà economiche, ma lo fanno in un contesto privo di tutele e di un reale appoggio istituzionale. Se la gente ha paura di uscire, il commercio muore. Vedere negozianti abbandonati a se stessi, costretti a subire furti e degrado senza una vera rete di protezione, è una sconfitta per l’intera comunità.Non parlo per retorica elettorale”.
E non manca un pungolo a politica e istituzionei: “In sede di consiglio comunale aperto ho sollevato ripetutamente critiche puntuali, ammonendo questa amministrazione, e non risparmiando la precedente, riguardo alle falle sistemiche della sicurezza urbana.
Ma oggi siamo oltre l’allarme: siamo alla deriva. Basta nascondersi dietro i tecnicismi o i silenzi d’ufficio”
“È il momento della responsabilità politica diretta – conclude Lava – il sindaco ha il dovere di uscire dal “palazzo”, farsi garante della pubblica sicurezza e affrontare frontalmente un’emergenza che è diventata insostenibile. I cittadini chiedono fatti, chiedono presidio, chiedono di tornare a vivere Saronno senza guardarsi alle spalle. Saronno merita di tornare a essere una città sicura, decorosa e fiera della propria identità”.
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Commenti
Avete votato no. Le nuove generazione indottrinate dai maestri e professori comunisti preferisco i social l’alcol e le droghe piuttosto che impegnarsi per proprio futuro. Ora state tutti a casa rinchiusi mentre le risorse si impadroniscono della città.
Io sono un giovane e a Saronno non esco, mi fa veramente paura oltre a non offrire nulla di nulla ai giovani. Dovrebbe cambiare l’amministrazione, è inadeguata a mantenere l’ordine e a offrire opportunità
Ringraziamo l’ammistrazione attuale che da quando si è insediata sta facendo di tutto per somigliare a quella precedente
Saronno è diventato il pic nic dei delinquenti. Gente che orina, defeca, gira con bottiglie di birra, vomita, molesta. Ovviamente i vigili guardano dall’altra parte. Alla faccia del decoro, senpre peggio
Pagani svegliati
Se non sbaglio la sicurezza dovrebbe essere di competenza dello stato che dovrebbe esercitarla attraverso il prefetto.
Peccato che si continua a promettere aumento delle forze dell’ ordine, ma sono solo promesse.
Usare i social non serve a niente.
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Lei di sicurezza ne capisce poco. La Polizia Locale (quasi equiparata alle altre FdO) che cosa ci sta a fare solo a massacrare di multe i saronnesi? Ancora troppe poche risorse economiche dal bilancio comunale alla nostra Polizia Locale!
Verissimo: se la gente ha paura di uscire – e non esce – il commercio muore, la città intera in un certo senso muore. Ma muore anche quando i commercianti chiudono alle 19.00, e non per paura. Muore, perché a chi interessa uscire in una città dove è tutto chiuso? E non solo per paura. È chiuso e basta. Perché alle 19 bisogna abbassare la saracinesca e andare a mangiare. Di corsa.
Un ulteriore piccolo, minimo, quasi insignificante appunto: sono decenni che i giovani sono costretti “all’esilio” di cui parli. Ben prima che questi perniciosi eventi affliggessero la città. Si è esiliati perché non c’è attrattiva in città, ben prima della paura.
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Ma gli orari di apertura degli esercizi commerciali non li stabilisce forse il Comune?
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Dischi rotti che governano questo paese da tre anni e mezzo e sanno solo dire le stesse cose.
Fare leggi e impegnare risorse quello mai.
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“Non parlo per retorica istituzionale.” Ma va a ciapaa i ratt, che devi ancora capire cosa fare da grandeee
Hai ragione
Devono usare molto di piu’ la Polizia Locale e investirci piu’ fondo.
Servono molta piu’ presenza e controlli.
Ingenuo. Saronno si merita questo declino sociale gestito volutamente dai kattokomunisti. E voi non potete farci nulla. Andate a passare le serate giovanili col vostro iPhone mega maxi a Legnano.
Mettete ancora una trentina di telecamere e il problema sicurezza è risolto




