Emendata ma non approvata: la mozione sui fatti di Torino di Forza Italia viene bocciata. Distinguo nella maggioranza e astensione di Insieme per crescere
25 Marzo 2026

SARONNO – La mozione di solidarietà alle forze dell’ordine per i fatti di Torino, presentata da Forza Italia e dal consigliere indipendente Amadio, viene modificata durante il dibattito ma alla fine non passa: la maggioranza vota contro, mentre si registra l’astensione di Insieme per crescere.
Il tema arriva nel consiglio comunale nella seduta di martedì 24 marzo. Il testo, illustrato dal consigliere Lorenzo Azzi, parte dai disordini avvenuti a Torino a fine gennaio e dal ferimento di numerosi agenti. L’obiettivo dichiarato è esprimere solidarietà istituzionale e promuovere iniziative sulla legalità nelle scuole. Il consigliere indipendente Luca Amadio rafforza il sostegno e definisce gli episodi come un “attacco allo Stato”.
Nel corso della discussione emergono subito posizioni divergenti. Dalla maggioranza arrivano critiche sul metodo e sul contenuto. Il consigliere Massimiliano D’Urso (Tu@Saronno) parla di uno strumento improprio per affrontare fatti di cronaca non locali e invita a concentrarsi su interventi concreti. Il consigliere Mauro Rotondi (Pd) contesta l’impostazione ideologica del testo, mentre il consigliere Simone Galli (Pd) richiama la complessità della gestione dell’ordine pubblico. La consigliera Cecilia Cavaterra (Pd), pur esprimendo vicinanza agli agenti, giudica la mozione poco equilibrata. La consigliera Francesca Rufini (Tu@Saronno) la definisce un atto politico legato alle scelte del governo condannando il riferimento alla violenza anarcocomunista e l’assenza di un riferimento al diritto di manifestare.
Durante il dibattito le minoranze aprono uno spazio di mediazione. Vengono presentati emendamenti che modificano il testo iniziale: da un lato si estende la solidarietà anche agli organizzatori delle manifestazioni pacifiche (proposta da Rienzo Azzi), dall’altro si introduce una condanna generale di ogni forma di violenza, senza riferimenti ideologici specifici (proposta da Augusto Airoldi). È, un po’ a sorpresa, il risultato del voto. Accanto al prevedibile voto delle minoranze (FdI, Fi e Lega, Augusto Airoldi, Novella Ciceroni e Luca Amadio) e al voto contrario della sindaca Ilaria Pagani, del presidente del consiglio comunale Francesco Licata, Riccardo Giannoni, Daniela Di Dio e Tu@Saronno, ci sono le astensioni di Insieme per Crescere, Mauro Rotondi, Chiara Angaroni, Silvio Cantoni, Roberto Spreafico e Simone Galli. Con 7 contrari e 8 favorevoli, le modifiche vengono approvate, ma non bastano a cambiare gli equilibri in aula.
Al momento del voto, la maggioranza (Tu@Saronno e Pd) si esprime contro. Favorevoli i gruppi di FdI, Fi e Lega, insieme ad Augusto Airoldi (autore di un intervento finale in cui sottolinea con precisione lo stupore per la scelta di emendare una mozione e non votarla), Novella Ciceroni (Obiettivo Saronno) e Luca Amadio. Si registrano le due astensioni di Insieme per crescere, che aveva già espresso una posizione critica sul carattere ritenuto strumentale della mozione e ricordava come i temi nazionali non dovrebbero entrare in consiglio comunale, con un intervento di Silvio Barosso: “Se dobbiamo scrivere a Piantedosi scriviamogli per il tema della sicurezza”.
Il risultato finale è di 8 voti favorevoli, 13 contrari e 2 astenuti. La mozione viene quindi respinta nonostante le modifiche introdotte.
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Commenti
Un consiglio ostaggio della sinistra radicale, che futuro triste per questa città
Uno squallido teatrino di una classe politica che pensa ai propri intetessi personali e a difendere i propri orticelli
Ma davvero la maggioranza non ha votato una mozione contro ogni tipo di violenza? Da non creder!! dove siamo finiti? nelle mani di chi siamo finiti? Povera Saronno!
Quello di ieri sera è stato davvero un brutto consiglio comunale!
Non che i precedenti siano stati da meno. Questa maggioranza, e primo fra tutti il gendarme Licata, hanno dimostrato ancora una volta di non sapere cosa siano il dialogo e il confronto, malgrado in campagna elettorale abbiano sbandierato ai quattro venti questi valori di democrazia!
Concordo che la mozione sui fatti di Torino è solo una inutile perdita di tempo in un consiglio comunale che deve fare altro. Destra, smettetela con questi show vuoto a perdere, grazie.
Come era prevedibile iniziano i distinguo all’interno della maggioranza, infatti insieme per crescere cioè ” AZIONE ” inizia a prendere le distanze dal centrosinistra , Un film già visto con Airoldi e obiettivo Saronno .
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Però intanto dalle poltrone non si schiodano, comodo veto?
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Azione a Saronno è uguale a Calenda in Italia: non sanno da che parte stare, sono dei sig. tentenna. Sulle mozioni tentano di smarcarsi, poi il triumvirato li prende a sberle e rientrano per un po’ di tempo. Purtroppo non hanno un leader




