Da Saronno, lettera di diffida al direttore generale dell’Asst Valle Olona
27 Marzo 2026

BUSTO ARSIZIO – Una lettera di diffida contro la cosiddetta “super intramoenia” è stata consegnata questa mattina alla direzione generale dell’Azienda sociosanitaria territoriale Valle Olona dai volontari dello Sportello Sos Lista d’attesa di Saronno, impegnati nella tutela dei tempi di accesso a visite ed esami del Servizio sanitario nazionale.
Stamattina i volontari dello Sportello Sos Lista d’attesa di Saronno, che proprio all’Asst indirizza i propri ricorsi contro il mancato rispetto di tempi e luoghi di visite ed esami indicati in impegnativa, hanno recapitato alla direzione generale una copia della “Lettera aperta ai direttori generali Asst e Irccs della Regione Lombardia”, sottoscritta da decine di associazioni e realtà impegnate nella difesa della sanità pubblica.
Nel corso del mese di marzo, tutte le direzioni generali degli enti indicati stanno ricevendo o riceveranno ufficialmente la lettera nelle rispettive sedi lombarde, da parte degli attivisti dei diversi territori. Si tratta, come evidenziato nel documento, di “una vera e propria diffida” ad applicare la delibera della giunta regionale XII/4986 del 15 settembre, che consente ai direttori generali di stipulare accordi con soggetti privati della “sanità integrativa”, come fondi, mutue e assicurazioni, per garantire prestazioni all’interno delle strutture pubbliche.
La richiesta viene avanzata con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e dalla legge nazionale, con riferimento “agli obblighi di universalità di accesso alle cure, al superamento delle disuguaglianze sociali e tra i territori”.
Secondo quanto riportato nella lettera, in caso di applicazione della delibera “fondi, mutue e assicurazioni […] acquisirebbero un potere di condizionamento sulle scelte operative e strategiche delle strutture pubbliche”, agendo “in contrasto con gli obblighi istituzionali della giunta regionale lombarda”. Inoltre, si determinerebbe “la concentrazione delle prestazioni meno remunerative a carico del pubblico”, la creazione di “un percorso ‘privilegiato’ per gli utenti dotati di una forma di sanità integrativa” e “un considerevole aggravio dei carichi di lavoro per gli operatori e le operatrici dipendenti della sanità pubblica”.
Il documento sottolinea anche il rischio di “mancato rispetto del turnover del personale e la riduzione di strutture e strumenti a disposizione delle strutture pubbliche, con spostamento di risorse verso la sanità privata in Lombardia”, condizioni indicate come tra le cause “del mancato rispetto delle tempistiche definite dalle normative vigenti per numerose e fondamentali prestazioni”.
Proprio contro queste criticità si muove l’attività degli oltre 70 sportelli salute attivi in Lombardia, tra cui quello di Saronno, che indirizzano ricorsi per il rispetto dei tempi previsti dal Servizio sanitario nazionale. Lo sportello saronnese, attivo da circa due anni, ha gestito oltre 350 ricorsi, con un tasso di risposte negative pari al 9%.
“Anche per questo, oltre che per invitare la cittadinanza a partecipare alla manifestazione regionale per la sanità pubblica del prossimo 11 aprile a Milano, lo sportello – normalmente aperto ogni venerdì dalle 10 alle 12 alla Cgil Camera del lavoro di Saronno – sarà in piazza sabato 28 marzo in forma ‘aperta’”. I volontari saranno presenti anche per informare i cittadini: “Abbiamo recentemente inviato a tutti i medici e pediatri di base una lettera che li invita a pubblicizzare l’attività dello sportello di Saronno nel caso avessero risposte inappropriate alla richiesta di visite ed esami con il Ssn”.
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Commenti
Grazie della tempestiva informazione di oggi 20 aprile 2026 per le manifestazioni in piazza del 11 aprile 2026 e del 28 marzo.
Ma perchè non prima?? ?? ??.
I dirigenti di attac si fanno curare in strutture pubbliche o private?
Finalmente, stiamogli addosso come cittadini!
Il fatto che nelle strutture pubbliche avvengano prestazioni private è un’anomalia incomprensibile.
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Anche Attac gestisce lo sportello prenotazioni SOS in un locale che il sindacato CGIL di Saronno gli ha dato a disposizione. E quindi?
Sono i soliti fanatici fuori dal mondo reale di attac?
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Chiedere che la salute pubblica funzioni è diventato essere fuori dal mondo e fanatici?
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Si, ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente.
delibera della giunta regionale XII/4986 del 15 settembre: sono quelli in Regione che vanno contro la salute pubblica. Ricordiamocelo alle prox elezioni
Ieri prenotazione visita oculistica per mio figlio 4 anno di attesa privatamente subito … grazie regione lombardia
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E non ha chiesto aiuto allo sportello SOS prenotazioni?
Avete agito benissimo con questa diffida
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Che altro bisogna fare? L’ ospedale non ha chiuso comw volevano, è rimasto aperto chiaro, ma hanno studiato un metodo: per entrarci ti fanno pagare!
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Concordo pienamente, anche se sono convinto che non servirà a nulla




