Facce da Stramatteotti: storie, volontari e passione dietro la stracittadina del rione
10 Aprile 2026

SARONNO – Volti, storie e ruoli diversi ma un unico obiettivo: raccontare la Stramatteotti attraverso chi la rende possibile. Nasce così “Facce da Stramatteotti”, la serie di brevi video realizzata con ilSaronno per accompagnare il conto alla rovescia verso la corsa del quartiere Matteotti in programma domenica 12 aprile.
L’iniziativa dà voce ai volontari e agli organizzatori che negli anni hanno costruito una manifestazione diventata simbolo di partecipazione e vita di quartiere. Un racconto corale fatto di impegno, memoria delle passate edizioni e voglia di guardare al futuro. I video sono stati pubblicati sulle pagine Instagram, TikTok e Facebook de ilSaronno.
Tra i protagonisti c’è Gennaro Santoriello, tra i fondatori dell’iniziativa: “La Stramatteotti è nata in un quartiere che aveva un po’ di problemi. Abbiamo voluto creare qualcosa di positivo nel sociale e riunire i cittadini”.
Francesca Marchetti segue uno dei momenti più delicati della manifestazione, quello delle iscrizioni: “Mi piace la gente che partecipa alla Stramatteotti, mi piace la confusione che fanno, l’allegria e il buon umore. E il fatto che non sia competitiva”.
Tra i volontari storici c’è anche Stefano Barcellini, che continua a dare una mano in diversi aspetti dell’organizzazione: “Mi occupo di dare una mano su tanti aspetti, dai cartelloni al fare il volontario durante la Stramatteotti”.
Carmen Iervolino segue pianificazione, comunicazione e social: “Sono un po’ il diavoletto che ricorda tutte le scadenze e tutte le cose da fare”. Per lei la Stramatteotti ha anche un valore personale: “È stato l’inizio del mio volontariato nel quartiere”.
Giovanni Fasciglione è impegnato nella parte organizzativa e nei rapporti istituzionali: “Stiamo collaborando con il Comune per la parte burocratica”. Per lui la Stramatteotti è anche un messaggio sociale: “Penso che dia un segnale di inclusione e integrazione”.
Tra chi cura l’organizzazione c’è anche Marina Ceriani, che segue permessi, logistica e sicurezza: “La Stramatteotti è il simbolo del nostro quartiere: significa attaccamento, famiglia e condivisione”.
Vittorio Calzari negli anni ha gestito gran parte della burocrazia e continua a collaborare all’evento: “La Stramatteotti nasce tanti anni fa come moto d’orgoglio della brava gente del quartiere”.
Per i più piccoli c’è il contributo di Lilla Nigro, educatrice e insegnante di educazione fisica: “Mi occuperò della ginnastica dei bambini con il Movendo Kids: li faremo ballare e divertire”. Per lei l’evento significa soprattutto comunità: “Stare insieme e fare sport è il modo migliore per crescere come quartiere”.
Infine Nella Struzziero, che porta l’aspetto conviviale della manifestazione: “Io mi occuperò del buon cibo e delle stuzzicherie”. E con il suo stile diretto aggiunge: “Per me la Stramatteotti è anche per i pigri: esci, fai due passi e stai insieme agli altri”.
Nove volti, nove storie e un unico filo conduttore: la Stramatteotti come opera collettiva di un quartiere che continua a mettersi in gioco. Con “Facce da Stramatteotti” l’obiettivo è proprio questo: mostrare cosa c’è dietro la corsa e raccontare le persone che, anno dopo anno, la fanno vivere.
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