Mozione sul regiolamento verde, le richieste della Lega: “Meno burocrazia e più tutele per i cittadini”
14 Aprile 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale della mozione sul regolamento del verde della Lega discussa e poi respinta in consiglio comunale nella seduta di lunedì 13 aprile.
Mozione ai sensi dell’art. 69 del Regolamento del Consiglio Comunale
Oggetto: Revisione del Regolamento del verde pubblico e privato del Comune di Saronno
Premesso che
a) In data 27 marzo 2024, con l’amministrazione guidata dal sindaco Augusto Airoldi, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento del verde pubblico e privato del Comune di Saronno;
b) Tale regolamento ha sollevato fin da subito diverse critiche da parte di cittadini, associazioni, professionisti del settore e operatori economici, per aspetti considerati eccessivamente burocratici e disincentivanti per gli interventi di cura, manutenzione e gestione del verde, anche in ambito privato. A tal riguardo si richiama la Pec inviata dal dottore agronomo Paolo Lippi al sindaco del Comune di Saronno (protocollo n. 0043915 del 21 ottobre 2024), contenente osservazioni e criticità sul regolamento;
c) All’epoca dell’approvazione del regolamento l’attuale assessore al verde Mauro Lattuada, in qualità di consigliere comunale, aveva espresso pubblicamente riserve su tali aspetti, riconoscendo la necessità di “vigilare sulla burocratizzazione del regolamento per evitare costi al cittadino” e “di non scoraggiare il cittadino con una procedura difficoltosa e anche costosa”.
Considerato che
a) Il vigente Regolamento del verde trasferisce sul cittadino l’onere economico e documentale per ottenere l’autorizzazione ad alcuni interventi sul verde privato. In particolare, il Titolo II, articolo 9, comma 7 dispone che la richiesta di abbattimento di alberi o arbusti tutelati debba essere corredata, a cura e spese del richiedente, da una relazione tecnico-agronomica redatta da professionista abilitato ed eventualmente integrata da analisi strumentali. Analoga disposizione è contenuta nel Titolo IV, articolo 24, comma 3, che richiede la stessa relazione per interventi di potatura significativi e per “cimature”. Questa impostazione rappresenta un aggravio economico e procedurale per il cittadino ed è in discontinuità rispetto al precedente regolamento, che prevedeva una prima valutazione tecnica del Nucleo verde del Comune;
b) Il vigente Regolamento ha eliminato l’indicazione secondo cui le risorse derivanti dalle compensazioni tramite monetizzazione debbano confluire in uno specifico capitolo di bilancio vincolato al ripristino del patrimonio arboreo. Viene così meno un elemento di trasparenza amministrativa e si apre la possibilità che tali risorse vengano impiegate per interventi non direttamente legati alla piantumazione di nuovi alberi, snaturando la finalità delle compensazioni;
c) Il vigente Regolamento non definisce un percorso procedurale sufficientemente chiaro né garantisce esiti certi per il cittadino. La presenza di elementi valutativi e la carenza di vincoli oggettivi possono determinare iter non conclusivi. Inoltre, anche in presenza di una richiesta corredata da relazione tecnico-agronomica, il Comune può richiedere ulteriori integrazioni o analisi, senza tempi definiti per un provvedimento finale. Ciò espone il cittadino a un processo reiterato con oneri economici crescenti e senza una prospettiva istruttoria chiara;
d) La coerenza tra dichiarazioni pubbliche e azione amministrativa è elemento fondamentale per la credibilità delle istituzioni.
Il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta:
- A promuovere una revisione del Regolamento del verde pubblico e privato, con l’obiettivo di semplificare le procedure autorizzative, ridurre gli oneri a carico del cittadino ed eliminare gli elementi eccessivamente burocratici che ostacolano gli interventi di cura e manutenzione del verde;
- A reintrodurre nel Regolamento l’obbligo di destinazione vincolata delle risorse derivanti da compensazioni tramite monetizzazione, prevedendo che confluiscano in apposito capitolo di bilancio e siano destinate esclusivamente alla piantumazione di nuovi alberi e agli interventi connessi al ripristino e all’incremento del patrimonio arboreo, garantendone la tracciabilità;
- A coinvolgere operatori del settore, associazioni di categoria e cittadini nella fase di ascolto e proposta di modifica del regolamento;
- A riferire in Consiglio comunale, entro 60 giorni dall’approvazione della mozione, sullo stato di attuazione.
Il presente atto intende favorire un approccio pragmatico e partecipato alla gestione del verde urbano, nel rispetto degli obiettivi ambientali e con strumenti amministrativi sostenibili.