Saronno, omicidio Baldo: Elena Pagani “parzialmente incapace di intendere”
15 Maggio 2026

SARONNO – Elena Pagani, la donna a processo per l’omicidio del suocero Romolo Baldo avvenuto il 9 giugno 2025 a Saronno, sarebbe stata “solo parzialmente capace di intendere e di volere” al momento dei fatti. È quanto emerso dalla perizia illustrata in Corte d’Assise dalla psichiatra Milene Provenzi.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Prealpina, la consulente nominata dalla Corte ha descritto una situazione di “vulnerabilità psicopatologica” e di “limitata consapevolezza della malattia”, parlando anche di un rischio di ricaduta in assenza di un adeguato percorso terapeutico. La perizia evidenzia un quadro caratterizzato da disturbo di personalità con tratti dipendenti, evitanti e immaturi, aggravato da episodi di scompenso psicotico acuto in situazioni di forte stress, depressione e discontinuità terapeutica. Elena Pagani, oggi 42enne, è accusata dell’omicidio del suocero Romolo Baldo, pensionato ottantenne. Secondo la ricostruzione riportata in aula, il delitto sarebbe maturato all’interno di un contesto familiare difficile e segnato da fragilità psicologiche.
La donna e il compagno Cristiano si erano conosciuti durante le manifestazioni contro Pedemontana e dal 2019 vivevano insieme nell’abitazione del padre di lui. Negli anni, secondo quanto riferito dalla perita, Elena Pagani avrebbe sviluppato una forte dipendenza emotiva dal compagno, ritenuto l’unico punto di riferimento. Nel corso dell’udienza sono stati richiamati anche alcuni elementi della dinamica del delitto. Secondo l’accusa, la donna avrebbe colpito il suocero con numerose coltellate dopo aver interpretato come un tentativo di approccio alcuni gesti dell’anziano. La vittima riportò otto fendenti al collo e al petto.
Gli approfondimenti medico-legali hanno inoltre evidenziato che Romolo Baldo era portatore di pacemaker. Secondo gli accertamenti citati in aula, il decesso sarebbe avvenuto attorno alle 11.20, quando il dispositivo registrò le ultime aritmie mortali. La discussione processuale proseguirà il 29 giugno, quando il procedimento tornerà davanti alla Corte d’Assise.
(foto archivio: la casa del delitto)
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