Castiglione Olona: chiesta conferma della condanna per l’ex carabiniere accusato di tentato omicidio
17 Maggio 2026

CASTIGLIONE OLONA – “Nessuno sconto” per l’ex carabiniere residente a Cuvio, arrestato due anni fa con l’accusa di tentato omicidio, rapina e sequestro di persona ai danni di un pusher marocchino nei boschi dello spaccio di Castiglione Olona. È quanto ha chiesto il sostituto procuratore generale di Milano Massimo Gaballo nel processo davanti alla terza Corte d’Appello di Milano.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Prealpina, la richiesta è quella di confermare la condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione inflitta in primo grado dal Tribunale di Varese nel giugno dello scorso anno. L’uomo, all’epoca in servizio nell’Arma, è accusato di aver agito fuori servizio insieme ad un collega, un 34enne di Malnate, a sua volta condannato. I fatti contestati risalgono al luglio 2024 e sarebbero avvenuti in un’area boschiva nota per lo spaccio.
Secondo l’accusa, i due avrebbero aggredito un cittadino marocchino per motivi personali, impossessandosi di circa 2 mila euro e di sostanze stupefacenti. L’aggressione sarebbe avvenuta con un coltello: il pusher sarebbe stato colpito più volte al petto e alla schiena con fendenti ritenuti potenzialmente letali. La sentenza della Corte d’Appello di Milano è attesa per il 23 giugno.
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