Caso Electrolux, Urso boccia il piano tagli. Coinvolto anche lo stabilimento di Solaro
20 Maggio 2026

SOLARO – “Il piano presentato da Electrolux è inaccettabile e va ritirato”. È la posizione espressa dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in vista del tavolo ministeriale convocato per lunedì con i dirigenti della multinazionale e le organizzazioni sindacali. La vicenda riguarda da vicino anche il Saronnese: uno degli stabilimenti italiani del gruppo, quello delle lavastoviglie, si trova infatti nella zona industriale di Solaro e occupa circa 700 lavoratori.
Nei giorni scorsi Electrolux aveva annunciato l’intenzione di ridurre del 40 per cento il personale in Italia, pari a circa 1700 dipendenti complessivi. Una prospettiva che ha provocato la netta presa di posizione del Governo e delle Regioni coinvolte.
Ieri al ministero, a Roma, si è svolto un incontro convocato da Urso con i rappresentanti delle Regioni dove sono presenti stabilimenti Electrolux. Dal confronto è emersa una linea comune: difendere la produzione italiana e salvaguardare l’occupazione. “Chiederemo a Electrolux un nuovo piano industriale che non preveda licenziamenti collettivi” ha ribadito Urso, sottolineando la richiesta di maggiori investimenti, innovazione e tutela della capacità produttiva. Durante il vertice si è parlato anche della crisi europea del cosiddetto “settore del bianco”, cioè quello degli elettrodomestici, e delle misure europee per contrastare la concorrenza asiatica. Fra i temi affrontati anche la revisione del Cbam, il meccanismo europeo che punta a riequilibrare i costi ambientali tra produzioni europee ed extra-Ue.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche. Per la Lombardia era presente l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi.
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Cari dipendenti Electrolux siete in una botte di ferro, guardando le premesse e chi lo gestirà.




