Tra i binari: conferenza regionale Tpl, sviluppi e affidabilità misurata del servizio Ferroviario Regionale
6 Giugno 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Andrea Mazzucotelli, portavoce del Comitato Viaggiatori Tpl Nodo di Saronno per la rubrica mensile realizzata in collaborazione con ilSaronno.
Il giorno 28 maggio 2026 si è tenuta la Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale. Come abitudine in questa legislatura, il 26 maggio la Conferenza è stata preceduta dall’incontro dell’assessore Lucente con i rappresentanti dei viaggiatori e con le associazioni dei consumatori per presentare e discutere brevemente il nuovo orario ferroviario regionale, che entrerà in vigore il 14 giugno.
Prima di procedere oltre, è opportuno precisare che se da un lato apprezziamo sinceramente che l’incontro con l’Assessore sia stato confermato, nonostante di recente il Consiglio Regionale lo abbia cancellato come obbligo di legge, dall’altro non si tratta dei Tavoli di Quadrante, tenutisi l’ultima volta a novembre 2019 (quasi sette anni fa). La differenza sta negli invitati, che non si limitavano ai Rappresentanti dei Viaggiatori e alle Associazioni dei Consumatori, bensì erano estesi a tutti i Comitati Viaggiatori della Lombardia, nella presenza di Trenord, Rfi e Ferrovienord con cui non ci incontriamo più da allora, e nella profondità anche tecnica in cui era possibile addentrarsi, mentre gli incontri periodici con l’Assessore sono necessariamente di alto livello, più generali.
Tra quelli affrontati nei due incontri, gli aspetti più rilevanti per il servizio ferroviario sono stati i seguenti:
- Le novità del cambio orario;
- Le interruzioni imposte dai Gestori Infrastruttura Rfi e Ferrovienord;
- L’andamento del servizio Ferroviario Regionale.
Per quanto riguarda il Nodo di Saronno, le novità comunicate circa il nuovo orario ferroviario sono le seguenti:
- Dal 14 giugno saranno attivati i nuovi treni festivi 3142 (Como Lago p. 12:12 – Milano Cadorna a. 13:01) 3133 (Milano Cadorna p. 11:00 – Como Lago a. 11:48);
- Dal 14 giugno i treni della linea R27 Milano Cadorna-Saronno-Novara Nord (ad eccezione dei treni 1211 e 1224) fermeranno a Galliate Parco del Ticino anche nelle giornate di sabato, oltre che domenica e festivi come già oggi. A seguito di tale variazione, i treni circolanti nei giorni feriali che non fermano a Galliate Parco del Ticino subiscono una modifica di numerazione;
- Dal 14 settembre il treno S9 24974 sarà prolungato fino a Saronno (a. 21.24) e sarà attivato il nuovo treno giornaliero 24983 (Saronno p. 21.35 – Milano Rogoredo a. 22.47 via Seregno);
- Dal 14 settembre, saranno attivati i nuovi treni feriali 1138 (Como Lago p. 10.46 – Milano Cadorna a. 11:48), 1142 (Como Lago p. 11.46 – Milano Cadorna a. 12:48), 1129 (Milano Cadorna p. 10:13 – Como Lago a. 11:14), 1133 (Milano Cadorna p. 11:13 – Como Lago a. 12:14);
- Dal 14 settembre saranno attivati i nuovi treni giornalieri S1 24179 (Milano Bovisa p. 22:06 – Lodi a. 23:07), 24183 (Milano Bovisa p. 23:06 – Lodi a. 00:07), 24184 (Lodi p. 23:23 – Milano Bovisa a. 00:24), 24186 (Lodi p. 23:53 – Milano Bovisa a. 00:54); questi ultimi due treni consentiranno il rientro a Saronno rispettivamente con i treni RE54 4301 (arrivo ore 00.45) e 4303 (arrivo ore 1.15) nei giorni festivi e lavorativi post-festivi, già attualmente effettuati fino al 28 settembre; gli altri giorni l’ultima partenza da Bovisa per Saronno è alle 00.40 con arrivo all’01:07 (S3 803).
Per quanto riguarda le interruzioni, complessivamente Rfi ne prevede 23 principali e 14 minori mentre Ferrovienord 5 totali per il ramo Milano e 1 totale per il ramo Iseo. Per quanto riguarda il Nodo di Saronno, le interruzioni più significative saranno:
- I lavori di manutenzione straordinaria al ponte sul Po di Bressana Bottarone (Pv), per il secondo anno di fila, con impatti sul treno del mare Saronno-Taggia Arma che sarà cancellato nella tratta Saronno-Voghera dal 25 luglio al 23 agosto;
- Interruzione completa del Passante Ferroviario, per il secondo anno di fila, dal 3 al 30 agosto per rinnovo binari e riqualificazione Porta Venezia; Trenord e Atm hanno sottoscritto un accordo tariffario per consentire l’utilizzo del titolo di viaggio ferroviario anche in metropolitana durante l’interruzione;
- Interruzione tra Gallarate e Rho dal 7 al 13 giugno per completamento fase Pnrr del quadruplicamento, aggiornamento tecnologico dei sistemi di circolazione e riqualificazione di banchine e pensiline a Legnano; durante l’interruzione i treni Re51 Milano Centrale-Saronno-Malpensa-Gallarate proseguiranno verso Arona e Domodossola; pertanto, si potrebbe verificare un anomalo incremento di viaggiatori su tali corse;
- Interruzione alternata dei binari 4 e 5 di Seregno tra il 25 agosto e il 12 dicembre per innalzamento banchina con possibili impatti sulla linea S9;
- Interruzione tra Cocquio-Trevisago e Laveno Mombello Lago dal 15 giugno al 13 settembre per lavori propedeutici a raddoppio Gemonio-Cittiglio, manutenzione binari a Laveno e manutenzione ponte Rfi sovrastante linea Ferrovienord a Laveno.
Per quanto riguarda l’andamento del Servizio Ferroviario Regionale (ritardi e soppressioni), rispetto alla semplice presentazione dei dati effettuata in Regione, abbiamo svolto un’analisi numerica un poco più approfondita.
L’andamento della puntualità (tutte le cause, imputabili e non) negli ultimi tre anni è cresciuto, in linea di tendenza, di circa 2 punti percentuali da 81% a 83%; a fronte di oscillazioni stagionali importanti, fino a 13 punti percentuali (+6% / -7% rispetto alla linea di tendenza). Pertanto, il piccolo miglioramento complessivo della puntualità rimane trascurabile rispetto alle oscillazioni stagionali, che si susseguono con cicli completi della durata media di circa quattro mesi e mezzo.
I picchi positivi di puntualità nel periodo analizzato (massimi relativi) rispetto alla linea di tendenza si sono verificati ad agosto 2023, marzo 2024, agosto 2024, dicembre 2024, aprile 2025, agosto 2025, dicembre 2025.
I picchi negativi di puntualità nel periodo analizzato (minimi relativi) rispetto alla linea di tendenza si sono verificati a luglio 2023, novembre 2023, luglio 2024, ottobre 2024, gennaio 2025, luglio 2025, novembre 2025, gennaio 2026.
L’andamento delle soppressioni medie giornaliere (tutte le cause, imputabili e non) negli ultimi tre anni è cresciuto, in linea di tendenza, di circa 39 unità da 89 a 128; a fronte di oscillazioni stagionali fino a 140 unità (+70 / -70 rispetto alla linea di tendenza). Pertanto, il peggioramento complessivo risulta inferiore rispetto alle oscillazioni stagionali, che si susseguono con cicli completi della durata media di circa 3 mesi.
I picchi positivi di soppressioni medie giornaliere nel periodo analizzato (massimi relativi) rispetto alla linea di tendenza si sono verificati a luglio 2023, settembre 2023, dicembre 2023, aprile 2024, giugno 2024, settembre 2024, novembre 2024, febbraio 2025, giugno 2025, settembre 2025, novembre 2025, gennaio 2026.
I picchi negativi di soppressioni medie giornaliere nel periodo analizzato (minimi relativi) rispetto alla linea di tendenza si sono verificati ad aprile 2023, agosto 2023, ottobre 2023, febbraio 2024, maggio 2024, agosto 2024, ottobre 2024, dicembre 2024, aprile 2025, agosto 2025, ottobre 2025, dicembre 2025.
I mesi con massimo relativo di puntualità e minimo relativo di soppressioni risultano agosto 2023, agosto 2024, dicembre 2024, aprile 2025, agosto 2025, dicembre 2025. L’unico mese con minimo relativo di puntualità e minimo relativo di soppressioni risulta ottobre 2024. I mesi con minimo relativo di puntualità e massimo relativo di soppressioni risultano luglio 2023, novembre 2025 e gennaio 2026.
Risulta palese come le migliori prestazioni siano correlate ai periodi di vacanza dei pendolari e non a qualche specifico fattore gestionale, mentre i mesi di luglio, ottobre, novembre e gennaio tendono a essere quelli sistematicamente più critici, a fronte di una tendenza complessivamente piuttosto statica. Tutti i dati e le relative elaborazioni sono disponibili su richiesta.
Infine, grazie alla risposta della giunta regionale all’Interrogazione 21114, apprendiamo che le penali comminate a Trenord con riferimento all’anno 2024 risultano intorno a 10 milioni euro a fronte di un corrispettivo annuo di circa 540 milioni €; l’entità delle penali corrisponde quindi a circa un cinquantaquattresimo del corrispettivo.
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