Saronno, Strada appello a maggioranza: “Siate coraggiosi, ritirate il punto e difendete la vivibilità di Saronno”
8 Giugno 2026

SARONNO – Un appello all’assessore alla Rigenerazione Nicola Gilardoni, alla sindaca Ilaria Pagani e alla maggioranza che governa la città affinché compiano “una scelta coraggiosa” e ritirino il primo punto dall’ordine del giorno del consiglio comunale di questa sera. È quello che arriva da Roberto Strada, cittadino ecologista ed ex consigliere comunale, in merito al primo argomento in discussione nell’assemblea cittadina.
Nel consiglio comunale di lunedì 8 giugno è infatti prevista la discussione relativa all'”individuazione degli immobili ascrivibili alla casistica di cui all’articolo 40 bis della legge regionale 12 del 2005 e successive modifiche, disposizioni relative al patrimonio edilizio dismesso con criticità”.
Secondo Strada, l’Amministrazione comunale starebbe affrontando il tema urbanistico senza le necessarie garanzie. “Credo che la Giunta Pagani si stia muovendo senza la dovuta attenzione verso i nuovi interventi urbanistici, comportandosi come le precedenti giunte, cioè rinunciando ad intraprendere un ruolo di controllo della programmazione urbanistica con particolare attenzione allo sviluppo quantitativo e qualitativo, senza tutelare la vivibilità cittadina”.
L’ex consigliere sottolinea come il provvedimento riguardi edifici che presentano problematiche sotto diversi aspetti. “Il punto in discussione nel consiglio comunale porta ad individuare immobili ascrivibili alla casistica prevista dalla legge, che causano criticità per aspetti inerenti la salute, la sicurezza, il degrado ambientale, urbanistico e sociale, situazioni particolari d’inquinamento”.
Strada evidenzia però quelli che considera gli effetti più rilevanti dell’applicazione della norma. “L’articolo 40 bis prevede incrementi volumetrici dell’indice di edificabilità e possibilità di deroghe alle norme morfologiche, alle tipologie d’intervento e alle distanze previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti e dai regolamenti edilizi. Quindi permette di ampliare le cubature e cambiare la morfologia del costruito“.
Nel suo intervento fa anche riferimento ad alcune aree della città che potrebbero essere interessate dal provvedimento. “Naturalmente non si accenna dove si pensa ci siano questi immobili che necessitano tali attenzioni, ma sembra che queste richieste riguardino immobili siti in zona via Caduti della Liberazione, cioè immobili ricadenti nel nucleo di antica formazione“.
Richiamando la giurisprudenza più recente, Strada ricorda che “l’articolo 40 bis è stato riformato grazie a una sentenza del Tar del 10 febbraio 2021, che apre alla possibilità di contestare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della legge e offre la possibilità ai Comuni di individuare ambiti di esclusione dell’applicazione della norma, riconoscendo non solo la tutela paesaggistica ma anche quella di carattere urbanistico, storico, sociale e di contenimento del carico urbanistico”. A sostegno della propria posizione cita anche una successiva decisione del tribunale amministrativo: “In una recente sentenza del 5 febbraio 2025 il Tar ribadisce che l’obiettivo di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio edilizio dismesso con criticità deve essere contemperato con le finalità di tutela urbanistica, storica, sociale e di limitazione di un incontrollato aumento del carico urbanistico“.
Da qui la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale. “Ritengo importante che prima di individuare gli immobili ascrivibili a questa casistica si individuino gli ambiti da escludere dall’applicazione dell’articolo 40 bis, in modo da aprire anche un serio dibattito sullo sviluppo urbanistico cittadino in continua evoluzione“.
L’appello finale è rivolto direttamente alla giunta e alla maggioranza. “Invito pertanto l’assessore Gilardoni, la sindaca Pagani e la maggioranza al governo della città a intraprendere un’azione coraggiosa e ritirare il punto dall’ordine del giorno”.
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Commenti
Commento non pubblicato. E credete di essere imparziali e professionali? Andate allora a lavorare nei giornali di partito
Anche stavolta parla alla pancia di chi non sa niente di urbanistica come lui e ancora meno della legge urbanistica della regione.
Strada pecunia non olet
la sentenza del TAR riguarda un caso specifico successo a Milano dove però incentivo volumetrico era 20-25% un grande regalo al privato.
Se non erro l’Amministrazione Airoldi saggiamente aveva disposto che il massimo incentivo concedibile è del 10% (il minimo previsto dalla normativa regionale) non mi pare sia uno scandalo




