Comitato Aria Pulita: “Con il puzzometro quasi 300 rilevazioni in un mese. Non si può più aspettare”
9 Giugno 2026

SARONNO – Quasi trecento segnalazioni in un mese e una domanda rivolta alle amministrazioni di Saronno e Caronno Pertusella: quando partirà il monitoraggio ufficiale dei miasmi annunciato nei mesi scorsi? È il tema al centro della nuova nota diffusa dal Comitato Aria Pulita, che torna a richiamare l’attenzione sul problema degli odori molesti avvertiti da anni tra Saronno sud e Caronno Pertusella.
“Per anni ai cittadini è stato detto che servivano dati. Che le segnalazioni spontanee non bastavano. Che occorreva documentare il fenomeno, raccogliere evidenze, costruire uno storico. Oggi quei dati esistono”. Così il Comitato introduce il bilancio del primo mese di attività del “Puzzometro”, il sistema di monitoraggio partecipato promosso dai residenti. “Nel solo mese di aprile il Puzzometro ha raccolto 288 segnalazioni, provenienti da 94 cittadini diversi e distribuite in 151 localizzazioni del territorio. Numeri che rendono difficile continuare a considerare il problema dei miasmi come una semplice percezione individuale. Eppure, nonostante questo, il monitoraggio ufficiale Molf annunciato dalle amministrazioni continua a non partire”.
Il Comitato dedica ampio spazio ai numeri raccolti nel primo mese di monitoraggio. “Le segnalazioni sono state 288, con una media di quasi 10 al giorno. Ma il dato più impressionante riguarda la gravità del fenomeno: il 70,8 per cento degli episodi è stato classificato dai cittadini come ‘forte’ o ‘insopportabile’. Non stiamo parlando quindi di odori appena percepibili. Stiamo parlando di episodi che incidono concretamente sulla qualità della vita di centinaia di persone”. Nel report si evidenzia inoltre che “la durata media supera l’ora e quaranta minuti” e che “in alcuni casi gli episodi sono durati fino a dodici ore consecutive”.
Anche la distribuzione geografica viene indicata come un elemento significativo. “Caronno Pertusella registra il maggior numero di segnalazioni e soprattutto l’intensità media più elevata: 4,11 su 5 contro il 3,81 registrato a Saronno. Gli episodi risultano inoltre più lunghi. Dati che suggeriscono un gradiente territoriale e che meriterebbero approfondimenti tecnici immediati”.
Tra i dati che il Comitato considera più rilevanti emerge il confronto tra giorni lavorativi e fine settimana. “Durante i giorni lavorativi sono state registrate mediamente 12,7 segnalazioni al giorno. Nei weekend il valore crolla a 1,1. Le domeniche di aprile hanno registrato zero segnalazioni. Zero. Il rapporto tra giorni feriali e weekend è pari a 11,5 a 1”. Un elemento che, secondo il Comitato, merita ulteriori approfondimenti. “Naturalmente non si tratta di una prova definitiva. Ma è un indizio che qualunque amministrazione responsabile dovrebbe considerare prioritario da approfondire. Perché quando un fenomeno scompare quasi completamente nei giorni in cui gran parte delle attività produttive si fermano, qualche domanda è legittimo farsela”.
Nel report viene poi richiamata una giornata particolare. “C’è poi una data che emerge chiaramente dal report: il 28 aprile. In un solo giorno sono state registrate 53 segnalazioni, quasi un quinto di tutte quelle raccolte nel mese. Le segnalazioni sono arrivate contemporaneamente da più zone del territorio”. Il Comitato sottolinea inoltre che “secondo l’analisi statistica del report si tratta di un evento eccezionale, superiore di oltre tre deviazioni standard rispetto alla media mensile. In termini semplici: un’anomalia che meriterebbe un’indagine specifica. A oggi non risulta che siano state fornite spiegazioni pubbliche”.
Nella parte finale della nota il Comitato richiama l’attenzione sul percorso per l’avvio del sistema Molf, il monitoraggio ufficiale delle molestie olfattive riconosciuto da Arpa. “Durante gli incontri pubblici e nelle comunicazioni istituzionali è stato annunciato l’avvio del Molf. A metà maggio è stato comunicato che il percorso di affidamento sarebbe stato avviato congiuntamente dai Comuni di Saronno e Caronno. Da allora, però, non sono arrivate ulteriori informazioni pubbliche. Nessuna data. Nessun cronoprogramma. Nessuna comunicazione sullo stato di avanzamento”.
Secondo il Comitato il rischio è quello di perdere una fase particolarmente importante per l’analisi del fenomeno. “Nel frattempo il rischio è concreto: perdere proprio i mesi estivi, quelli in cui le temperature elevate favoriscono la volatilizzazione delle sostanze odorigene e rendono più evidente il fenomeno”.
Il Comitato conclude ribadendo che la richiesta è rivolta alle istituzioni. “I cittadini hanno fatto la loro parte. Hanno raccolto dati. Hanno documentato il fenomeno. Hanno costruito una base informativa che prima non esisteva. Ora chiedono che anche le istituzioni facciano la propria parte. Perché dopo otto anni di segnalazioni e dopo quasi trecento episodi registrati in un solo mese, non è più sufficiente dire che il problema è all’attenzione degli enti”. E conclude: “La situazione di molestia peggiora ogni giorno. Le segnalazioni sono tante, i numeri del Puzzometro parlano chiaro e siamo solo al primo mese. Noi ci siamo, le amministrazioni? Da tempo più nulla”.
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Commenti
Tutto nasce da una svista accaduta prima della guerra : Caronno Varesino e non Caronno Pertusella.
Se son rose fioriranno
Andate in TV.
Sono tutti una cricca e tutti d’accordo.
Senza parole, assurdo ed incredibile leggere tutto questo…..Sto cercando di esprimermi in maniera civile, xche’ se dicessi veramente quello che penso…DOPO OTTO ANNI!!!!!
Ma nn avete ancora capito che ci stanno e,continueranno a prenderci x i fondelli???
Quelli che sono la causa di questi maledetti odori se ne fregano altamente e vanno avanti imperterriti ad avvelenare l’aria e la nostra esistenza…..tanto sono “intoccabili” a quanto pare!!!
Andate a rileggere l’articolo della Sig.ra Giudici di dicembre 2025,dove dicevano che entro febbraio avrebbero apportato nuove modifiche….e x altri interventi ci voleva altro tempo…..DOPO OTTO ANNI??????
Siamo quasi a meta’giugno e…..??????
Abbiamo sentito tutti la puzza in questi mesi con anche il caldo anomalo di maggio ogni giorno era una tortura.
TUTTI I GIORNI E X TUTTO IL GIORNO!!!!!!!
Non siete stufi di essere presi in giro da questa gentaglia?????Io si!!!!!
E tutti gli altri dove sono????
Arpa, Provincia, Ats, Comune Saronno???
Velo pietoso su giunta Saronno, gia’ inesistente x tutto quello che riguarda sicurezza e salute di noi cittadini.
Mentre il Comune di Caronno Pertusella ha sempre combattuto in prima linea, fin dall’inizio, quando esasperati abbiamo chiesto anche il loro aiuto!!
Quando mi hanno proposto di partecipare al tavolo che,finalmente, un gruppo di cittadini aveva deciso di organizzare x risolvere la situazione, ho risposto che secondo me era tutto inutile, sarebbe stata un’ulteriore perdita di tempo……..infatti!!!!
Tutto quello deciso nn sarebbe servito a niente, xche’ gia’ lo avevo fatto io in OTTO anni e purtroppo nn ottenendo nulla.!!!!
A cosa serviva il puzzometro????
A cosa serviva monitorare????
Nn bastavano le centinaia di telefonate alla polizia locale e relativi verbali di tutti questi mesi ?????????
SOLO UNA PERDITA DI TEMPO!!!!!!
Secondo me adesso nn si puo’ piu’aspettare, credo che ci siano argomenti validi e seri x una denuncia collettiva alla Procura della Repubblica……nn sono avvocato qualcuno potrebbe aiutarci, ammesso che si possa fare!!!
Altrimenti resta il programma televisivo che gia’ ha risolto SUBITO il problema che tutti conosciamo……….scavalcando sindaca, giunta ecc.ecc.
Se la situazione nn cambiera’ a breve, lo faro’ personalmente, inviero’le 50 pagine di tutte le mie proteste di questi otto anni di promesse inutili, di interventi sulla carta e della negligenza ed indifferenza dimostrata da tutti gli enti ai quali ci siamo rivolti!!!!
Tutto scritto e firmato.
Al di là della analisi cronologica che comunque costruisce uno “storico”, le percezioni dei singoli nn costituiscono prove o altro se non suffragate da analisi ambientali di una certa importanza e da enti autorevoli. Questo non si evidenzia…

