Electrolux, sospesi licenziamenti e chiusure. 50 giorni di tregua dopo l’incontro al ministero
15 Giugno 2026

SOLARO – Cinquanta giorni di tregua per lo stabilimento Electrolux di corso Europa. Dal tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy arriva infatti una prima apertura dell’azienda, che ha deciso di sospendere per 50 giorni il piano di chiusure e gli esuberi annunciati nelle scorse settimane.
La decisione è emersa durante il vertice ministeriale guidato dal ministro Adolfo Urso, al quale ha partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Al confronto erano presenti i vertici aziendali, Confindustria, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle cinque regioni coinvolte dalla crisi produttiva: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, l’azienda ha dato la propria disponibilità a discutere misure condivise con il Governo e le parti sociali. Una scelta che consente di congelare temporaneamente il piano e aprire una fase di confronto per individuare soluzioni alternative.
“Il piano di esuberi che Electrolux aveva presentato era assolutamente inaccettabile ed irricevibile, come Governo lo abbiamo detto da subito e continuiamo a sostenerlo”, ha dichiarato il ministro Luca Ciriani. “L’apertura arrivata oggi dall’azienda a trovare con l’Esecutivo e le parti sociali delle soluzioni alternative e a lavorare ad un nuovo piano condiviso e sostenibile è un primo passo verso ciò che abbiamo fin da subito auspicato”.
Per lo stabilimento di Solaro, dove il piano prevedeva 217 esuberi, al tavolo era presente anche la sindaca Nilde Moretti insieme alla delegazione sindacale del sito produttivo brianzolo.
I prossimi cinquanta giorni saranno ora decisivi. Verranno infatti calendarizzati incontri tecnici per approfondire la situazione dei singoli stabilimenti e valutare la sostenibilità economica delle diverse proposte. L’obiettivo indicato dal Governo e dalle Regioni è utilizzare questa finestra temporale per costruire un percorso alternativo basato su ammortizzatori sociali conservativi, investimenti e rilancio della competitività delle fabbriche italiane.
La sospensione non rappresenta ancora una soluzione definitiva, ma segna un cambio di passo rispetto alle posizioni iniziali dell’azienda e offre una possibilità concreta di confronto per evitare i tagli occupazionali annunciati.
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Commenti
Insistere ha forse pagato?
Meno male che la Moretti non ascolta i vannacciani
Ah ma quindi l’azienda brutta e cattiva oggi c’era, vero sindaca?
Proprio perché giovedì 11.06 non era necessario nessun tavolo in Regione, se non per propaganda!
Smettetela di usare gli operai per i vs giochi. Grazie.
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mamma mia che bassezza. Andate contro gli interessi di migliaia di famiglie pur di criticare una singola sindaca. Complimenti!
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Per ora restano solo 50 giorni di proroga.
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ma non si sente ridicolo?
Speriamo che il “regalo” non sia solo rimandato a fine luglio inizio agosto