Venegono Superiore: Con Senso Civico difende il rinnovo del servizio mensa e replica alle critiche
16 Giugno 2026

VENEGONO SUPERIORE – Il rinnovo del contratto per il servizio di refezione scolastica continua a far discutere a Venegono Superiore. A intervenire sul tema è la lista di maggioranza “Con Senso Civico”, che in una nota ha risposto alle critiche rivolte all’Amministrazione comunale in merito alla proroga del rapporto con Cirfood.
Secondo il gruppo di maggioranza, definire il rinnovo del contratto come un “escamotage legale” non corrisponde alla realtà dei fatti. La lista civica sottolinea infatti come la possibilità di prorogare il servizio fosse già prevista nel contratto originario stipulato nel 2023 e contemplata dalla normativa sugli appalti pubblici.
La scelta dell’Amministrazione è stata quella di procedere con un rinnovo di due anni, e non di tre come sarebbe stato possibile, una durata che coincide con la conclusione dell’attuale mandato amministrativo. Una decisione che, viene ricordato, era stata illustrata pubblicamente durante il Consiglio comunale del 20 aprile scorso.
La Commissione Mensa dei ragazzi
Nel proprio intervento, la lista di maggioranza richiama l’attenzione anche sul lavoro svolto dalla Commissione Mensa Ragazzi delle scuole Marconi e Ferrarin, riunitasi il 27 febbraio e il 27 maggio.
Durante gli incontri gli studenti hanno analizzato i dati relativi al servizio, elaborato osservazioni e raccolto suggerimenti dai compagni. Dalle valutazioni emerse, spiegano da Con Senso Civico, il giudizio complessivo sul servizio sarebbe risultato positivo, pur evidenziando alcuni aspetti migliorabili come la temperatura dei cibi, la distribuzione dei condimenti e la croccantezza di alcune pietanze.
Tra le richieste avanzate dagli alunni figurano anche l’introduzione più frequente di alimenti come melone, gelato e formaggio grattugiato.
Il tema delle tariffe
La nota affronta inoltre il tema dei costi del servizio, definito dalla maggioranza non soltanto una voce di bilancio ma un importante strumento di inclusione sociale.
Le tariffe attualmente applicate, comprese tra 3,50 e 7 euro in base alle fasce Isee, vengono indicate come uno strumento per garantire l’accesso al servizio a tutte le famiglie.
Secondo Con Senso Civico, eventuali riduzioni significative del numero degli utenti, ad esempio attraverso una diffusione dell’autorefezione, potrebbero comportare un aumento del costo medio per pasto, con possibili ripercussioni soprattutto sulle famiglie economicamente più fragili e sull’organizzazione del tempo prolungato scolastico.
La replica della maggioranza
In conclusione la lista civica ribadisce il metodo seguito dall’Amministrazione comunale, che viene descritto come basato su confronto, strumenti istituzionali e dati verificabili.
“L’Amministrazione ha il dovere di governare, valutare e tutelare tutti i cittadini, a partire dai più fragili”, si legge nella nota, che chiude rivendicando un approccio fondato sull’ascolto e sull’analisi dei dati, in contrapposizione a quelle che vengono definite ricostruzioni parziali o tendenziose della vicenda.
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