Ex Isotta, Fi smonta la difesa del Pd: “Cinque autogol e nessuna risposta decisiva”
17 Giugno 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Forza Italia che risposte all’intervento di Roberto Spreafico consigliere comunale del Pd che ha fornito le “risposte” alle domande sull’ex Isotta Fraschini fatte dalla campagna manifesti tazebao di Forza Italia.
Ringraziamo il consigliere Roberto Spreafico. I nostri tazebao avevano un obiettivo preciso: ottenere quelle risposte che, nonostante numerose interrogazioni e richieste di chiarimento, non erano mai arrivate in modo chiaro e comprensibile ai cittadini.
Per mesi alle minoranze sono stati forniti documenti tecnici, rimandi, elaborati complessi e spiegazioni spesso difficili da interpretare anche per chi segue la vicenda quotidianamente.
È mancata quella trasparenza che si deve non solo ai consiglieri comunali ma anche a quel quasi 50% di elettori che alle ultime elezioni non ha scelto l’attuale maggioranza.
Se oggi un consigliere del Partito Democratico dedica un lungo articolo ai nostri manifesti significa che quei manifesti hanno colpito nel segno. E, leggendo attentamente le sue risposte, emerge un dato politico molto semplice: i nostri dubbi erano fondati.
IL PECCATO ORIGINALE: LA BONIFICA “IN SITU”
Tutta la vicenda nasce da una scelta che continuiamo a ritenere sbagliata. La bonifica “in situ”. Una bonifica che tratta gli inquinanti ma non li rimuove.
Una soluzione certamente meno costosa per l’operatore rispetto all’asportazione dei terreni contaminati, ma che inevitabilmente condiziona ciò che potrà essere realizzato sopra quell’area. Ed è proprio il consigliere Spreafico a fornirci il primo autogol. Scrive infatti: “Si può discutere della qualità del verde, della tipologia degli alberi, della reale permeabilità del suolo.” Ecco il punto! Riteniamo che Saronno meriti un parco del quale non si debba discutere della qualità del verde, della tipologia degli alberi e della permeabilità del terreno. Un vero polmone verde. Non un progetto nel quale la stessa maggioranza ammette che questi aspetti costituiscano materia di discussione. Basta osservare gli elaborati progettuali. Molte superfici risultano occupate da percorsi, piazzole e manufatti. Nel boschetto esistente si prevedono addirittura passerelle per consentirne l’attraversamento. E soprattutto resta aperta la questione fondamentale: quali alberature potranno realmente svilupparsi nel tempo sopra un’area oggetto di bonifica in situ?
La bonifica scelta condiziona inevitabilmente il tipo di parco che si potrà realizzare. Questo è il punto che la maggioranza continua a non voler affrontare.
SECONDO AUTOGOL: ARPA
Spreafico scrive: “I controlli ci sono, si chiamano Arpa”. Ma nessuno ha mai sostenuto il contrario. Arpa certifica che la bonifica approvata venga eseguita correttamente. Arpa non certifica che quella bonifica sia la migliore possibile. Sono due concetti completamente diversi. La domanda che poniamo da mesi non è se la bonifica sia stata eseguita secondo le regole. La domanda è se fosse la scelta migliore per un’area destinata a verde pubblico e residenze. Secondo noi no. E non lo diciamo noi. Lo suggeriscono le stesse prescrizioni che impongono monitoraggi continui del suolo, del sottosuolo e della falda. Monitoraggi che rappresentano la conseguenza diretta della scelta effettuata. Con una bonifica basata sull’asportazione degli inquinanti il problema semplicemente non si sarebbe posto. Per questo continuiamo a ritenere che la soluzione adottata sia stata una scelta economica prima ancora che urbanistica una modalità che le amministrazioni di Saronno hanno sempre respinto!!!
TERZO AUTOGOL: MOBILITÀ E VIABILITÀ
Leggendo l’articolo del consigliere Spreafico emerge un interrogativo che meriterebbe finalmente una risposta. La cosiddetta mobilità dolce (con intorno il delirio di traffico), è davvero una scelta urbanistica oppure è una necessità imposta dai limiti derivanti dalla bonifica effettuata che rende complesso scavare per realizzare la strada prevista del Pgtu ed i parcheggi per i pendolari? In un’area già oggi fortemente congestionata nelle ore di punta, con nuove abitazioni, nuove attività e nuove funzioni previste dal Pii, il tema della viabilità resta sostanzialmente irrisolto.
Parcheggi fortemente insufficienti per i pendolari di Saronno e del saronnese. Traffico destinato ad aumentare. Accessibilità ancora tutta da verificare.E allora la domanda è legittima. Non è che le infrastrutture necessarie per gestire correttamente il traffico siano state ridimensionate proprio perché il tipo di bonifica scelto rende molto più complesso intervenire sul sottosuolo? Se leggiamo attentamente le risposte fornite dalla maggioranza, il dubbio nasce spontaneamente.
QUARTO AUTOGOL: LE AMMISSIONI DEL PD
Spreafico scrive che questa sarebbe una discussione seria che il Partito Democratico porta avanti nelle sedi istituzionali. Quali sedi istituzionali? Nel consiglio comunale del 22 dicembre 2025 alle opposizioni furono concessi appena due giorni reali per analizzare una mole enorme di documentazione tecnica. Due giorni effettivi. Come mai tutta questa fretta? Se la discussione era così approfondita, perché non concedere il tempo necessario per studiare gli atti? E soprattutto, quale contributo sostanziale ha portato il Partito Democratico al progetto? Perché ciò che i cittadini hanno visto è stata semplicemente un’approvazione compatta e senza alcuna modifica significativa. Più che una discussione, è sembrata una ratifica.
IL PIÙ GRANDE AUTOGOL: L’INTERESSE PUBBLICO
Ed arriviamo al cuore della questione. Spreafico scrive: “Esiste un progetto, non ancora una firma.” Parlando dell’università. Ma non è proprio questa la conferma del nostro dubbio? L’interesse pubblico dovrebbe rappresentare il fondamento di un intervento di queste dimensioni. Eppure oggi la stessa maggioranza ammette che non esiste alcun accordo definitivo. Quale università arriverà? Pubblica o privata? Con quali garanzie? Noi non abbiamo trovato alcun impegno fideiussorio dell’operatore in tal senso….nella bozza di convenzione si dice che se l’università o la scuola di alta formazione non viene realizzata entro 5 anni, operatore e Comune troveranno un accordo sostitutivo. E’ una scommessa al buio. Si è accorto il consigliere ed il Pd di tale criticità? Con quali benefici concreti per la città? Con quali obblighi? Nessuno oggi è in grado di dirlo.
E allora dove sarebbe l’interesse pubblico certo e attuale che giustifica l’operazione? Perché se il parco è fortemente condizionato dalla bonifica adottata, se la viabilità presenta ancora molte incognite e se l’università è ancora soltanto un progetto senza firma, diventa inevitabile porsi una domanda. Dove si trova esattamente il grande interesse pubblico che avrebbe dovuto rappresentare il cuore dell’intervento e che darebbe legittimità ad una variazione delle previsioni del Pgt altrimenti immotivata?
Noi continuiamo a cercarlo. E dopo aver letto l’articolo del consigliere Spreafico, francamente, continuiamo a non trovarlo. Una cosa però l’abbiamo capita. I nostri tazebao avevano ragione d’essere. Perché se oggi la maggioranza sente il bisogno di spiegare, giustificare e precisare, significa che quelle domande erano giuste.
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Commenti
Le torri ventaglio nella area retro stazione ve le ricordate? Disegnate addirittura dall’ architetto internazionale Botta, mezze costruite e poi piantate lì senza essere state finite. Credo che questo copione si ripeterà anche oggi.
Anche in via Miola il traffico aumentera’in maniera considerevole, eppure non dite proprio nulla a riguardo, come mai?
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Ma che c’entra? Da quanti anni in Via Miola ci sono stati cambiamenti (a partire sal supermercato e dai nuovi insediamenti)? La faziosità a servizio di un solo imprenditore acceca
Certo che i Politicanti di Destra puntano il dito sempre verso Ex Isotta chissa perche ? Sul territorio di Saronno ci sono stati e anche in questo momento costruzioni e parchi che sono stati costruiti o in costruzini su suolo privato industriale , ma in quei mappali i Signori della Destra Cittadina non si chiedono se le opere di Bonfica sono stati fatti come l’ Ente preposto ARPA a rilasciato con Piano di Bonifica , mi sembra che ci sia dell’ Interesse sull’ area Isotta da Parte di Forza Italia e non sembra che facciano gli Interessi dei Saronnesi ?
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E perché negli altri insediamenti la sindaca non è andata a a fare video-interviste come per l’Isotta, in campagna elettorale?
Più che PD dovrebbe chiamarsi PDA , partito dell’attuatore
Povera Saronno…
Amministrazione piccata che risponde a dei manifesti e poco in sede istituzionale
Il Pd fa finta di ignorare che in quell’area non possono essere seminati alberi d’alto fusto ma sono cespugli e pianticelle per scarsa qualità del terreno. Questo megaparco sbandierato rischia di diventare un campo di patate
C’è sempre un non detto o un detto a metà nei discorsi della destra saronnese sull’ex-Isotta. Ed è questo: noi all’ex-Isotta vogliamo strade, parcheggi, cemento.
Qualcuno si è accorto che ormai da diversi mesi il cantiere è chiuso il cancello sbarrato ed è stato anche tolto il cartello di cantiere
Il signor Spreafico di tutto questo non ha nulla da dire ai saronnesi?
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Ce lo dica lei
Sostanzialmente avete ragione, Il PD si sta solo cercando un ruolo…
Quella grande operazione immobiliare ha vari aspetti dubbi o di criticità
Condivido pienamente quanto scritto dal consigliere Azzi .
Bisogna continuare a sollecitare la discussione e ad evidenziare le numerose criticità che sottostanno a questo progetto.
Bisogna coinvolgere la cittadinanza affinché prenda sempre più consapevolezza dello scempio che questa giunta Pagani intende fare per accontentare il vero sindaco di Saronno, il signor GG.
Per non parlare del nuovo parco MARANZA che si creerà tra i palazzoni come a Baggio.




