Reverie, Lorenzo Azzi: “Qualità e metodo da riconsiderare. E’ necessario agire in maniera più inclusiva”
16 Luglio 2026

SARONNO – “Le nostre osservazioni sulla manifestazione Reverie non riguardano principalmente, come ho già chiarito nel mio primo intervento, la qualità degli spettacoli proposti, che possono – come tutto – incontrare o meno il gusto dei cittadini, con diverse graduazioni: è la bellezza del pluralismo di opinioni e inclinazioni”.
Inizia così la nota di Lorenzo Azzi capogruppo di Forza Italia: “Che l’assessore Proserpio svolga il proprio incarico con impegno è evidente a tutti: un impegno, però, che non automaticamente si coniuga con successo e condivisione, soprattutto quando si ferma all’autoelogio ed alla “sorpresa” per i dissensi venuti a galla.
Il punto è un altro: il metodo seguito e la capacità dell’Amministrazione di costruire una proposta culturale realmente aperta alla città. Non quindi la proposta di una élite culturale con il solito illiberale obiettivo di “educare i cittadini”, ma una proposta popolare.
Se si vuole promuovere una cultura a 360 gradi, nella quale possano trovare spazio anche spettacoli ricercati e certamente non semplici come quelli di Reverie, è necessario agire in maniera più inclusiva, per utilizzare un termine particolarmente caro alla sinistra.
Una manifestazione culturale di qualità non deve necessariamente restare confinata a un pubblico ristretto. Al contrario, deve essere inserita in un contesto capace di avvicinare anche chi normalmente non frequenterebbe quel genere di spettacolo.
Per esempio, la serata principale di Reverie avrebbe potuto essere organizzata all’interno di una manifestazione popolare e partecipata come la Notte Bianca, creando un incontro tra pubblici diversi e aumentando sensibilmente la visibilità dell’iniziativa.
Proprio perché salta all’occhio la pur difficile novità del prodotto (i cittadini devono “ancora abituarsi a un linguaggio artistico diverso da quello a cui è avvezzo” come ha notato un consigliere del Pd) ci permettiamo di offrire questo suggerimento all’assessore Proserpio.
Concordiamo sul fatto che “sbagliando si impara”. Ma anche la cultura più ricercata, se si vuole davvero promuoverla e non semplicemente rappresentarla, ha bisogno di numeri importanti, partecipazione e capacità di coinvolgimento.
Certamente un contratto di durata triennale, scelto dalla Giunta prima ancora di avere sperimentato l’accoglienza del pubblico, suona quantomeno imprudente; a meno che non si parta dal presupposto di essere sempre i più bravi…
La cultura non deve essere né banalizzata né imposta dall’alto. Deve essere proposta con intelligenza, costruendo occasioni capaci di unire qualità e partecipazione.
È su questo terreno che abbiamo chiesto e torniamo a chiedere all’Amministrazione di cambiare e di ascoltare.
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Commenti
Consigliere Azzi non tralasci di dire che vista la malparata, nei suoi comunicati la maggioranza ha perfino tentato di strumentalizzare il sorriso innocente dei bambini quasi fosse merito loro.
Pd siete degli incapaci
Prosepio hsi sbagliato, FI ti aiuterà se lo vuoi. Devi fare alcune correzioni
Fin troppo gentile. È stato un flop demenziale
La Succi sapeva fare iniziative di alta qualità alle quali partecipavano solo 500-1000 persone, ma sapeva anche fare la notte bianca dove arrivavano 25000 persone a Saronno. La Pagani non sa fare ne le prime ne la seconda. Ma ha già detto che continuerà così perchè a non capire sono sia le 500 delle iniziative di alto livello che le 25000 della notte bianca. Una logica ferrea, non c’è che dire! E pensare che le basterebbe scaricare i pasdaran di tu@saronno
Mah a me sono sembrati artisti circensi degni come ce ne sono tanti ma poi non così eccelsi. Consigliere Azzi ha mai portato i suoi figli al Cirque du Soleil? Se lo fa vedrà che riscrive un pezzo del suo comunicato. Ma forse non c’è mai stata neanche l’assessora Proserpio altrimenti non avrebbe detto e scritto quello che ho letto. Saronno merita il livello del Cirque du Soleil se vuole continuare a crescere in attrattività, il resto sono pannicelli caldi
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Il suo commento è top top top
Chi ha organizzato queste Reverie = Flop
Sono o un po’ arroganti o sono poco capaci, meglio le due cose insieme.
Io mi sento preso in giro da questi amministratori, anche perchè ci hanno sempre parlato di inclusione, porta aperta, partecipazione, condivisione, trasparenza, pesonalismi tossici, e poi continuano imperterriti con questo modo di agire che sembra più “un prendere o lasciare” che la volontà di confrontarsi. E purtroppo questo è un film già visto anche con l’Isotta, progetto calato dall’alto su cuio sono piovute innumerevoli critiche ma PD e tu@saronno non li ho mai sentiti esprimere una critica a questa operazione immobiliare.
Beh ,adesso questo Riverie sembra, dalle parole di Azzi ,essere stato uno spettacolo di altissimo livello .
In realtà io ho assistito a degli spettacoli mediocri ,non certo di particolare qualità artistica, spettacoli che si potrebbero ritrovare in tantissimi altre manifestazioni di artisti di strada .
E poi basta con quedto Reverie!!
Hanno scritto tutti e di tutto, manca solo il portinaio del mio condominio !
vediamo di pensare ad altro , perché le problematiche di Saronno non sono certo queste!
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Dice il proverbio: parlatene male ma parlatene
Sig Azxi junior, ma lei cerca e crede ancora al dialogo con i komunisti e fratelli minori “cattolici” ?




