Dopo la grandinata tra Turate e Rovello Porro, conta dei danni ai campi di mais
18 Luglio 2026

TURATE / ROVELLO PORRO – La violenta ondata di maltempo che ha attraversato la Lombardia l’altro giorno ha lasciato il segno anche nelle campagne tra Turate e Rovello Porro, dove una forte grandinata ha colpito in particolare i campi di mais della Bassa Comasca. A lanciare l’allarme è Coldiretti Como Lecco, che ha avviato un primo monitoraggio per valutare l’entità dei danni subiti dalle aziende agricole del territorio. Secondo i tecnici dell’associazione, i chicchi di grandine hanno investito le coltivazioni in una fase particolarmente delicata del ciclo produttivo, con il rischio di compromettere lo sviluppo delle piante e, di conseguenza, la resa del raccolto. Ai danni provocati direttamente dalla grandine si aggiungono quelli causati dalle forti raffiche di vento, che in alcuni casi possono piegare o spezzare gli steli del mais, fenomeno noto come allettamento.
Le verifiche sono tuttora in corso anche nelle altre aree delle province di Como e Lecco, per accertare l’eventuale presenza di ulteriori danni sia alle colture sia alle strutture agricole.
«Ancora una volta le nostre imprese agricole si trovano esposte a fenomeni improvvisi e particolarmente violenti, capaci di danneggiare in pochi minuti il lavoro portato avanti per mesi» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «Stiamo seguendo l’evolversi della situazione e raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori. È fondamentale che le aziende colpite documentino tempestivamente i danni e si rivolgano ai nostri uffici per ricevere assistenza».
Coldiretti evidenzia inoltre come eventi meteorologici di questo tipo, caratterizzati da precipitazioni violentissime concentrate in pochi minuti, non contribuiscano a risolvere il problema della siccità. Le cosiddette “bombe d’acqua”, infatti, scaricano grandi quantità di pioggia in tempi molto brevi, provocando danni alle coltivazioni senza consentire un efficace assorbimento dell’acqua da parte del terreno.
(foto archivio)
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