Angaroni: “Il Teatro Giuditta Pasta è un patrimonio della città, giusto investire 310 mila euro”
6 Agosto 2026

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliere del Pd Chiara Angaroni in merito agli interventi sul teatro.
“Come Consigliera, Presidente della Commissione Cultura e fruitrice del Teatro, sono assolutamente favorevole all’investimento di 310.000 euro per il Teatro. L’Assessore Cattaneo ha ben illustrato che l’edificio del Teatro Giuditta Pasta presenta delle problematiche di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto e anche nel cortile, per cui si è deciso di intervenire stanziando la somma di 310 mila euro.
I 310.000 euro non sono soltanto per alcune problematiche della copertura, ma soprattutto per adeguare il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.
Come ha spiegato l’Assessore Lattuada:“I 250 mila euro saranno destinati al rifacimento della copertura, mentre 60 mila euro serviranno per rifare i pozzetti e migliorare lo smaltimento delle acque piovane”.
Un intervento necesario e risolutivo per il nostro Teatro che rappresenta uno dei principali poli di scambio culturale e di aggregazione della citta’. Sono soldi assolutamente spesi bene per una giusta causa, peccato che l’opposizione non colga questo importante obiettivo”.
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Commenti
Anch’io ho paura della fregatura quando una politica ride.
Tutto ovvio
“Sono soldi assolutamente spesi bene per una giusta causa” “il nostro Teatro che rappresenta uno dei principali poli di scambio culturale e di aggregazione della citta’” Non è vero è uno scambio culturale fra una elite di cittadini che possono permettersi il prezzo del biglietto,che, inquanto elite, è già sufficientemente acculturata. Quanti come me vorrebbero andare a teatro ma non possono permetterselo e invece con le nostre tasse dobbiamo contribuire al contributo per sostenere il teatro che non possiamo permetterci. Faccia il Comune in modo che il prezzo del biglietto sia almeno a livello di quello dei cinema così che anche i cittadini contribuenti meno abbienti e, presumibilmente meno acculturati, possano partecipare al simposio della cultura cittadina.
Altro che cultura, ormai il teatro sta diventando solo un buco nero che sa solo risucchiare soldi pubblici.
E beh, la consigliera doveva rendere noto il proprio pensiero, in posizione prona su quanto detto dal Vice Sindaco in Consiglio comunale.
Siamo tutti contenti.
Opere già previste e calendarizzate dalla precedente Amministrazione. Un bel tacere non fu mai scritto…
Città sporca, insicura e trafficata con un Teatro molto costoso che a stento fa qualche pienone
Una nota inutile, di poco conto dal contenuto insignificante.
I Saronnesi sono consapevoli che il teatro “Giuditta Pasta” è un patrimonio della città e ci tengono a tutelare e manutenere una struttura, unica presenza nel saronnese. Il quesito sollevato chiede di capire se le fasi di manutenzione eseguite in precedenza siano state efficaci per garantire le infiltrazioni citate, per le quali è stato programmato un ulteriore intervento “risolutivo”. In questo caso la dialettica e gli umori di parte politica conta poco a fronte di una verifica tecnica professionale adeguata e necessaria.
Non serve giustificare gli investimenti necessari a mantenere in salute e sicurezza le strutture comunali, devono essere fatti e basta.
Casomai serve giustificare le scelte che fa l’amministrazione al di là del minuto mantenimento. Come per esempio palazzo Visconti e villa Gianetti.
Angaroni favorevole, Barosso contrario, siete allo sbando!
Si paghino piu’ cari biglietti e abbonamenti. Non si buo’ spendere così tanti soldi pubblici a teatro ci vanno pochissimi Saronnesi!
Condivido pienamente. Negli ultimi 20-30 anni sono stati persi troppi patrimoni della città e altri rischiano di fare la stessa fine. Intervenire subito e con decisione
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800.000 euro fregati dalle casse del Teatro e voi dove eravate?? Ad assistere impassibili alle mangerie?? Incapaci, dilettanti allo sbaraglio
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Voi chi, scusi?
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Ma per favore, i calendari degli eventi li chiamate cultura?
Si ma che sia risolutivo e non annuale
cara assessore




